RUBRICHE

L'ADEMPIMENTO DELLA SETTIMANA

Modello Unico 2015 Persone fisiche

Con il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia Entrate 30.1.2015 , è stato approvato, con le relative istruzioni, il Modello Unico PF 2015 , che le persone fisiche devono presentare nell’ anno 2015 , per il periodo d’imposta 2014 , ai fini delle imposte sui redditi e dell’Iva. Il modello è costituito dal « Fascicolo 1 » contenente il frontespizio, il prospetto dei familiari a carico ed i Quadri RA, RB, RC, CR. RP, RN, RV, CS, RX; dal « Fascicolo 2 », riservato ai contribuenti non obbligati alla tenuta delle scritture contabili, contenente i Quadri RH, RL, RM, RT; il quadro RW, concernente il monitoraggio per gli investimenti all’estero e il calcolo delle relative imposte, il Quadro RR, concernente la determinazione dei contributi previdenziali; il Quadro AC, relativo alla comunicazione degli amministratori dei condomini, e la guida alla compilazione del Mod. Unico 2015–PF per i soggetti non residenti, e dal « Fascicolo 3 », riservato ai contribuenti obbligati alla tenuta delle scritture contabili, contenente i Quadri RE, RF, RG, LM, RD, RS, RQ, RU, FC, CE, e, infine, il Quadro TR concernente il trasferimento all’estero della residenza. Si evidenziano di seguito alcune delle principali novità contenute nel nuovo Modello Unico PF 2015 .

COMMENTI

Carte di credito business e inerenza dei costi

Sono maturi i tempi perché si possa assistere ad un allineamento tra l’evoluzione di moderni sistemi di pagamento e la prassi dell’Amministrazione finanziaria. Nel presente elaborato si intende ripercorrere la normativa – e relativa interpretazione di prassi e giurisprudenza – sulla possibilità di detrarre l’ Iva e dedurre i costi sostenuti mediante l’utilizzo di carte di credito cd. business . Il Legislatore nazionale, come pure quello comunitario, preme per un utilizzo sempre più diffuso degli strumenti di pagamento che consentano la tracciabilità dei movimenti finanziari . Proprio in vista di un nuovo approccio tra Fisco e contribuente, è necessario confermare la piena libertà di effettuazione delle transazioni , al fine di non complicarne l’effettuazione.

Credito Iva trimestrale

La R.M. 11.11.2014, n. 99/E ha fornito delle precisazioni riguardo alla possibilità di rettificare la scelta effettuata nel Modello Iva TR per la richiesta di rimborso o per l’utilizzo in compensazione nel Mod. F24 del credito Iva dei primi 3 trimestri dell’anno. Poiché non sussiste alcuna norma che preveda il principio dell’ immodificabilità della scelta effettuata dal contribuente con la presentazione del Modello TR, la facoltà di rettificare il Modello TR, validamente e tempestivamente presentato, va concessa anche una volta decorso il termine di presentazione della « correttiva nei termini », vale a dire l’ultimo giorno del mese successivo al trimestre di riferimento. In particolare, è possibile modificare variare la scelta operata anche oltre i termini di invio del Modello TR , inviando un nuovo modello contenente la richiesta di compensazione , a condizione che l’Ufficio non abbia già validato il pagamento della precedente richiesta di rimborso, o la richiesta di rimborso, a condizione che il contribuente non abbia già utilizzato il credito Iva prima richiesto in compensazione.

Tracciabilità dei pagamenti per le associazioni

Per le transazioni di importo superiore a € 516,46 vi è l’ obbligo di utilizzare strumenti tracciabili ; l’obbligo di tracciabilità di cui all’ art. 25, co. 5, L. 13.5.1999, n. 133 [CFF5744] , trova applicazione nei confronti di tutti i soggetti cheabbiano scelto il regime agevolativo della L. 16.12.1991, n. 398. La precisazione contenuta nella R.M. 19.11.2014, n. 102/E , dell’Agenzia delle Entrate prevede, per la verità un po’ a sorpresa, che la normativa sulla tracciabilità dei pagamenti sia applicabile non solo alle società e alle associazioni sportive dilettantistiche ma a tutti i destinatari del regime forfetario disciplinato dalla L. 398/1991. Rientrano , pertanto, secondo i tecnici delle Entrate, nella tracciabilità dei pagamenti le associazioni bandistiche e i cori amatoriali, le filodrammatiche, di musica e danza popolare, legalmente costituite senza fini di lucro ; le associazioni senza fini di lucro e le associazioni pro-loco .

Società partecipate

Dopo i molteplici tentativi realizzati in un passato anche recente il Legislatore, con la manovra finanziaria 2015 , ritorna sul «tema» delle società partecipate dalle Amministrazioni pubbliche (anche locali) per avviare un ulteriore percorso di razionalizzazione , finalizzato soprattutto alla riduzione della loro numerosità. Sulla base di appositi criteri direttivi gli enti sono così chiamati a predisporre un apposito «piano» entro il 31.3.2015 (da trasmettere alla Corte dei Conti e da pubblicare sul sito), esplicitando anche le modalità ed i tempi di attuazione nonché i risparmi attesi . Entro il 31.3.2016 , poi, è prevista un’attività di verifica, orientata a riscontrare l’ effettiva realizzazione e l’ effettivo impatto degli interventi di razionalizzazione programmati, con riferimento alla data del 31.12.2015.

Limiti al rimborso delle imposte dirette

Il contribuente può opporsi al silenzio-rifiuto relativo all'istanza di rimborso del credito d'imposta anche prima dei 4 anni che il Fisco ha a disposizione per il controllo formale o cartolare della dichiarazione unificata (art. 36-bis, D.P.R. 600/1973 [CFF6336a] ). Lo ha sancito la Corte di Cassazione con la Sentenza 23506/2014, assumendo che, secondo il consolidato orientamento di legittimità, il limite temporale stabilito per il controllo formale o cartolare delle dichiarazioni e la liquidazione delle somme dovute, « non incide sull’ordinario termine di prescrizione decennale » (ex art. 2946 c.c.). Di conseguenza, viene ritenuto che il termine di 4 anni contenuto nell’art. 43, D.P.R. 600/1973 [CFF6343] ai fini dell’esaurimento della potestà impositiva di accertamento , « non incide sul diritto del contribuente ad agire avverso il silenzio serbato dall’Amministrazione sulla richiesta di rimborso formulata in sede di dichiarazione ».

loader