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Nuovi termini di accertamento

La Legge di Stabilità 2016 ( L. 208/2015 ) ha modificato in modo significativo la disciplina relativa ai termini di accertamento nel settore delle II.DD. e dell’ Iva . Nello specifico, la riforma ha abrogato la norma sul cd. raddoppio dei termini in presenza di fattispecie penalmente rilevanti ma ha contestualmente ampliato gli ordinari termini di decadenza per l’accertamento  della dichiarazione infedele od omessa. Le suddette novità entrano in vigore a decorrere dal periodo di imposta 2016 con riferimento, quindi all’Unico 2017. L’intervento legislativo deve certamente essere apprezzato per aver eliminato uno degli istituti più contestati nel recente panorama giurisprudenziale (quello del raddoppio dei termini in caso di reato tributario); di contro, però, desta forte perplessità la schizofrenia del Legislatore rispetto al termine entro cui devono essere operati gli accertamenti tributari che sembra orientata a salvaguardare le esigenze di gettito più che a perseguire effettive finalità od esigenze di carattere sistematico.

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