RUBRICHE

L'ADEMPIMENTO DELLA SETTIMANA

Assegnazione dei beni ai soci

L’art. 1, co. da 115 a 120, L. 28.12.2015, n. 208 (Legge di Stabilità 2016), ha riproposto la possibilità di assegnare beni ai soci , consentendo alla società di beneficiare di una tassazione ridotta sia ai fini delle imposte dirette sia delle imposte indirette , eccettuata l’ Iva . In tale contesto, per fare luce sugli aspetti operativi, è intervenuto prima lo Studio n. 20-2016/T del Consiglio Nazionale del Notariato, sugli aspetti fiscali connessi a tale disciplina, poi il documento del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (Cndcec) di marzo 2016 che ne analizza agli aspetti contabili .

COMMENTI

Operazioni di «leveraged buy-out»

La C.M. 30.3.2016 n. 6/E è intervenuta sugli aspetti fiscali del leveraged by out (Lbo) al fine di dissipare alcuni dubbi sorti tra gli operatori anche alla luce del comportamento difforme di alcuni Uffici sulla questione.  L’Agenzia delle Entrate conferma, in linea di principio, la liceità fiscale delle operazioni di fusione con indebitamento . L’Amministrazione finanziaria descrive brevemente le diverse tipologie di Lbo sotto il profilo civilistico al fine di meglio agevolare la comprensione delle questioni di tipo fiscale. L’Agenzia tratta poi queste ultime questioni ricordando quali sono le condizioni necessarie al fine di consentire la deducibilità degli interessi passivi derivanti dall’ indebitamento , la deducibilità delle commissioni corrisposte agli operatori finanziari che intervengono in tali operazioni, la detraibilità o meno dell’ Iva da applicarsi a tali commissioni e le circostanze richieste per poter riportare in avanti le perdite pregresse e le eccedenze di interessi passivi . In conclusione, ricorda che, benefici fiscali ottenuti elusivamente in quanto l’operazione di Lbo è classificabile come priva di sostanza economica, possono essere disconosciuti .

Imprese innovative

Con l’obiettivo di rafforzare la competitività del tessuto produttivo nazionale e, in particolare, di favorire una più capillare diffusione di innovazioni di tipo tecnologico in tutti i settori, il D.L. 24.1.2015, n. 3, cd. « Investment Compact», conv. dalla L. 24.3.2015, n. 33, ha assegnato larga parte delle misure già previste a beneficio delle start-up innovative a una più ampia platea di imprese: le Pmi innovative , vale a dire tutte le piccole e medie imprese che operano nel campo dell’ innovazione tecnologica, a prescindere dalla data di costituzione e dalla formulazione dell’oggetto sociale. Rientrano in tale ambito le imprese, costituite in forma di società di capitali o società cooperativa , che sono comprese nella definizione di Pmi, contenuta nella raccomandazione 2003/361/Ce, e che presentino una serie di requisiti . Sull’argomento Assonime ha pubblicato un’interessante circolare, la 22.2.2016 , n. 6 dal titolo « Le imprese innovative » che vediamo di analizzare nel dettaglio.

Imponibile accertato e scomputo delle perdite: istanza

L’art. 25, D.Lgs. 158/2015 ha introdotto il comma 4 nell’art. 42, D.P.R. 600/1973 [CFF6342] , prevedendo che, in caso di accertamento di un maggior imponibile, le perdite «di periodo» siano automaticamente computate in diminuzione dall’ufficio accertatore, mentre le perdite «pregresse» possano essere scomputate dal maggior imponibile accertato solo a seguito della richiesta del contribuente . Con Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 8.4.2016 sono stati definiti l’ambito di applicazione, i contenuti, le modalità e i termini di presentazione dell’ istanza di computo in diminuzione delle suddette perdite, nonché approvato il relativo modello (cosiddetto modello «IPEA») e istruzioni del medesimo. Il presente articolo dopo avere brevemente ripercorso la normativa di riferimento, illustra le modalità di compilazione del modello. 

Nuovo leasing abitativo

Con due Studi approvati lo scorso mese di gennaio il Consiglio nazionale del Notariato fa il punto sulla nuova disciplina del leasing abitativo introdotta dalla Legge di Stabilità per l’anno 2016. Con il primo documento, lo Studio 38-2016/C, vengono esaminare le disposizioni di natura civilistica e contrattuale recate dai co. che vanno da 76 a 81 mentre con il secondo provvedimento, lo Studio 4-2016/T, vengono indagate le importanti agevolazioni che caratterizzano questa nuova disciplina sia sotto il profilo dell’ imposizione diretta che indiretta e richiamate nei co. che vanno da 82 a 84 dell’unico articolo che compone la richiamata Legge di Stabilità. Entrambi i lavori, poi, hanno costituito la base per la realizzazione da parte dello stesso Notariato , in collaborazione con Assilea (l’associazione italiana delle società di leasing), di una Guida distribuita dal Ministero dell’Economia e delle Finanze nello scorso mese di marzo.

Rendiconto degli enti no profit

La disciplina della rendicontazione in materia di non profit è essenzialmente demandata ad atti di derivazione amministrativa e di prassi, in quanto la normativa di settore si limita a fissare generici obblighi di redazione di documenti consuntivi da approvare con periodicità annuale. Sull’argomento, previsioni maggiormente stringenti sono fornite dalla normativa tributaria che impone, obblighi di rendicontazione di carattere annuale, oltreché in ipotesi di raccolte occasionali di fondi. Attualmente il principale documento di prassi cui fare riferimento per schemi, prospetti e contenuti dei rendiconti degli enti non lucrativi rimane l’Atto di indirizzo dell’ Agenzia per le Onlus (confluita il 2.3.2012 nel Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali) 11.2.2009, n. 6. All’interno del predetto documento sono indicati diversi schemi di rendiconto per cassa o per competenza , la cui applicabilità dipende dai volumi realizzati dall’ente. Per i soggetti di maggiore dimensione , infatti, oltre all’adozione di schemi da redigere in applicazione del criterio della competenza economica , viene prevista la predisposizione della Nota integrativa e della relazione di missione .

loader