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ADEMPIMENTO DELLA SETTIMANA

IVA

Fattura elettronica

Della fattura elettronica e, in generale, della conservazione « elettronica » o sostitutiva dei documenti, si parla oramai da più di un decennio, ma l’utilizzo di tali forme di documentazione è stato fino ad ora limitato . Dal 6.6.2014 , però, è diventato obbligatorio l’utilizzo della fattura in formato elettronico per tutti i soggetti che risultano essere fornitori di alcuni enti della pubblica Amministrazione e l’obbligo si amplierà , spirato il termine del 31.3.2015, coinvolgendo qualsiasi soggetto ricadente sotto la pubblica Amministrazione che, da quella data in poi, non potrà più ricevere e, di conseguenza, pagare , fatture pervenute in formato non elettronico . Ad oggi, quindi, siamo di fronte a due tipologie, se così possiamo definirle, di fatture elettroniche : quelle che obbligatoriamente devono essere emesse dai fornitori della pubblica Amministrazione, e che devono sottostare a determinate regole, e quelle tra soggetti privati , ossia tra soggetti passivi d’imposta diversi dalle pubbliche Amministrazioni, che non seguono tutti gli obblighi collegati alle prime.

COMMENTI

Dichiarazione precompilata

A partire dall'anno 2015, in riferimento ai redditi prodotti nell' anno 2014 , con il D.Lgs. 21.11.2014, n. 175, pubblicato in G.U. 28 novembre 2014, n. 277 meglio conosciuto come il cd. Decreto «Semplificazioni fiscali» , il Legislatore dagli artt. da 1 a 6 introduce, in via sperimentale , la dichiarazione dei redditi precompilata , ovvero predisposta dall'Amministrazione finanziaria sulla base delle informazioni in proprio possesso , e resa disponibile ai potenziali utilizzatori . Nei giorni scorsi l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la prima bozza del modello 730/2015 precompilato , con le relative istruzioni; l’esordio del nuovo modello dichiarativo interesserà pensionati e lavoratori dipendenti , per i quali l’Agenzia delle Entrate predisporrà, già dal 2015 , un modello precompilato con i dati disponibili in Anagrafe tributaria , tra i quali: i redditi erogati dai sostituti di imposta ; gli oneri deducibili versati a enti previdenziali , assistenziali e previdenza complementare; gli oneri detraibili derivanti da mutui; i premi di assicurazione sulla vita, mortis causa e infortuni.

Novità in materia di rimborsi Iva

Le regole inerenti i rimborsi dell’ eccedenza Iva , di cui all’ art. 38-bis , D.P.R. 633/1972 [CFF238a] , cambieranno in modo radicale, creando una sorta di « semplificazione trasversale », riconducibile, in alcune circostanza, in una minor incidenza economica e finanziaria per completare l’ iter necessario all’ottenimento dell’ Iva . Da un punto di vista normativo, l’ art. 13 D.Lgs. 21.11.2014 n. 175 (pubblicato nella G.U. 28.11.2014 n. 288) – cd. « Decreto Semplificazioni » – riscrive, in modo abbastanza sostanziale, la citata disposizione normativa contenuta nel D.P.R. 633/1972 , inserendo alcune nuove ipotesi di rimborso non assistito da garanzia fideiussoria , riservando una certa attenzione ai cd. « contribuenti virtuosi » ed introducendo, al ricorrere di specifiche condizioni, un effetto sostitutivo tra la polizza fideiussoria ed il visto di conformità .

Provvigioni di agenti e rappresentanti

La casa mandante , in qualità di sostituto di imposta , è tenuta ad effettuare una ritenuta da versare all’Erario entro il giorno 16 del mese successivo al pagamento della provvigione all’agente o rappresentante di commercio, secondo quanto previsto dall’art. 25-bis, D.P.R. 29.9.1973, n. 600 [CFF6325a] . La ritenuta è a titolo di acconto , rappresenta un anticipo sulla tassazione totale ai fini Irpef o Ires, che si scomputa dall’ imposta lorda in sede di dichiarazione dei redditi e viene operata nei confronti sia delle persone fisiche sia delle società di persone o di capitali che effettuano attività di rappresentanza commerciale o di agenzia . Il D.Lgs. 21.11.2014, n. 175 (decreto «Semplificazioni fiscali»; si veda « La Settimana fiscale » n° 47/2014, pagg. 8-11) con l'art. 27, modificando il co. 7 dell'art. 25-bis, D.P.R. 600/1973, dispone che l' apposita comunicazione per beneficiare dell' applicazione della ritenuta ridotta sulle provvigioni percepite possa essere trasmessa anche a mezzo Posta elettronica certificata (Pec), che non abbia alcun limite temporale e sia valida fino a revoca o fino alla perdita dei requisiti che consentono l'applicazione dell'aliquota ridotta.

Imprese di autotrasporto

Numerose e - in alcuni casi - di forte impatto sono le novità per il settore dell’ autotrasporto contenute negli artt. 3 , 29-bis e 32-bis , D.L. 133/2014 , conv. con modif. dalla L. 164/2014 (cd. «decreto Sblocca Italia»), in vigore dal 12.11.2014 . Tutti i soggetti della filiera del trasporto devono utilizzare solo strumenti tracciabili per corrispondere i compensi dovuti per il contratto di trasporto di merci su strada di cui al D.Lgs. 286/2005 . Tra le ipotesi che comportano la mancanza del requisito dell’ onorabilità in capo all’ impresa di autotrasporto , di cui all’ art. 5 , co. 2 , D.Lgs. 395/2000 , viene introdotta anche la presenza di un’ informativa antimafia interdittiva nei confronti di uno dei soggetti verso i quali deve sussistere il requisito ( art. 91 , D.Lgs. 159/2011 ). Se gli agenti , in fase di controllo , riscontrano difformità tra le registrazioni del cronotachigrafo e la documentazione che deve trovarsi sul mezzo quando si effettua il trasporto di cabotaggio abusivo ed il conducente non riesce a motivarla, quest’ultimo è soggetto alla sanzione amministrativa da € 5.000 a € 15.000 , oltre alla sanzione accessoria del fermo del mezzo per 3 mesi .

Digitalizzazione delle piccole e medie imprese

Sono partiti i finanziamenti per la digitalizzazione delle Pmi previsti dal decreto « Destinazione Italia ». La misura, concepita con l’art. 6, D.L. 23.12.2013, n. 145, conv. dalla L. 21.2.2014, n. 9), è stata sbloccata dal D.M. 23.9. 2014. Il provvedimento consente a micro, piccole e medie imprese di ottenere voucher fino a € 10 mila a impresa, per favorire la digitalizzazione dei processi aziendali e l’ammodernamento tecnologico delle imprese. Il contributo potrà coprire al massimo fino al 50% delle spese considerate ammissibili . Le domande dovranno essere inoltrate on line , attraverso il sito www.mise.gov.it , attraverso le modalità che saranno a breve definite dal Ministero dello Sviluppo Economico. Si attende, a tal proposito, anche un decreto dirigenziale che indicherà la distribuzione delle risorse per Regione.

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