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L'ADEMPIMENTO DELLA SETTIMANA

Dichiarazione doganale

Le dichiarazioni doganali contengono tutte le indicazioni necessarie per l’applicazione delle disposizioni che disciplinano il regime doganale per il quale i beni sono dichiarati. Nell’ambito della nuova normativa doganale unionale ed, in particolare, del Cdu (Regolamento Ue 952/2013), è prevista la rinuncia del Legislatore Ue ad ogni supporto cartaceo negli scambi di informazioni tra Autorità doganale ed operatori economici (nonché tra diverse autorità), con l’obiettivo di realizzare una dogana elettronica transeuropea . Tale obiettivo si realizzerà, tuttavia, effettivamente soltanto a decorrere dalle date rispettive di potenziamento dei sistemi nazionali di importazione e di introduzione del sistema relativo ai regimi particolari nell’ambito del Cdu e del Sistema automatizzato di esportazione ( Aes ) nell’ambito del Cdu di cui all’allegato della Decisione di esecuzione 2014/255/Ue e successive decisioni di aggiornamento. Diversamente da quanto previsto in passato, inoltre, a seguito dell’integrale applicazione del Cdu i documenti di accompagnamento devono essere forniti alle Autorità doganali soltanto se la normativa dell’Unione lo richieda o se tali documenti siano necessari per controlli doganali . Con il Cdu , infine, sono state previste importanti novità in materia di procedure semplificate .

COMMENTI

Riscossione dei tributi locali

È prorogata al 30.6.2017 la possibilità per gli enti locali di avvalersi di Equitalia per la riscossione delle proprie entrate . Di conseguenza, gli enti locali possono deliberare, dall’1.7.2017 l’ affidamento al nuovo ente delle attività anche di accertamento e liquidazione delle proprie entrate, oltre che della riscossione; si precisa che detta attività è riferita anche alle entrate delle società partecipate dagli enti locali. Occorre precisare che è stata abrogata , nel testo finale, la disposizione che consentiva in ogni caso, entro il 30 settembre di ogni anno, agli enti locali di deliberare l’affidamento della riscossione al soggetto preposto alla riscossione nazionale . È opportuno evidenziare che l’art. 1, D.L. 22.10.2016, n. 193, prevede a far data dall’1.7.2017 , la trasformazione di Equitalia in un ente pubblico economico ; da quella data le società del Gruppo saranno sciolte.

Fotovoltaico «agricolo»

Una società agricola , che nell’ambito della propria attività produce energia fotovoltaica , può esercitare l’ opzione per la tassazione dei redditi su base catastale , indipendentemente dai limiti entro i quali tale attività è ritenuta connessa ai fini fiscali, a condizione che fin dall’inizio del periodo d’imposta la stessa svolga esclusivamente attività agricola e abbia nella propria ragione o denominazione sociale indicato « società agricola ».

IVA

Detrazioni Iva: gravi violazioni degli obblighi formali

La detrazione dell’ Iva assolta a monte è consentita dall’ordinamento italiano entro il limite temporale di 2 anni (cioè nella dichiarazione relativa al secondo anno successivo a quello in cui il diritto è sorto). Secondo quanto affermato dalla Corte di Giustizia Ue nella Sentenza del 28.7.2016, in esito alla causa n. C-332/15 , questo termine biennale deve ritenersi legittimo , non contrastando né con il principio di equivalenza (in virtù del quale un termine non deve essere meno favorevole rispetto a quello previsto per l’esercizio di analoghi diritti in campo fiscale), né con quello di effettività (che richiede di non rendere nei fatti impossibile o difficoltoso il diritto alla detrazione). La stessa Corte di Giustizia ritiene legittimo il diniego del diritto alla detrazione in presenza di gravi violazioni degli obblighi formali posti a carico del soggetto passivo, qual è il caso dell’ omessa presentazione della dichiarazione Iva e dell’ omessa registrazione delle fatture , in quanto violazioni idonee ad impedire l’esatta riscossione dell’imposta e a compromettere il buon funzionamento del sistema comune della stessa.

Testo Unico delle «società pubbliche»

Il nuovo Testo Unico delle Società a partecipazione pubblica , contenuto nel D.Lgs. 175/2016, ha introdotto numerose disposizioni concernenti l’ assetto strutturale ed il funzionamento delle società che presentano una partecipazione (anche non di controllo) di pubbliche Amministrazioni . Alle disposizioni indicate devono adeguarsi tali società anche mediante apposite modifiche statutarie che, nel caso di società controllate , devono essere approvate entro il prossimo 31.12.2016 . In particolare, assumono notevole rilevanza gli adeguamenti da effettuare in materia di composizione e remunerazione degli organi amministrativi , di configurazione degli organi di controllo , di governance e funzionamento delle società a controllo pubblico . Tale adeguamento, nondimeno, costituisce soltanto uno degli adempimenti richiesti dalla nuova disciplina che impone agli enti ed alle partecipate ulteriori attività, finalizzate a recepire le scelte nel Testo Unico delle Società a partecipazione pubblica, che si realizzeranno anche nei primi mesi del prossimo esercizio 2017.

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