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L'ADEMPIMENTO DELLA SETTIMANA

Interpello sui nuovi investimenti

L’art. 2, D.Lgs. 14.9.2015, n. 147 (Decreto crescita e internazionalizzazione) [CFF6981] ha introdotto la facoltà per tutte le imprese , italiane ed estere , che intendono effettuare un investimento in Italia per più di 30 milioni di euro, di proporre interpello preventivo all’Amministrazione finanziaria in relazione al trattamento fiscale dell’investimento stesso, nonché delle relative operazioni straordinarie. Tale intervento si colloca tra le misure volte a favorire i rapporti tra Fisco e contribuente , mediante soluzioni di prevedibilità della tassazione e accordi preventivi discussi in contradittorio. Con D.M. 29.4.2016, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale in data 12.5.2016, sono state individuate le modalità applicative dell’interpello in esame, e ulteriori chiarimenti sono stati forniti dall’Agenzia delle Entrate con C.M. 1.6.2016, n. 25/E.

COMMENTI

Legge di Stabilità 2016

L’Agenzia delle Entrate, con la corposa C.M. 18.5.2016, n. 20/E , ha fornito importanti precisazioni sulle molte novità tributarie introdotte dalla L. 28.12.2015, n. 208 (Legge di Stabilità 2016); il documento è stato suddiviso in sei capitoli , ognuno dei quali dedicato ad un diverso comparto impositivo. I tecnici delle Entrate analizzano, in particolare, le novità che non sono oggetto di altri più specifici documenti di prassi , come nel caso delle assegnazioni dei beni ai soci (anche se in seguito l'Agenzia delle Entrate ha emanato la C.M. esplicativa 1.6.2016, n. 26/E), del super ammortamento , del welfare aziendale , del bonus mobili , ecc. Entrando nel dettaglio della Circolare delle Entrate, i primi due capitoli esaminano le novità fiscali in materia di imposte sui redditi, distinguendo quelle riguardanti le persone fisiche da quelle relative alle imprese . Il terzo capitolo illustra, tra l’altro, le modifiche normative in materia di Iva . Il quarto capitolo analizza il caso Irap/medici che svolgono la libera professione in base a convenzioni in strutture ospedaliere. Il quinto capitolo si occupa delle novità in materia di agevolazioni fiscali ; in particolare, sono esaminate le modifiche al credito d’imposta cd. art-bonus , il credito d’imposta cd. school bonus ; infine, l’ultimo capitolo analizza le modifiche alla disciplina delle sanzioni irrogabili ai Caf nei casi in cui questi appongono visti di conformità infedeli .

Bonus ricerca & sviluppo

La C.M. 16.3.2016. n. 5/E dell’Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti per la corretta applicazione della vigente disciplina del credito d’imposta a favore della ricerca e sviluppo (art. 3, D.L. 145/2013 [CFF8469] , sostituito dall’art. 1, co. 35, L. 190/2014 per come integrata dal D.M., di concerto con il D.M. Svil. Ec. 27.5.2015, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 29.7.2015, n. 174). Particolarmente importanti risultano essere le precisazioni ministeriali circa la cumulabilità fra lo strumento in discussione e il cd. patent box , ipotesi per la quale il Fisco ha incluso nella circolare numerose esemplificazioni, con modelli di calcolo del beneficio spettante in fattispecie differenti. Parimenti apprezzabili risultano essere le indicazioni in ordine all’ ammissibilità delle spese di ricerca « infra gruppo » nonché sulle concrete modalità di determinazione del beneficio spettante anche in tale ipotesi.

Bilancio 2015 degli enti del Ssn

L’art. 1, co. 166, L. 23.12.2005, n. 266 prevede che gli organi di revisione economico-finanziaria degli enti locali trasmettano alle competenti Sezioni regionali di controllo della Corte dei Conti una relazione sul bilancio di previsione e sul rendiconto della gestione . Il successivo co. 167 attribuisce alla Corte dei Conti il compito di definire unitariamente i criteri e le linee guida cui debbono attenersi gli stessi organi di revisione nella predisposizione della relazione, specificando altresì i contenuti minimi . Secondo il co. 170 le disposizioni dei co. 166 e 167 si applicano anche agli enti del Servizio sanitario nazionale , stabilendo altresì che, in caso di inadempimento , la Corte trasmette la propria segnalazione alla Regione interessata per i conseguenti provvedimenti. Con la Deliberazione 20/SEZAUT/2016/INPR, adottata nell’adunanza del 30.5.2016, la Sezione delle Autonomie della Corte dei Conti ha definito ed approvato le linee guida , il questionario ed i criteri che i collegi sindacali degli enti del Servizio sanitario nazionale in relazione al bilancio di esercizio chiuso al 31.12.2015 .

Cosap-Tosap e canone non ricognitorio

I beni pubblici demaniali o patrimoniali indisponibili, oggetto di occupazione da parte di operatori economici, divengono oggetto di Tosap o Cosap e canoni « non ricognitori », legati alla redditività imprenditoriale dell’occupazione, a differenza dei canoni « ricognitori » cui sono soggetti i beni della PA concessi o locati senza alcun riferimento alla potenzialità economica dell’occupazione. Le pronunce giurisprudenziali intervenute sono state le più contrastanti tra loro, nonostante una chiara interpretazione ministeriale avvenuta con Circolare MEF, DF, 20.1.2009, n. 1. Nel settore delle telecomunicazioni la doppia imposizione potrebbe comportare un ostacolo alla tutela della concorrenza difesa in ambito comunitario al fine della massima diffusione delle reti di infrastrutture tecnologiche . Recentemente è intervenuto l’ art. 12, co. 3, D.Lgs. 33/2016, chiarendo, almeno con riferimento al settore delle telecomunicazioni, che tale doppia imposizione è esclusa a partire dal 1.7.2016 .

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