COMMENTI

Presentazione

Novità fiscali della L. 190/2014

La Legge di Stabilità 2015, con i suoi 36 miliardi di risorse mobilitate, è imponente. Ma la parte del leone, dal punto di vista degli interventi destinati alla crescita, la fa la riduzione del cuneo fiscale, con la riduzione dei contributi previdenziali per chi assume. Sul versante fiscale, invece, ci sono interventi volti a far cassa: si pensi alla tassazione dei dividendi dei fondi pensione o degli utili erogati agli enti non commerciali. Anche sul lato dell’evasione, forse il solo ravvedimento operoso lungo è troppo poca cosa, in relazione all’evasione dilagante.

Imposte dirette

80 euro in busta paga a pieno regime

A seguito della L. 23.12.1014, n. 190 (Legge di Stabilità 2015), il bonus di € 80 mensili , non solo continuerà ad essere erogato, ma viene previsto a regime . Il Legislatore, con la disposizione in parola, persegue la finalità di incrementare la busta paga netta di dipendenti e altri titolari di redditi assimilati, con l’obiettivo di favorire i consumi e la crescita economica attraverso la riduzione del cd. « cuneo fiscale ». Le regole sono le stesse di quelle applicate in passato: sono esclusi dal bonus i pensionati e coloro che hanno un reddito complessivo superiore a € 26.000; inoltre, il beneficio è riconosciuto in automatico, al ricorrere delle condizioni di spettanza previste dalla legge, senza necessità di una richiesta di parte.

Novità in materia di lavoro dipendente

La disciplina fiscale del lavoro dipendente, o comunque legata al mondo del «privato» non imprenditore, è toccata da numerose disposizioni, come la possibilità di scegliere di includere il Tfr maturando nella busta paga periodica , l’ aumento della soglia di detassazione (e decontribuzione) dei buoni pasto (solo elettronici), ma anche la franchigia dei frontalieri e dei residenti a Campione d’Italia. Inoltre, anche se si tratta di rendite finanziarie legate ai lavoratori, si segnala l’ aumento dell’ aliquota di imposta sulla rivalutazione del Tfr . Infine, i rimborsi di Irpef superiori a € 4.000 , che non sono rimborsati dal datore di lavoro (ma dall’Agenzia delle Entrate, previo controllo) in sede di presentazione del Mod. 730, trovano finalmente un termine preciso .

Nuovo regime fiscale forfetario

Con i co. da 54 a 89, l’art. 1 della Legge di Stabilità 2015 introduce un nuovo regime forfetario riservato alle persone fisiche . Esso andrà a sostituire gli attuali regimi fiscali agevolativi, come quello delle nuove iniziative produttive e quello dei minimi, i quali resteranno validi solo fino a scadenza. Sono previsti requisiti di accesso, ma non è richiesto che si tratti di una nuova attività; si tratta inoltre di un regime naturale che può essere lasciato su opzione per quello ordinario.

Patent-box

A favore delle società e degli enti , compresi i trust , residenti in Stati con i quali vige un accordo per evitare la doppia imposizione e con i quali lo scambio di informazioni è effettivo, è introdotto un regime opzionale (cd. patent-box ) in base al quale concorrono alla formazione del reddito complessivo , nella misura del 50% (partendo dal 30% dell’anno 2015) del relativo ammontare, i redditi derivanti da utilizzo di opere immateriali (marchi e brevetti).

Rivalutazione di terreni e partecipazioni

Viene prevista, per l’ennesima volta, la possibilità di rideterminare il valore fiscale di terreni e partecipazioni detenuti da soggetti che tassano i proventi come capital gain . Rispetto al passato le aliquote aumentano, anzi raddoppiano : quelle del 2% e del 4% diventano del 4% e dell’8%. I beni devono essere posseduti all’1.1.2015 e la perizia va redatta e giurata entro il 30.6.2015 .

