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Deducibilità dei costi «black list»: chiarimenti della C.M. 39/E/2016

La disciplina della deducibilità dei componenti negativi di reddito derivanti da operazioni effettuate con operatori localizzati in territori a fiscalità privilegiata ha formato oggetto, nel corso degli ultimi anni, di significativi interventi normativi. Il generale regime di indeducibilità derogabile soltanto in presenza di specifiche esimenti, in vigore sino al periodo d’imposta 2014, è stato, infatti, sostituito – ad opera del «Decreto Internazionalizzazione» – da una disciplina fondata sul pieno riconoscimento fiscale di questi costi, nel limite del valore normale: l’eventuale eccedenza è, in ogni caso, deducibile, qualora risponda ad un effettivo interesse economico all’operazione che ha avuto concreta esecuzione. La normativa è stata, infine, abrogata dalla Legge di Stabilità 2016: alla luce di tale repentina e notevole evoluzione legislativa, l’Agenzia delle Entrate ha ritenuto opportuno formulare alcuni specifici chiarimenti, distinguendo i vari periodi d’imposta di riferimento.

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