RUBRICHE

L'ADEMPIMENTO DELLA SETTIMANA

IVA

Comunicazione annuale dati Iva 2016

La comunicazione annuale sintetica dei dati Iva 2016 deve essere presentata on line entro il prossimo 29 febbraio ; non sono tenuti a tale adempimento i contribuenti che presentano la dichiarazione annuale Iva entro il mese di febbraio. La L. 23.12.2014, n. 190 (Legge di Stabilità 2015) aveva previsto che per la comunicazione dati Iva il 2015 sarebbe stato l’ ultimo anno di invio, poiché, a seguito della modifica apportata al D.P.R. 22.7.1998, n. 322, a partire dalla dichiarazione relativa all’Iva dovuta per l’anno 2014 (quindi dal 2015 ) erano stati previsti l’obbligo di presentazione della dichiarazione Iva annuale in forma autonoma (pertanto senza più possibilità di includerla nel Mod. Unico) entro il mese di febbraio di ogni anno, e la conseguente l’ abrogazione dell’obbligo di presentare la comunicazione dati Iva. Successivamente, il D.L. 31.12.2014, n. 192, conv. con modif. dalla L. 27.2.2015, n. 11 (cd. decreto «milleproroghe») ha rinviato dal 2015 al 2016 l’anticipo dei termini di invio della dichiarazione Iva annuale alla fine del mese di febbraio e la contestuale abolizione dell’obbligo di invio della comunicazione dati Iva. Pertanto la comunicazione relativa al periodo d’imposta 2015 sarà l’ultima ad essere presentata. La comunicazione Iva 2016, contenente i dati relativi all’anno 2015, deve essere inviata on line utilizzando il modello approvato dal Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate 17.1.2011. I soggetti tenuti alla presentazione del modello di comunicazione annuale dati Iva e gli intermediari abilitati devono trasmettere i dati contenuti nella comunicazione secondo le specifiche tecniche approvate con il Provvedimento Agenzia delle Entrate 15.1.2010. Per le istruzioni , invece, si deve fare riferimento a quelle nuove approvate con il Provvedimento 15.1.2016 .

Dichiarazione precompilata: novità della L. 208/2015

L’art. 1, co. 949, L. 28.12.2015, n. 208 ha apportato alcune modifiche alla disciplina della dichiarazione dei redditi precompilata dall’Agenzia delle Entrate: in primo luogo, è stato stabilito che la comunicazione , da parte degli enti eroganti, delle prestazioni sanitarie non riguarda il solo periodo d’imposta 2015 ma anche quelli successivi , ed i relativi dati sono consultabili telematicamente dal contribuente. È stata, inoltre, abrogata l’ipotesi di esonero dai controlli , di cui all’art. 1, co. 586, L. 27.12.2013, n. 147, nel caso di dichiarazione precompilata – presentata direttamente dal contribuente o tramite il sostituto d’imposta che presta all’assistenza fiscale – accettata senza modifiche. Altre novità normative hanno, invece, interessato i requisiti previsti per i centri autorizzati all’ assistenza fiscale e la disciplina delle dichiarazioni , comunicazioni e certificazioni nonché del relativo regime sanzionatorio .

COMMENTI

Regime forfetario: novità della L. 208/2015

La Legge di Stabilità 2016, veicolata nella L. 28.12.2015, n. 208, all’art. 1, da co. 111 a 113 , prevede una sostanziale modifica della disciplina relativa ai regimi premiali dedicati ai piccoli imprenditori ; in particolare sono apportate una serie di novità al regime forfetario introdotto dalla Legge di Stabilità 2015 (L. 190/2014) che sinteticamente possono essere così riassunte: aumento degli attuali «livelli» di ricavi di € 10.000 per tutti, tranne che per i professionisti per i quali l’aumento sarà di € 15.000; questi ultimi, dunque, arriveranno a € 30.000 ; per artigiani e commercianti c’è un ritorno ai contributi Inps minimi ma sul reddito forfettario determinato, la contribuzione dovuta ai fini previdenziali, è « ridotta del 35 per cento »; possibilità di accesso al regime forfettario ai lavoratori dipendenti che hanno anche un’attività in proprio a condizione che il loro reddito da lavoro dipendente o da pensione non superi € 30.000 ; riduzione dell’ aliquota al 5% per i primi 5 anni di attività per i contribuenti che rispettano i requisiti start-up .

Ristrutturazione edilizia, risparmio energetico e bonus mobili

La L. 28.12.2015, n. 208 (cd. Legge di Stabilità 2016 ) ha apportato numerose novità fiscali . In tema di detrazioni fiscali per interventi di ristrutturazioni edilizie , risparmio energetico , modificando l’art. 14, D.L. 4.6.2013, n. 63, conv. con modif. dalla L. 3.8.2013, n. 90 [CFF6255] è stata disposta la proroga al 31.12.2016, mantenendo invariate anche per il 2016 sia la detrazione fiscale del 50%, per gli interventi di ristrutturazioni edilizie e sia la detrazione del 65% per gli interventi di risparmio energetico e di adeguamento antisismico degli edifici, inclusi quelli relativi alle parti comuni degli edifici condominiali. È prorogato fino al 31.12.2016 anche il bonus mobili , cioè la detrazione del 50% su una spesa massima di € 10.000,00 per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe A+ (A per i forni) per i quali sia prevista l’etichetta energetica. Inoltre, è stata introdotta una nuova detrazione fiscale riservata alle giovani coppie, anche di fatto (a condizione che uno dei due non abbia superato i 35 anni ) da almeno tre anni , che acquistano un’unità immobiliare da adibire ad abitazione principale. La detrazione è pari al 50% delle spese sostenute dall’1.1 al 31.12.2016 su una spesa massima non superiore a € 16.000,00 per l’acquisto di mobili ad arredo dell’abitazione principale e va ripartita tra gli aventi diritto in 10 quote annuali .

Dichiarazione dell'imposta di bollo assolta in modo virtuale

L’art. 1, co. 597, L. 27.12.2013, n. 147 (Legge di Stabilità 2014), ha innovato il disposto contenuto nell’art. 15, co. 5, D.P.R. 26.10.1972, n. 642 [CFF2715] , prevedendo l’obbligo di redazione della dichiarazione definitiva relativa all’ imposta di bollo virtuale , « a pena di nullità , su modello conforme a quello approvato con provvedimento dal direttore dell’Agenzia delle entrate ». Con Provvedimento 17.12.2015 l’Agenzia delle Entrate ha approvato il modello di dichiarazione dell’imposta di bollo dovuta in modo virtuale, le relative istruzioni e le specifiche tecniche per la trasmissione telematica.

Cooperative sociali di tipo B

La L. 8.11.1991, n. 381 [CFF2575] è la normativa speciale in materia di cooperazione sociale ; il testo, dalla sua entrata in vigore, non ha subito al momento alcuna modifica. Per quanto concerne le cooperative sociali di tipo B (o quelle ad oggetto promiscuo), l’art. 4, co. 2 stabilisce che le persone svantaggiate devono costituire almeno il 30% dei lavoratori della cooperativa e, compatibilmente con il loro stato soggettivo, esserne socie. L’apparente semplicità della disposizione ha in realtà sollevato molti dubbi applicativi sul come e quando si debba determinare tale rapporto. Scopo del presente contributo è ricostruire, seguendo una prospettiva storica, i documenti di prassi che si rivelano utili al fine di verificare il rispetto di tale parametro.

loader