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ADEMPIMENTO DELLA SETTIMANA

IMU

Imu 2014 Disciplina e versamenti

Scade il 16 dicembre il termine per pagare il saldo Imu 2014 , da calcolare sulla base delle aliquote approvate dai Comuni e pubblicate nel sito del Dipartimento delle Finanze , l’unico canale ufficiale. Occorre inoltre verificare attentamente se gli enti locali si sono avvalsi di alcune facoltà previste dalla legge , ad esempio assimilando all’ abitazione principale la casa concessa in comodato tra padre e figlio oppure di proprietà di anziani o disabili lungodegenti . Per calcolare l’ importo da pagare è quindi necessario individuare la base imponibile ( valore dell’ immobile : catastale, contabile, venale), dopo aver inquadrato la disciplina applicabile alle singole fattispecie , anche per capire se sono previste particolari riduzioni o esenzioni . Ottenuto l’ importo complessivo del 2014 , va poi detratto quanto già versato in acconto , considerando l’ importo minimo al di sotto del quale non si effettua alcun versamento e la regola dell’ arrotondamento matematico per ciascun rigo del Modello F24 .

Libri e registri: adempimenti di fine anno

La fine dell’anno segna, per molte imprese, la data di chiusura del periodo d’imposta , ma anche il termine per effettuare alcuni adempimenti obbligatori di carattere contabile , contemplati anche dalla normativa fiscale . Si tratta, ad esempio, della stampa dei registri contabili relativi al 2013 , compresi il libro degli inventari (che entro tale data va anche sottoscritto ) e il registro dei beni ammortizzabili . Infine, il 31 dicembre rappresenta la data ultima di conservazione , anche tradizionale (o cartacea ) dei documenti amministrativi : come vedremo, la scadenza prevista dalle norme civilistiche non corrisponde a quella stabilita dalle disposizioni fiscali .

COMMENTI

Legge europea 2013-bis Novità Ivafe e non residenti

Con la recente approvazione della L. 30.10.2014, n. 161 – Disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea – Legge europea 2013-bis (si veda « La Settimana fiscale » n° 44/2014, pag. 7), viene modificato l’ambito oggettivo di applicazione dell’ Ivafe . L'art. 9 della suddetta legge prevede infatti che a decorrere dal periodo d'imposta 2014 l' Ivafe sia dovuta sul valore dei prodotti finanziari , dei conti correnti e dei libretti di risparmio detenuti all' estero , in luogo della precedente formulazione che prevedeva l'assoggettamento a imposta della più ampia categoria delle « attività finanziarie ». L’ effetto immediato del restringimento dell’ambito applicativo dell’imposta è la rideterminazione del secondo acconto Ivafe , dovuto entro l’ 1.12.2014 (il 30 novembre cade di domenica). L’art. 7, L. 161/2014, introduce inoltre un nuovo co. 3-bis all’art. 24, D.P.R. 22.12.1986, n. 917, estendendo le medesime detrazioni e deduzioni previste per i soggetti residenti nel territorio dello Stato ai contribuenti che, pur residenti fiscalmente in un altro Stato membro o in un Paese dello Spazio economico europeo , producono almeno il 75% del proprio reddito complessivo in Italia (contribuenti Schumacker).

Immobili abitativi

Con Sentenza 6/2014 (« La Settimana fiscale » n° 6/2014, pag. 10), la Corte Costituzionale ha dichiarato l' illegittimità dell'art. 1, co. 497, L. 23.12.2005, n. 266 [CFF2311] , nella parte in cui non prevede la facoltà, per gli acquisti di immobili ad uso abitativo e relative pertinenze in sede di espropriazione forzata o a seguito di pubblico incanto , da parte di soggetti non esercenti attività di impresa , di chiedere che la base imponibile ai fini delle imposte di registro e ipocatastali sia costituita dal valore dell'immobile determinato catastalmente . L'Agenzia delle Entrate ha quindi chiarito con R.M. 3.11.2014, n. 95/E , che il contribuente che non ha richiesto l'applicazione del prezzo-valore all'atto dell'acquisto, poiché la legge non contemplava tale possibilità per i trasferimenti coattivi, può comunque esercitare l'opzione per l'applicazione del regime anche successivamente all' assegnazione , con apposita dichiarazione , da rendere nell ' istanza di rimborso della maggiore imposta di registro versata.

«Tovagliometro» Ricostruzione dei ricavi

È da ritenersi corretto l’ accertamento induttivo che ricostruisce il reddito di un ristoratore sulla base del consumo dei tovaglioli , partendo dal presupposto che dal consumo unitario degli stessi tovaglioli utilizzati, per ciascun pasto , ogni cliente adoperi un solo tovagliolo , rappresentando, quindi, il numero di questi un fatto idoneo , anche di per sé, a lasciar presumere il numero di pasti effettivamente consumati . Dalla percentuale ottenuta si deve, tuttavia, togliere quelli eventualmente utilizzati per altri scopi come: È la conclusione a cui è giunta la Corte di Cassazione , con la Sentenza 24.9.2014, n. 20060 .

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