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Modello 730 precompilato

L' art. 1, co. 1, D.Lgs. 21.11.2014, n. 175 [CFF6964] , ha introdotto la precompilazione dei modelli 730 da parte dell'Agenzia delle Entrate, utilizzando i dati contenuti nelle certificazioni dei sostituti d'imposta, le informazioni disponibili in Anagrafe tributaria e quelle trasmesse da soggetti terzi. La dichiarazione precompilata relativa all'anno 2015 presenta alcune significative novità, rappresentate dall'inserimenti di alcuni ulteriori dati: le prestazioni sanitarie, gli oneri deducibili e detraibili riguardanti la previdenza complementare, le spese sanitarie rimborsate, quelle funebri e universitarie. Altre modifiche normative sono state introdotte dalla Legge di Stabilità 2016. La predisposizione del modello 730 precompilato riguarda numerosi contribuenti, individuati dall'Agenzia delle Entrate con il Provvedimento direttoriale 23.2.2015, n. 25992.

Contenuto e presentazione della dichiarazione precompilata

Il modello 730 è elaborato dall'Agenzia delle Entrate sulla base dei contenuti nella Certificazione Unica, delle informazioni disponibili in Anagrafe Tributaria e dei dati trasmessi da soggetti terzi, ma non solo: entro lo scorso 9.2.2016, le aziende sanitarie locali ed ospedaliere, gli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, i policlinici universitari, le farmacie, i presidi di specialistica ambulatoriale, le strutture per l'erogazione delle prestazioni di assistenza protesica e di assistenza integrativa, gli altri presidi e strutture accreditati per l'erogazione dei servizi sanitari e gli iscritti all'Albo dei medici chirurghi e degli odontoiatri, hanno provveduto all'invio dei dati relativi alle prestazioni erogate tramite il Sistema Tessera Sanitaria. L'Amministrazione Finanziaria dispone di ulteriori informazioni rappresentante dai dati degli oneri deducibili e detraibili riguardanti la previdenza complementare, le spese sanitarie rimborsate, quelle funebri e universitarie.

Modalità d'accesso alla dichiarazione precompilata

Il contribuente può accedere alla propria dichiarazione dei redditi precompilata direttamente , oppure tramite il proprio sostituto d'imposta che presta assistenza fiscale, un CAF-dipendenti o un professionista iscritto nell'Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili o dei Consulenti del lavoro, abilitato allo svolgimento dell'assistenza fiscale. Le modalità tecniche per consentire al contribuente o agli altri soggetti autorizzati di accedere alla dichiarazione precompilata, nonché gli eventuali sistemi alternativi per rendere disponibile al contribuente la propria dichiarazione precompilata, sono stati individuati con il Provvedimento Agenzia Entrate 25992/2015 .

Controllo formale della dichiarazione

L'art. 5, D.Lgs. 175/2014 [CFF6967] prevede una specifica disciplina in relazione ai poteri di controllo dell'Agenzia delle Entrate, a seguito della presentazione della dichiarazione precompilata. In particolare, la Legge di Stabilità 2016 ha abrogato, a partire dai modelli 730 presentati nel 2016, l'esonero dall'effettuazione dei controlli preventivi di cui all'art. 1, co. 586, L. 147/2013, nel caso di presentazione diretta del contribuente, o tramite il sostituto d'imposta, della dichiarazione precompilata senza modifiche. L'Amministrazione Finanziaria può effettuare controlli preventivi nel caso di presentazione del modello 730 direttamente da parte del contribuente, ovvero tramite il sostituto d'imposta che presta l'assistenza fiscale, con modifiche rispetto alla dichiarazione precompilata che incidono sulla determinazione del reddito o dell'imposta e che presentano elementi di incoerenza, ovvero determinano un rimborso di importo superiore ad euro 4.000.

Responsabilità del Caf o del professionista

I Caf e i professionisti che, in relazione al modello 730, rilasciano il visto di conformità infedele sono tenuti al pagamento, nei confronti dello Stato, di una somma pari all'importo dell'imposta, delle sanzioni e degli interessi che sarebbero stati richiesti al contribuente ai sensi dell'art. 36-ter, D.P.R. 600/1973. È, tuttavia, previsto l' esonero da responsabilità per imposte e interessi se, entro il 10.11 dell'anno in cui la violazione è stata commessa trasmette una dichiarazione rettificativa del contribuente, ovvero – in mancanza del consenso di quest'ultimo – una comunicazione dei dati relativi alla rettifica. La responsabilità del CAF o del professionista è, in ogni caso, esclusa qualora il visto infedele sia stato "indotto dalla condotta dolosa o gravemente colposa del contribuente".

Novità per i centri di assistenza fiscale (Caf)

L' art. 35, D.Lgs. 175/2014 aveva modificato, a decorrere dal modello 730 da presentarsi nel 2015, i requisiti necessari per ottenere, o mantenere, l'autorizzazione dell'Agenzia delle Entrate allo svolgimento dell' attività di assistenza fiscale da parte dei CAF, al fine di garantirne l'idoneità tecnico-organizzativa e assicurare un adeguato livello dei servizi erogati. Successivamente, la Legge di Stabilità 2016 ha modificato la disciplina relativa all'ottenimento e al mantenimento dell'autorizzazione allo svolgimento dell'attività di assistenza fiscale, subordinandolo alla trasmissione di un numero minimo di dichiarazioni. Le novità apportate si applicano anche ai CAF già autorizzati al 13.12.2014, con riferimento alle dichiarazioni trasmesse negli anni 2015 , 2016 e 2017 .

Novità in materia di visto di conformità

L' art. 6, D.Lgs. 175/2014 , a fronte del profilo di responsabilità posto a carico degli intermediari nel caso di visto di conformità infedele sulla dichiarazione, ha previsto l'innalzamento ad euro 3.000.000 del massimale minimo della polizza assicurativa obbligatoria , da stipularsi a cura del CAF o del professionista, al fine di garantire ai propri clienti il risarcimento dei danni eventualmente provocati dall'attività prestata, e all'ente impositore l'incasso delle suddette somme. La Legge di Stabilità 2016 ha, inoltre, previsto che – in luogo della suddetta polizza – la garanzia può essere prestata sotto forma di cauzione in titoli di Stato o garantiti dallo Stato, al valore di Borsa, ovvero di fideiussione rilasciata da una banca o da una impresa di assicurazione per un periodo di 4 anni successivi a quello di svolgimento dell'attività di assistenza fiscale.

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