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ADEMPIMENTO DELLA SETTIMANA

Dichiarazione «tardiva» e rettificativa con il visto di conformità

L’ art. 1 , co. 574 , L. 27.12.2013 , n. 147 [CFF7720] ha esteso l’ obbligo di apposizione del visto di conformità alle compensazioni che si riferiscono ai crediti che riguardano le imposte sui redditi , le relative addizionali , le ritenute alla fonte , le imposte sostitutive delle imposte sul reddito nonché l’ Irap , se l’ ammontare del credito compensato è superiore , con riferimento al singolo tributo, a € 15.000 annui . Con la C.M. 25.9.2014 , n. 28/E l’Agenzia delle Entrate ha fornito alcuni importanti chiarimenti che, da una parte, hanno messo nella condizione i professionisti o i soggetti abilitati al rilascio del visto di poterlo apporre con discernimento , dall’altro, hanno reso consapevoli gli stessi professionisti che i controlli da effettuare andavano ben oltre quelli probabilmente già posti in essere. In alcuni casi, però, la dichiarazione potrebbe non essere stata inviata nei termini prescritti dalla normativa vigente oppure potrebbe essere stata inviata senza visto ; ci si chiede, quindi, quale sia il comportamento da tenere con riferimento ai due casi prospettati per poter rendere legittime le eventuali compensazioni oltre il limite .

COMMENTI

Processi civile e tributario

Il «Decreto Giustizia» aveva inserito nell’ordinamento le « Misure urgenti di degiurisdizionalizzazione ed altri interventi per la definizione dell’ arretrato in materia di processo civile » ( D.L. 12.9.2014, n. 132 , si veda « La Settimana fiscale » n. 36/2014, pag. 6) . In sede di conversione ( L. 10.11.2014, n. 162 , si veda « La Settimana fiscale » n. 44/2014, pag. 8) sono state introdotte diverse novità , sia civilistiche che fiscali. Di seguito ci si occuperà delle principali modifiche apportate in sede di conversione e specificamente: estensione dell’ arbitrato anche alle liti pendenti vertenti su diritti la cui fonte esclusiva sia un contratto collettivo di lavoro ; incompatibilità tra funzione di consigliere dell’ Ordine ed incarico arbitrale ; estensione della negoziazione assistita anche in presenza di figli minori , figli maggiorenni incapaci o portatori di handicap grave o non economicamente autosufficienti , salvo nell’ipotesi di scioglimento del matrimonio dinanzi al Sindaco ; soppressione della possibilità per la parte di produrre in giudizio dichiarazioni di terzi rese al difensore su fatti rilevanti ai fini del giudizio ; rimodulazione della sospensione dei termini processuali ; introduzione dell’ inefficacia del pignoramento per mancato deposito della nota di iscrizione a ruolo . Tali modifiche non entrano in vigore contemporaneamente ma secondo una precisa scansione temporale prevista dal Legislatore.

Decreto Semplificazioni: regimi opzionali

Il D.Lgs. 21.11.2014, n. 175 (cd. decreto «Semplificazioni fiscali»), unifica al suo art. 16 le modalità e i termini per comunicare l’esercizio dell’ opzione per determinati regimi e, in particolare, per la trasparenza fiscale , il consolidato fiscale , la tonnage tax e quello per la determinazione del valore della produzione netta ai fini dell’ Irap per le società di persone e le imprese individuali. Per effetto di tale modifica, dunque, viene ora previsto un unico termine per l’opzione per questi regimi, in precedenza soggetti invece a termini differenziati , che va esercitata dal 2015 attraverso la dichiarazione dei redditi o Irap presentata nel periodo d’imposta a decorrere dal quale si intende esercitare l’opzione stessa.

Imposta sugli intrattenimenti

In relazione alle attività soggette ad imposta sugli intrattenimenti , è prevista l’applicazione di un regime speciale di determinazione dell’ Iva , fermo restando, tuttavia, la possibilità di optare per l’applicazione del regime ordinario . Entro il 31.12.2014 , per gli esercenti le attività, i giochi e gli intrattenimenti previsti dalla Tariffa allegata al D.P.R. 26.10.1972, n. 640 [CFF4352 - 4355] , scade il termine per dare comunicazione all’ ufficio Siae , competente per domicilio fiscale , dell’ opzione per l’applicazione dell’ imposta sul valore aggiunto nei modi ordinari (art. 74, co. 6, D.P.R. 26.10.1972, n. 633 [CFF274] ). L ’opzione è vincolante fino a revoca e, comunque, per un quinquennio . L’opzione stessa deve essere, inoltre, comunicata all’ufficio dell’Agenzia delle Entrate secondo le disposizioni di cui al D.P.R. 10.11.1997, n. 442 [CFF6601] . Si consiglia a tutti i soggetti interessati di verificare i giorni e gli orari di apertura degli uffici preposti della Siae ed eventualmente di anticipare l’ adempimento, alla data suindicata, al fine della esatta osservanza della scadenza.

Intestazioni temporanee di veicoli

Dal 3.11.2014 chi ha la disponibilità per più di 30 giorni di un veicolo intestato ad altro soggetto è tenuto a darne comunicazione al competente Ufficio della Motorizzazione civile (Umc), a seguito dell'entrata in vigore dell'art. 94, co. 4-bis, Codice della strada (D.Lgs. 30.4.1992, n. 285) e dall'art. 247-bis del relativo Regolamento (D.P.R. 16.12.1992, n. 495). La finalità di tale obbligo è quella di aggiornare la carta di circolazione e l' Archivio nazionale dei veicoli . Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) con la circolare 10.7.2014, n. 15513, oltre a fissare la data di decorrenza della suindicata disposizione, ha fornito i primi chiarimenti applicativi relativi al nuovo obbligo. Inoltre, il Mit è ritornato nuovamente sull'argomento con la circolare 27.10.2014, n. 23743 e con un Comunicato stampa per chiarire alcuni adempimenti. Con circolare 31.10.2014, n. 6498 l'Aci ha riepilogato i chiarimenti forniti dal Mit in merito alla intestazione temporanea dei veicoli, precisando che è necessario comunicare al Pra l'ente intestatario del veicolo in caso di fusione societaria e che non vi è l'obbligo di comunicare alcuna annotazione al Pra in caso di trasformazioni societarie o variazioni dei propri dati anagrafici.

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