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L'ADEMPIMENTO DELLA SETTIMANA

Assegnazione dei beni ai soci

L’Agenzia delle Entrate, con la C.M. 16.9.2016, n. 37/E , è intervenuta nuovamente – dopo la C.M. 1.6.2016, n. 26/E – per fornire alcuni ulteriori chiarimenti sulle agevolazioni in materia di assegnazione o cessione dei beni ai soci, o trasformazione in società semplice. Le principali precisazioni riguardano i beni concessi in affitto d’ azienda , i criteri di determinazione dell’ imposta sostitutiva , il regime fiscale delle plusvalenze e minusvalenze , le riserve da annullare, gli effetti fiscali in capo ai soci, l’assegnazione nel caso di recesso dei soci, la cessione agevolata , le regole di computo della base imponibile Iva e di rettifica della detrazione , nonché quelle riguardanti l’ imposta di registro .

COMMENTI

IVA

Trasmissione telematica delle operazioni Iva

Il D.M. 4.8.2016 dà attuazione al D.Lgs. 127/2015 in merito alla trasmissione telematica delle operazioni Iva e di controllo delle cessioni di beni effettuate anche attraverso i distributori automatici . Al fine di incentivare tale trasmissione telematica , per i soggetti che si avvalgono dell’ opzione e che ricevono i pagamenti dei corrispettivi mediante bonifico bancario o postale , carta di debito o carta di credito , ovvero assegno bancario circolare o postale , recante la clausola di non trasferibilità , è prevista la riduzione ad un anno dei termini di decadenza per la notifica degli avvisi di accertamento . Per godere di tale effetto premiale, i contribuenti devono comunicare annualmente l’esistenza dei presupposti all’interno della dichiarazione annuale ai fini delle imposte sui redditi. Al contempo risultano rafforzati i poteri in capo all’Agenzia delle Entrate in tema di controlli delle operazioni Iva inviate telematicamente, utilizzando anche i dati che provengono dal Sistema di interscambio per la trasmissione delle fatture elettroniche .

Revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati

Il D.Lgs. 17.7.2016, n.135 ha recepito nel nostro ordinamento la Direttiva 2014/56/Ue di modifica delle disposizioni contenute nella precedente Direttiva 2006/43/Ce in materia di revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati . La ratio delle modifiche introdotte risiede nella finalità perseguita dalla Direttiva 2014/56/Ue di rafforzare e consolidare gli strumenti idonei a prevenire le crisi finanziarie , specialmente di carattere sistemico , mediante l’introduzione di principi, regole e obblighi finalizzati al perseguimento della veridicità ed affidabilità dei bilanci . In tale ambito, la direttiva ritiene fondamentale prevedere un idoneo livello qualitativo della revisione legale nonché un maggiore rigore nei requisiti di indipendenza dei revisori e delle società di revisione nei confronti delle società revisionate . Come precisato dal Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri 14.7.2016, n. 123, il Decreto legislativo regola l’ attività dei revisori dei conti , dall’ accesso alla professione , ai principi deontologici , alla disciplina della relazione di revisione . Si conferma la ripartizione delle competenze fra le due Autorità con responsabilità in materia di revisione legale , vale a dire il Ministero dell’Economia e delle Finanze e la Consob.

Accessi, ispezioni e verifiche

La norma a più alto contenuto innovativo nell’ambito di accessi , ispezioni e verifiche , disciplinati dall’ art. 52, D.P.R. 26.10.1972, n. 633 [CFF252] , norma a sua volta richiamata dall’ art. 33, D.P.R. 29.9.1973, n. 600 [CFF6333] , è l’ art. 12, L. 27.7.2000, n. 212 [CFF6726] , che ridisegna il rapporto fra operatori del Fisco e contribuenti, ai quali sono riconosciuti diritti e garanzie proprio nella fase più delicata ed invasiva della verifica fiscale. Analizziamo gli obblighi informativi a carico dell’Amministrazione finanziaria e le conseguenze che ne derivano in caso di inosservanza.

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