RUBRICHE

L'ADEMPIMENTO DELLA SETTIMANA

Reverse charge e tablet pc, computer portatili

Nella C.M. 25.5.2016, n. 21/E , l’Amministrazione finanziaria ha analizzato l’estensione del meccanismo dell’ inversione contabile alla cessione di console da gioco , tablet Pc e computer portatili . Con la pubblicazione nella G.U . 3.3.2016, n. 52 del D.Lgs. 11.2.2016, n. 24, è stata infatti data attuazione alle Direttive comunitarie 2013/42/Ue e 2013/43/Ue, con la possibilità di introdurre temporaneamente il reverse charge ad alcune operazioni soggette ad elevato rischio frode . Con l’entrata in vigore del suddetto D.Lgs. 24/2016, il reverse charge è stato così esteso alle cessioni di console da gioco, tablet Pc e laptop, nonché ai dispositivi a circuito integrato. Da un punto di vista normativo è stato modificato e integrato il co. 6 dell’art. 17, D.P.R. 26.10.1972, n. 633 [CFF217] . Tra i principali chiarimenti forniti dall’Amministrazione finanziaria nella C.M. 21/E/2016 merita di essere sottolineato sin da ora che l’estensione del reverse charge è limitata alla sola fase distributiva che precede il commercio al dettaglio. Pertanto, le cessioni agli utilizzatori finali sono soggette alle regole ordinarie , anche nel caso in cui la cessione avvenga nei confronti di un soggetto titolare di partita Iva .

COMMENTI

Assegnazione dei beni ai soci

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la C.M. 1.6.2016, n. 26/E sulle novità introdotte dalla L. 28.12.2915, n. 208 (Legge di Stabilità 2016), in materia di assegnazione o cessione agevolata dei cespiti ai soci , o trasformazione in società semplice . Le principali precisazioni riguardano la verifica dello status di socio , il cambiamento di destinazione d’uso effettuato in prossimità dell’operazione, l’ imposta sostitutiva applicabile dalle società in perdita sistematica, l’ effetto liberatorio per i soci e le modalità di perfezionamento dell’agevolazione. È stato, inoltre, confermato che, nell’ipotesi di trasformazione in società semplice, si verifica – a differenza dell’assegnazione o della cessione agevolata – il subentro nel periodo di possesso maturato in capo alla società prima della trasformazione.

Processo tributario telematico

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, con la C.M. 11.5.2016, n. 2/DF, ha fornito le linee guida sulle modalità di accesso ed utilizzo del Sistema informativo della Giustizia tributaria ( S.I.G.I.T. ). L’arresto ministeriale, più specificamente, ha la finalità di individuare le modalità operative per accedere al processo tributario telematico , spiega i singoli passaggi che concernono l’apposito applicativo informatico e rappresenta un ausilio per potersi orientare nei tecnicismi e procedure informatiche che contraddistinguono il nuovo sistema.

Costi di sponsorizzazione: trattamento fiscale

La qualificazione e deducibilità fiscale dei costi di sponsorizzazione è tuttora una questione aperta che continua a formare oggetto di numerosi interventi della giurisprudenza di merito e legittimità. Le sentenze, comprese quelle della Suprema Corte, assai spesso «figlie» del sospetto, dovuto al ricorso a sponsorizzazioni spesso « fittizie » o, quanto meno, per corrispettivi « gonfiati », sono causa dell’ incertezza che caratterizza il riconoscimento della deducibilità dei rispettivi costi . In tale contesto le maggiori perplessità derivano proprio dalle pronunzie della Suprema Corte che, arrogandosi un ruolo assai prossimo a quello del Legislatore, detta delle regole spesso contrastanti con l’ ordinamento positivo . In altri termini, la giurisprudenza di legittimità mostra significative « contraddizioni » con grave danno di quella funzione nomofilattica che è destinata ad assolvere. A questo punto pare necessario un intervento del Legislatore simile a quello assunto, ex art. 90, L. 289/2000, a favore delle associazioni sportive dilettantistiche, ecc., che consente al soggetto erogante, fino ad un importo annuo complessivamente non superiore a € 200.000 , di dedurre la spesa di pubblicità . In attesa di una definitiva soluzione normativa è opportuno tracciare una sintesi delle questioni e obiezioni più frequenti invocate dalla giurisprudenza e che sovraintendono all’esito dei giudizi, spesso negativi per il contribuente.

Medicina di gruppo: esclusione da Irap

La Sentenza della Corte di Cassazione 13.4.2016, n. 7291 ha stabilito che i medici di medicina integrata non devono l’ Irap , ancorché vi possa essere nello studio personale di segreteria o infermieristico comune . Inoltre, secondo i Supremi Giudici, la medicina di gruppo non può qualificarsi né come studio associato né come società .

loader