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L'ADEMPIMENTO DELLA SETTIMANA

IVA

Invio telematico di fatture e corrispettivi

La fattura costituisce il principale mezzo di documentazione, ai fini fiscali e amministrativi, delle operazioni commerciali di un’azienda. È oggetto di un progressivo processo di smaterializzazione e digitalizzazione , in esito al quale da documento si appresta ad assumere anche la funzione di strumento di comunicazione con il Fisco . Allo stato attuale, la cd. fattura elettronica costituisce l’ unica modalità consentita dalla legge di documentazione dell'avvenuta cessione di beni o prestazione di servizi nei confronti di un’amministrazione pubblica, mentre in tutti gli altri casi il contribuente può tuttora optare tra l’emissione, la trasmissione e la conservazione della fattura in formato digitale e quello analogico , cioè cartaceo. Il recente D.Lgs. 5.8.2015, n. 127 [CFF1870 – 1870d] , ha introdotto un complesso di norme finalizzate a incentivare il processo di dematerializzazione e digitalizzazione delle fatture e di trasmissione al Fisco delle operazioni Iva effettuate, comprese le operazioni nei confronti di clienti diversi da soggetti passivi Iva, attualmente documentate con lo scontrino o la ricevuta fiscale e annotate nel Registro corrispettivi.

IVA

Enti non commerciali e agricoltori esonerati: Modello Intra 12

A far data dall’1.10.2015 entrerà in vigore il nuovo modello Intra 12 , che dovrà essere utilizzato dagli enti non commerciali non soggetti Iva e dagli agricoltori esonerati per l’effettuazione della dichiarazione mensile degli acquisti di beni e di beni e servizi da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato. Tale modello, approvato con Provv. Direttore Agenzia delle Entrate 25.8.2015, prot. 2015/110450 , va a sostituire il precedente modello approvato con il Provv. Agenzia Entrate 16.4.2010, la cui necessità di restyling era scaturita dall’esigenza di adeguamento dello stesso alla recente evoluzione normativa. Nel Mod. Intra 12 , che dovrà essere trasmesso telematicamente all’Agenzia delle Entrate (direttamente o a mezzo intermediari abilitati) entro la fine di ciascun mese , con riferimento ai dati del secondo mese precedente , andranno dichiarati l’ammontare degli acquisti intracomunitari ; l’ammontare dell’ Iva dovuta ; gli estremi del relativo versamento di tale imposta.

COMMENTI

Abuso del diritto ed elusione fiscale: le nuove regole

Le novità di rilievo introdotte dall’art. 10-bis, L. 212/2000 consistono nell’aver ricondotto ad un unico concetto le due fattispecie rappresentate dall’ abuso del diritto e dall’ elusione fiscale e nell’aver previsto un generale divieto di utilizzo distorto degli strumenti giuridici fiscali. Restano peraltro salve tutte quelle operazioni poste in essere per ragioni extrafiscali non marginali . Il contribuente ha comunque la possibilità di decidere quale via percorrere tra le differenti operazioni consentite dalla legge per raggiungere la finalità che si è proposto; la scelta, tuttavia, non deve rispondere all’unica esigenza di godere di vantaggi fiscali .  A differenza dell’art. 37-bis, D.P.R. 600/1973, ora abrogato e che trovava applicazione nell’ambito dell’ accertamento delle imposte sui redditi , l’attuale art. 10-bis, L. 212/2000 riguarda tutti i settori impositivi ad eccezione dell’ambito doganale.

Decreto «Enti locali»: novità della L. 125/2015

Con la L. 6.8.2015, n. 125 di conversione del D.L. 19.6.2015, n. 78, recante «Disposizioni urgenti in materia di enti territoriali», sono state introdotte molteplici misure destinate alle autonomie locali , alcune inserire nel corso del passaggio parlamentare, destinate ad incidere su una pluralità di aspetti fortemente differenziati che interessano (tra l’altro) il patto di stabilità interno , le modalità di formazione del bilancio 2015 per le Province e le Città metropolitane , il personale , le società partecipate , le risorse attribuite, il riassetto delle funzioni provinciali , il personale della Polizia municipale e la rinegoziazione dei mutui . Gli obiettivi perseguiti sono molteplici e riguardano sia il riconoscimento di risorse aggiuntive sia l’inserimento nell’ordinamento di norme e disposizioni urgenti finalizzate a superare alcune criticità emerse nel corrente esercizio 2015 e che hanno reso non agevole la formazione del bilancio di previsione 2015 ed il passaggio al nuovo sistema contabile armonizzato .

Accertamento anticipato: nullità se riferito alla sottoscrizione

La Sentenza della Corte di Cassazione 28.5.2015, n. 11088 ha stabilito che l’ avviso di accertamento è nullo (per violazione dell’art. 12, co. 7, L. 212/2000 [CFF6721] ) se lo stesso è emesso prima dei 60 giorni dalla notifica del processo verbale di chiusura e ciò indipendentemente dalla notifica (dell’avviso di accertamento) effettuata successivamente ai 60 giorni che la legge impone a garanzia del contribuente. Pertanto, la differenza sulla quale la Suprema Corte ha imposto la propria convinzione è tra il concetto di « emissione» ed il concetto di « notifica ». Infatti, emissione significa sottoscrizione dell’ atto di accertamento mentre notifica significa invio / inoltro / spedizione dello stesso. Giova sin d’ora anticipare che questa parte della sentenza è pienamente condivisibile; merita, altresì, l’analisi di una parte della sentenza non sviluppata e sulla quale, però, in futuro potrebbe svilupparsi un’importante querelle .

Siti web: adempimenti per i cookie

Entro il 3.6.2015 , i gestori di siti Internet avrebbero dovuto adeguare i contenuti del proprio sito, fornendo ai navigatori alcune informazioni di dettaglio in merito all’utilizzo dei cookie e ciò per recepire il Provvedimento del Garante Privacy emanato un anno prima (3.6.2014). Le prescrizioni del Garante si inquadrano (e specificano, con particolare riguardo all’utilizzo dei cookie ) nell’ obbligo di informativa previsto dall’ art. 13 (in particolare, dal co. 3) ed in quello di consenso ex artt. 23 e 122 , D.Lgs. 196/2003. Sono peraltro originate da una specifica regolamentazione a livello europeo. Si tratta di adempimenti da adottare agli specifici fini della compliance privacy , a prescindere, quindi, da motivazioni di marketing o tecniche che potrebbero o meno essere sentite dagli operatori. Trascorsa la fatidica data, navigando su Internet si riscontra che sono spesso disattesi gli auspici di chiarezza e trasparenza sottesi alle nuove regole e diretti a smascherare trattamenti occulti oltre che a migliorare l’esperienza di navigazione.

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