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L'ADEMPIMENTO DELLA SETTIMANA

Opzione per la trasparenza fiscale

Anche la cd. piccola trasparenza , ovvero la possibilità di tassare il reddito prodotto dalle S.r.l. a ristretta base sociale direttamente in capo ai soci anziché scontando l’Ires, è stata interessata dall’opera di semplificazione e razionalizzazione degli adempimenti posta in essere dal Governo, in base alla delega contenuta nella L. 11.3.2014, n. 23, che impegna l’esecutivo a procedere alla « revisione degli adempimenti, con particolare riferimento a quelli superflui o che diano luogo, in tutto o in parte, a duplicazioni (…) , ovvero a quelli che risultino di scarsa utilità per l'amministrazione finanziaria ai fini dell’attività di controllo e di accertamento o comunque non conformi al principio di proporzionalità ». A tal fine, l’ art. 16, co. 1, D.Lgs. 21.11.2014, n. 175 (cd. decreto Semplificazioni), ha disposto che l’ opzione per la tassazione per trasparenza debba essere espressa all’interno della dichiarazione dei redditi , « con la dichiarazione presentata nel periodo d'imposta a decorrere dal quale si intende esercitare l'opzione », anziché, come era fino al 2014, in via autonoma con la specifica modulistica approvata dal Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate 4.8.2004. Il Mod. Unico SC e le relative istruzioni alla compilazione tengono conto della novità normativa, introducendo nella Dichiarazione un apposito Quadro OP «Comunicazioni per i regimi opzionali».

Studi di settore: controlli per l'invio telematico

Controlli incrociati in vista dell’ invio telematico del Mod. Unico . Con il Provv. Agenzia Entrate 18.6.2015, n. 83314 sono stati approvate le verifiche di coerenza che l’applicativo pone in essere in sede di invio telematico del Modello Studi di settore . Si tratta, in pratica, di una serie di riscontri di regolarità nella compilazione dei vari quadri del Modello Studi di settore, posti a confronti con alcuni righi della dichiarazione dei redditi . Quando si genera una squadratura fra i dati oggetto di controllo, il sistema evidenzia degli errori (alcuni bloccanti, altri bloccanti ma forzabili, altri identificabili come mere segnalazioni) che hanno lo scopo di orientare l’operatore ed eventualmente stimolare alcune correzioni prima dell’invio. Il Provv. 83314/2015, infine, prevede l’approvazione di alcuni allegati contenenti modifiche che riguardano la modulistica ufficiale e che si riverberano, in buona sostanza, sui modelli allegati alla dichiarazione di redditi . Si tratta, tuttavia, in questo caso, di correzioni di carattere formale che non impattano in maniera significativa sul modello.

COMMENTI

Modelli Unico 2015

Come ogni anno l’Assonime dedica una specifica circolare ai modelli dichiarativi e alle relative novità rispetto al passato. Per i redditi 2014 la Circolare dell’ Assonime è la 10.6.2015 , n. 21 , con la quale, oltre ad illustrare le principali novità riguardanti i modelli dichiarativi, si analizzano anche i principali chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate nel corso degli ultimi mesi, partendo dalla R.M. 29.12.2014, n. 117/E , avente ad oggetto il trattamento fiscale della cessione del credito derivante dall’istanza di rimborso relativa alla deducibilità forfetaria e analitica dalle imposte sui redditi dell’Irap, per terminare con l’analisi della C.M. 9.6.2015, n. 23/E , avente ad oggetto il nuovo ravvedimento operoso , modificato con l’ art. 1, co. 637-640, L. 23.12.2014, n. 190 (Legge di Stabilità 2015).

Bonus per la riqualificazione delle strutture alberghiere

Con il D.L. 31.5.2014, n. 83, contenente disposizioni urgenti per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo, in vigore dall’1.6.2014, sono state approvate alcune agevolazioni di carattere fiscale. Oltre al credito d’imposta per le erogazioni liberali a sostegno della cultura ( «Art-bonus» ) ed alle agevolazioni per il settore della produzione cinematografica e audiovisiva , il D.L. 83/2014 ha previsto agli artt. 9 e 10, anche i cd. « bonus alberghi », vale a dire un credito d’imposta per la digitalizzazione degli esercizi ricettivi per i periodi d’imposta 2014, 2015 e 2016 ed un credito d’imposta per la riqualificazione e l’ accessibilità delle imprese alberghiere con lavori di ristrutturazione edilizia o interventi di eliminazione delle barriere architettoniche. Con la L. 29.7.2014, n. 106, di conversione del D.L. 83/2014, in vigore dal 31.7.2014, sono state apportate una serie di modifiche alla disciplina di tali bonus ; in particolare, è stato interamente sostituito l’art. 10, D.L. 83/2014, relativo alla possibilità di beneficiare del credito d’imposta per la riqualificazione delle imprese alberghiere per migliorare la qualità dell’offerta ricettiva e per accrescere la competitività delle destinazioni turistiche. Il Decreto del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo 7.5.2015, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 138 del 17.6.2015, ha individuato le disposizioni applicative per l’attribuzione del credito d’imposta previsto dal citato art. 10 alle imprese alberghiere.

Contenzioso tributario: non si estende il giudicato penale

L’ autonomia del giudizio tributario rispetto a quello penale risiede nel fatto che nel primo vigono limitazioni della prova (art. 7, D.Lgs. 546/1992 [CFF4658] ) e sono utilizzabili anche presunzioni non idonee nel processo penale . Ne deriva che non sussiste nessuna efficacia automatica del giudicato penale nel processo tributario , ancorché i fatti accertati in sede penale siano gli stessi per i quali l’Amministrazione finanziaria ha promosso l’ accertamento nei confronti del contribuente, restando salva però la possibilità per il giudice tributario , nell'esercizio dei propri autonomi poteri, di verificarne la rilevanza nel suo ambito specifico.

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