RUBRICHE

L'ADEMPIMENTO DELLA SETTIMANA

Modelli 770/2016 Ordinario e Semplificato

Scade l’ 1.8.2016 il termine che i sostituti di imposta devono rispettare per la presentazione per via telematica del Modd. 770/2016 , sia Ordinario sia Semplificato. I Modd. 770 2016, con le relative istruzioni, da utilizzare per presentare la dichiarazione dei sostituti d’imposta per l’anno 2015 sono stati approvati con due distinti Provv. Agenzia Entrate emessi il 15.1.2016 e contraddistinti rispettivamente dai prott. nn. 7810 (Ordinario) e 7773 (Semplificato). Con due separati Provvedimenti Agenzia Entrate del 25.3.2016, nn. 45506 e 45477 , si sono approvate le specifiche tecniche per la trasmissione del modello sostituti. Da ultimo, le modifiche ad entrambi i modelli, versione semplificata ed ordinaria, e le corrispondenti istruzioni sono state accorpate in un unico provvedimento ( Provv. Agenzia Entrate 4.5.2016 ). Le modifiche di maggior impatto coinvolgono il Mod. 770/2016 Semplificato, che, a partire da quest’anno, risulta ampiamente ridimensionato rispetto ai precedenti periodi d’imposta dal momento che le informazioni di natura dichiarativa relative ai redditi di lavoro dipendente e autonomo sono state eliminate e completamente trasferite nel Mod. CU 2016 Ordinario. Risulta integrato il Quadro SY per consentire l’acquisizione delle informazioni relative a particolari categorie di contribuenti per le quali non è previsto il rilascio della Certificazione Unica.

COMMENTI

Studi di settore: novità 2016

Lo scorso 30 maggio è stata pubblicata la C.M. dell’Agenzia delle Entrate n. 24/E con alcuni chiarimenti relativi alle novità degli studi di settore 2016 . I principali temi affrontati riguardano: la revisione di 70 studi di settore , l’ analisi della territorialità , la modulistica , la revisione congiunturale , il regime premiale , le sanzioni . Se da una parte l’Amministrazione finanziaria illustra le novità degli studi di settore relative al periodo d’imposta 2015, dall’altra sono in molti a chiedere a gran voce una semplificazione di questo strumento ancora molto complesso.

Nuova disciplina dei versamenti da attività di controllo

L’Agenzia delle Entrate ha emanato la corposa C.M. 29.4.2016, n. 17/E dal titolo « Disciplina dei pagamenti dovuti a seguito dell’attività di controllo dell’Agenzia delle Entrate – Novità del decreto legislativo 24 settembre 2015, n. 159 »; si tratta di un vero e proprio vademecum delle Entrate che illustra le novità contenute nel Provv. 159/2015 che prevede misure per la semplificazione e razionalizzazione delle norme in materia di riscossione . Il documento di prassi, nel merito, chiarisce l’ ambito temporale di applicazione delle novità introdotte dal Decreto Riscossione con riferimento ai termini di esecuzione dei versamenti ed alle modalità di calcolo degli interessi dovuti in caso di pagamenti eseguiti in forma rateale .

Lavoro estero: profili impositivi e dichiarativi

Il lavoratore subordinato fiscalmente residente in Italia può svolgere la prestazione lavorativa all’ estero a vario titolo. Valutare la residenza fiscale della persona fisica di nazionalità italiana che svolge attività lavorativa all’ estero e quella del soggetto estero che svolge attività lavorativa in Italia è di fondamentale importanza per stabilire i criteri di tassazione dei loro redditi . Una volta stabilità l’imponibilità in Italia del reddito da lavoro subordinato prestato in un Paese estero, alla luce della normativa interna e della normativa convenzionale, è necessario individuare le modalità di calcolo dell’ imponibile . Le regole da seguire sono identiche a quelle previste per i redditi di lavoro subordinato prestato in Italia e sono dettate dall’ art. 51, co. 1-8, D.P.R. 917/1986 [CFF5151] . L’art. 51, co. 8-bis, D.P.R. 917/1986 prevede, tuttavia, una norma «agevolativa» che consente, al verificarsi di determinate condizioni, di tassare in luogo del reddito di lavoro subordinato effettivamente percepito le cd. « retribuzioni convenzionali », generalmente, inferiori al reddito effettivamente percepito.

IVA

Disciplina dei «servizi TTE» e regime speciale Moss

Recentemente l’Agenzia delle Entrate, con la C.M. 26.5.2016, n. 22, ha riepilogato la disciplina Iva applicabile ai servizi di telecomunicazione , teleradiodiffusione ed elettronici (cd. servizi TTE ), fornendo chiarimenti in merito alle regole di territorialità previste per i servizi di cui trattasi e all’applicazione del regime speciale del Moss ( Mini One Stop Shop ). Per quanto concerne il regime speciale in parola, una delle principali indicazioni fornite concerne la possibilità per i soggetti extra Ue aderenti al regime Moss (e privi di stabile organizzazione in Italia) di richiedere a rimborso , a norma dell’art. 38-ter, co. 1-bis, D.P.R. 633/1972 [CFF238b] , l’eccedenza d’imposta relativa ad acquisti effettuati nel territorio dello Stato.

Reclamo e conciliazione

Anche dopo l’intervento arrecato dall’art. 9, D.Lgs. 24.9.2015, n. 156, l’istituto del reclamo/mediazione continua a rimanere obbligatorio nel processo tributario italiano. Si tratta del procedimento che precede il ricorso vero e proprio. In particolare, il Legislatore, con tale misura, ha modificato proprio l’articolo rubricato «il reclamo e la mediazione», ovverossia l’art. 17-bis, D.Lgs. 31.12.1992, n. 546 [CFF4668a] . Dopo alcuni chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate, avuti prima con la C.M. 29.12.2015, n. 38/E e poi con la C.M. 8.4.2016, n. 12/E, è intervenuta la Fondazione Nazionale dei Commercialisti che, con un documento di studio datato 15.4.2016 , meglio focalizza la disciplina del reclamo e della mediazione a seguito delle ultime novità intervenute. E, comunque, la situazione deflattiva del contenzioso (tra cui la conciliazione giudiziale) merita di essere rivisitata anche alla luce di tale autorevole intervento.

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