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L'ADEMPIMENTO DELLA SETTIMANA

Modello Unico 2016 SP: novità

Con il Provv. Agenzia Entrate 29.1.2016, prot. n. 16184/2016, sono stati approvati il Mod. Unico 2016 SP e le relative istruzioni , che le società semplici , in nome collettivo , in accomandita semplice ed equiparate devono presentare nell’anno 2016 , con riferimento al periodo d’imposta in corso al 31.12.2015 , ai fini delle imposte sui redditi e dell’ Iva . Con lo stesso provvedimento sono stati approvati i modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione dei parametri , che formano parte integrante di Unico 2016 SP e vanno presentati dagli esercenti attività d’impresa o dai professionisti ed artisti per i quali non sono stati approvati gli studi di settore oppure per i quali gli studi di settore sono stati approvati ma valgono delle condizioni di inapplicabilità . Il termine di presentazione , da effettuare esclusivamente con il canale telematico, coincide con il 30.9.2016 . Anche quest’anno è confermata la presenza delle istruzioni generali comuni ai modelli delle società e degli enti ( Modd. Unico SP , SC e ENC ), conglobate in un fascicolo a sé stante rispetto alle istruzioni specifiche del singolo modello dichiarativo .

Dichiarazione precompilata

L’Agenzia delle Entrate nel corso di Telefisco 2016 ha risposto, tra l’altro, ad alcune domande riguardanti le recenti novità introdotte dalla Legge di Stabilità 2016, in materia di dichiarazione dei redditi precompilata , esaminando anche alcuni aspetti del regime di non sanzionabilità delle comunicazioni dei dati afferenti tale Modello 730 . È stata, inoltre, confermata la possibilità di inviare successivamente al 7.3.2016 le certificazioni che non contengono dati da utilizzare per l’elaborazione della dichiarazione precompilata . È stata altresì analizzata l’operatività della facoltà dell’Amministrazione finanziaria di effettuare controlli preventivi documentali , qualora la dichiarazione esponga una richiesta di rimborso superiore a € 4.000 . Altri chiarimenti hanno riguardato l’ utilizzabilità , ai fini dell’attività di controllo, dei dati forniti da terzi , nonché la rappresentazione delle spese per interventi di riqualificazione energetica e ristrutturazioni edilizie .

COMMENTI

Tonnage tax, consolidato, trasparenza e Irap

Con il Provv. Agenzia Entrate 17.12.2015, prot. 161213 , è stato approvato il modello di comunicazione per i regimi di tonnage tax , consolidato , trasparenza e per l’ opzione Irap , le relative istruzioni e le specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati. Il modello in questione è composto da un frontespizio, contenente i dati relativi al soggetto che effettua la comunicazione, i dati relativi al rappresentante firmatario della comunicazione, le informazioni relative ai regimi di tonnage tax, consolidato fiscale, trasparenza fiscale e opzione Irap, la firma della comunicazione e l’impegno alla presentazione telematica da parte dell’intermediario incaricato della trasmissione telematica. Il suddetto modello è presentato appunto in via telematica , direttamente o tramite i soggetti incaricati della trasmissione telematica di cui all’art. 3, co. 2-bis e 3, D.P.R. 22.7.1998, n. 322 [CFF6628] , e successive modificazioni, attraverso i canali Entratel o Fisconline. La prova della presentazione è costituita dalla ricevuta rilasciata in via telematica dall’Agenzia delle Entrate che attesta l’avvenuto ricevimento della comunicazione.

Studi di settore 2016: modelli di comunicazione

In netto anticipo rispetto agli scorsi anni, il 29 gennaio l’Agenzia delle Entrate ha emanato il provvedimento che approva i 204 modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore, da utilizzare per il periodo d’imposta 2015. Il 15 febbraio la stessa Agenzia ha invece pubblicato le specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei modelli. Molti altri sono i cambiamenti in arrivo: la diminuzione dei modelli, l’esclusione dei professionisti e la modalità di calcolo non più basata su cluster bensì su Mob (Modelli organizzati di business).

Credito d'imposta per investimenti nel Mezzogiorno

La Legge di Stabilità 2016 (L. 208/2015) introduce un credito d’imposta per investimenti per le imprese che acquistano beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive delle Regioni del Mezzogiorno nel periodo 1.1.2016-31.12.2019. Sono agevolabili gli investimenti facenti parte di un progetto di investimento iniziale (ex art. 2, punti 49, 50 e 51, Regolamento Ue 651/2014) relativi all’ acquisto , anche in leasing, di macchinari, impianti e attrezzature varie destinate a strutture produttive già esistenti e nuove. Le imprese devono essere localizzate nelle Regioni Campania , Puglia , Basilicata , Calabria , Sicilia , Molise , Sardegna ed Abruzzo . La misura del beneficio è differenziata in funzione della dimensione dell’ impresa : 20% per le piccole imprese , 15% per le medie e 10% per le grandi imprese . Per utilizzare il credito d’imposta , le imprese interessate dovranno presentare una comunicazione all’Agenzia delle Entrate.

Finanziamento con scrittura privata

La scrittura privata non autenticata che contenga solamente un’ operazione esente da Iva , fatte salve talune ipotesi specificamente previste dalla normativa, deve essere considerata « soggetta a Iva » e, quindi, da registrare in caso d’ uso , anche se non sconta l’imposta. Tale principio è stato riaffermato dalla Sentenza 27.11.2015, n. 24268 della Corte di Cassazione. Trattandosi tuttavia di un contratto di finanziamento infruttifero infragruppo , l’operazione potrebbe risultare non esente da Iva , ex art. 10, co. 1, n. 1), D.P.R. 633/1972 [CFF210] , bensì fuori campo Iva , in quanto operata in assenza di corrispettivo .

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