Tassazione degli utili di enti non commerciali

Cambia logica e sostanza l’imposizione degli utili erogati a enti non commerciali : se prima era assimilata a quelle percepiti da soggetti Ires ora è assimilata a quella che opera per i soggetti Irpef. Il nuovo meccanismo, che tassa al 77,74% (invece che al 5%) gli utili percepiti sana una stortura nel sistema, ma ne crea altre, per cui non è azzardato ipotizzare che il Legislatore dovrà intervenire nuovamente in materia. Anche questa novità come tante altre, esplica effetti in maniera retroattiva e per compensare transitoriamente la maggior tassazione è stato istituito un sistema di credito d’imposta.

Polizze vita, tassazione degli utili dei fondi pensione e Casse professionali

Importanti novità attengono alla fiscalità finanziaria . Oltre all’aumento dell’imposta sulla rivalutazione del Tfr, modifiche di tassazione riguardano le somme percepite in caso morte in dipendenza di polizze vita , gli utili della gestione dei Fondi pensione e il credito d’imposta di cui possono beneficiari gli enti di previdenza privati al fine di temperare la stretta impositiva.

Cfc e operazioni con imprese «black list»

Per le Cfc il Legislatore precisa che si considerano a fiscalità privilegiata quei Paesi in cui il livello di tassazione è inferiore al 50% rispetto a quello applicato in Italia. Inoltre, viene revisionata la black list da utilizzare per individuare i Paesi nei quali sono localizzate le imprese le cui operazioni non sono deducibili ai sensi dell’art. 110, co. 10, D.P.R. 917/1986 [CFF5210] . Lo scopo è quello di considerare Paradisi fiscali solo quegli Stati con i quali non è previsto un adeguato scambio di informazioni .

Irap

Base imponibile Irap e riduzione del cuneo fiscale

La Legge di Stabilità 2015, ai co. da 20 a 25, tenta di operare una riduzione della base imponibile Irap consentendo la piena deducibilità del costo del lavoro dipendente con contratto a tempo indeterminato. Il Legislatore, con la disposizione in parola, prosegue nel lungo e tortuoso cammino di riduzione del cuneo fiscale, non facendoci mancare una sovrapposizione di norme tra di loro contrastanti. Viene infatti consentita, dal 2015 però, la deducibilità dalla base imponibile Irap del costo complessivo per il personale dipendente assunto con contratto a tempo indeterminato , riconoscendo invece un credito d’imposta pari al 10% dell’Irap determinata secondo le regole ordinarie a chi dipendenti non ne ha, ma al contempo abolisce già dal 2014 la disposizione di cui ai co. 1 e 4 dell'art. 2, D.L. 66/2014, conv. con modif. dalla L. 89/2014, che prevedeva la riduzione, in misura pari al 10% circa, delle aliquote Irap applicabili alle diverse categorie di soggetti passivi.

Iva

IVA

Aliquote Iva: novità per «e-book» e altri prodotti

La Legge di Stabilità 2015 interviene in modo pesante sulle aliquote Iva : da un lato si diminuisce quella sugli e-book , la cui compatibilità con la normativa europea è ancora da verificare, e dall’altro si innalza quella sul pellet in legno, al solo scopo di far cassa. La disposizione che ha destato maggiore preoccupazione è però quella contenuta nelle clausole di salvaguardia , da cui potrebbe derivare un innalzamento dell’ aliquota ordinaria (ora 22%) e di quella attualmente fissata al 10% se nei prossimi anni non venissero prese disposizioni in grado di aumentare il gettito o diminuire le spese dello Stato.

Estensione del «reverse charge»

Tra le misure volte a contrastare l’evasione fiscale vi è anche l’applicazione del meccanismo dell’ inversione contabile (cd. reverse charge ) che, negli anni, si è dimostrato un efficace strumento a tal fine. Ecco perché la Legge di Stabilità 2015 ne ha rafforzato l’utilizzo ed esteso l’ambito applicativo a taluni servizi in edilizia e alcune cessioni del settore energia . Il medesimo meccanismo è esteso anche alle cessioni di pallet (bancali) usati, disciplinati come rottami dall’art. 74, D.P.R. 633/1972 e alle vendite fatte alla grande distribuzione.

IVA

«Split payment»

Viene previsto un nuovo modo di versare l’ Iva sulle operazioni poste in essere con gli enti pubblici . Questi ultimi, al momento in cui l’imposta diviene esigibile, provvedono al versamento del dovuto direttamente all’Erario, senza fornire la provvista al fornitore. Il meccanismo, applicabile dalle fatture emesse dall’1.1.2015, si differenzia dal reverse charge , in quanto nell’ipotesi di split payment l’imposta resta comunque applicabile in fattura, anche se non dovrà essere versata dal fornitore.

IVA

Dichiarazione e comunicazione annuale Iva

Al fine di semplificare gli adempimenti dei contribuenti, e forse per meglio rispettare le disposizioni comunitarie, si prevede che: non sarà più possibile inserire la dichiarazione annuale Iva nel modello di dichiarazione dei redditi (Unico). In questo modo il termine di presentazione della dichiarazione annuale viene anticipato al mese di febbraio; non vige più l’obbligo di presentare la comunicazione annuale dati Iva.

IVA

Cessioni all'esportazione per finalità umanitarie

Ripristinando il regime di non imponibilità delle cessioni ad organismi dello Stato e Organizzazioni non governative (Ong), il Legislatore ottempera ad una precisa disposizione comunitaria che non era stata replicata in seguito alla legge di riforma della disciplina delle Ong.

Accertamento e riscossione

Ravvedimento operoso «lungo»

Con i co. da 634 a 640 della Legge di Stabilità 2015, il Legislatore vuole dare corso ad un nuovo rapporto con i contribuenti, basato sulla reciproca fiducia. Per cui, dopo aver richiamato alcuni principi generali del rapporto Fisco/contribuenti (in cui la pubblica Amministrazione darà accesso ai contribuenti a tutte le informazioni in suo possesso), si modifica la disciplina del ravvedimento operoso , con il fine di stimolare l’assolvimento spontaneo degli obblighi tributari e favorire l’emersione spontanea delle basi imponibili. Dall’1.1.2015, il ravvedimento operoso può essere posto in essere non più entro il termine massimo per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno nel corso del quale è stata commessa la violazione (ovvero entro l’anno dall’omissione o dall’errore, per altre violazioni, come quella in materia di imposta di registro). Inoltre, il contribuente può ravvedersi a prescindere dalla circostanza che la violazione sia già stata constatata ossia che siano iniziati accessi , ispezioni , verifiche o altre attività amministrative di accertamento, rispetto alle quali i soggetti interessati abbiano avuto formale conoscenza.

Istituti deflativi del contenzioso Abrogazione dal 2016

Contestualmente e coerentemente all’ampliamento del raggio di azione del ravvedimento operoso (scattato dall’1.1.2015) è stata sancita l’ abrogazione di alcuni istituti deflativi del contenzioso (operativa, di fatto, dal 2016): adesione ai processi verbali di constatazione, adesione agli inviti al contraddittorio e acquiescenza «rinforzata» (cioè relativa ad un avviso di accertamento non preceduto da pvc o da invito al contraddittorio).

Termini di accertamento in caso di dichiarazione integrativa

Il Legislatore è intervenuto sulla decorrenza dei termini per la notifica delle cartelle e per gli accertamenti in caso di presentazione di una dichiarazione integrativa e di regolarizzazione della violazione, quando non è prevista dichiarazione periodica. Il principio comune è che tali termini slittano in funzione delle correzioni apportate e decorrono da esse, ma con esclusivo riferimento agli elementi oggetto dell’integrazione.

Agevolazioni

Detrazione per interventi su immobili: ecobonus e bonus immobili e mobili

Estesa anche al 2015 la detrazione «potenziata» per gli interventi di recupero edilizio , per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici , acquisto o assegnazione di case ristrutturate, interventi antisismici ed interventi finalizzati al risparmio energetico. In alcuni casi le novità ampliano l’applicazione del bonus (es. prolungamento della data entro cui possono essere acquistate/assegnate le casa ristrutturate, come pure l’individuazione di nuove fattispecie che consentono la detrazione del 65% per risparmio energetico). Per contro la ritenuta operata in fase di accredito ai fornitori, passa dal 4 all’ 8% .

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