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L'ADEMPIMENTO DELLA SETTIMANA

Dichiarazione Iva 2016

Il Provv. Agenzia Entrate 15.1.2016 (pubblicato nel sito Internet dell’Agenzia delle Entrate il 15.1.2016) ha approvato, con le relative istruzioni, il Modello di dichiarazione annuale Iva 2016 ed il Modello di dichiarazione annuale Iva Base 2016 , per la dichiarazione relativa al periodo d’imposta 2015. Inoltre sono stati approvati il Mod. Iva 26 LP/2016 , per le liquidazioni periodiche degli enti o società controllanti, di cui all’art. 73, co. 1, D.P.R. 26.10.1972, n. 633 [CFF273] , ed il Mod. Iva 74-bis , per le operazioni effettuate nella frazione d’anno che precede la dichiarazione di fallimento o di liquidazione coatta amministrativa. Il Mod. Iva 2016 deve essere presentato nel periodo 1.2 – 30.9.2016 nel caso in cui il contribuente sia tenuto alla presentazione in via autonoma, o entro il 30.9.2016 qualora il contribuente sia tenuto a comprendere la dichiarazione Iva nel Mod. Unico . Ai sensi dell’art. 6, D.P.R. 14.10.1999, n. 542 [CFF1702m] , il versamento del saldo Iva relativo all’anno precedente deve essere effettuato entro il 16 marzo di ogni anno, salvo il differimento della scadenza per le somme dovute in base alla dichiarazione unificata annuale con l’applicazione della maggiorazione dello 0,40% per mese o frazione di mese successivo alla data del 16 marzo.

COMMENTI

Assegnazione o cessione agevolata dei beni ai soci

L’art. 1, co. da 115 a 120, della Legge di Stabilità 2016 (L. 28.12.2015, n. 208), ripropone la possibilità di assegnare ovvero cedere, a condizioni vantaggiose, i beni immobili , diversi da quelli strumentali per destinazione ed i beni mobili iscritti in pubblici registri non strumentali all’attività dell’impresa. L’ atto di assegnazione o cessione agevolata dei beni ai soci deve avvenire entro il 30.9.2016 , purché tutti i soci risultino iscritti nel libro soci , se prescritto, alla data del 30.9.2015 , ovvero che vengano iscritti entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge ( 1.1.2016 ), in forza di titolo di trasferimento avente data certa anteriore all’ 1.10.2015 . La norma in esame è applicabile anche alle società che, entro il 30.9.2016 , si trasformano in società semplici .

Leasing abitativo: novità della L. 208/2015

La L. 28.12.2015, n. 208 (cd. Legge di Stabilità 2016 ) pubblicata nel S.O. n. 70 alla G.U. 30.12.2015, n. 302 ha introdotto la possibilità per i privati di acquistare la casa da adibire ad abitazione principale tramite la locazione finanziaria (o leasing ), prima riservata ad altri beni, in particolare, l’automobile. In particolare l’art. 1, co. da 76 a 81, disciplina gli aspetti civilistici del leasing avente ad oggetto immobili a destinazione abitativa. I co. da 82 a 84 del medesimo articolo recano alcune disposizioni di carattere fiscale , applicabili dall’1.1.2016 al 31.12.2020 , in tema di leasing di immobili da adibire ad abitazione principale. È, quindi, previsto che dalla stipula di un contratto di leasing abitativo fra l’1.1.2016 al 31.12.2016 consegue per i giovani under 35 , che possiedano un reddito complessivo non superiore a € 55.000 , la detrazione dall’ Irpef lorda , del 19% , calcolata su un ammontare massimo di canoni annui di € 8.000 e sul prezzo di riscatto fino all’ importo massimo di € 20.000 . Per i giovani over 35 , con reddito complessivo non superiore a € 55.000 , la detrazione del 19% calcolata sul canone annuo fino ad un tetto massimo di € 4.000 e sul prezzo del riscatto fino ad un massimo di € 10.000 .

Rinuncia dei crediti dei soci: cosa è cambiato

Il D.Lgs. 14.9.2015, n. 147, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 22.9.2015, n. 222, ed entrato in vigore il 7.10.2015, all’art. 13 introduce rilevanti modifiche in merito alla tassazione della sopravvenienza attiva derivante dalla rinuncia del credito che il socio vanta nei confronti della società , intervenendo sull’art. 88, co. 4, D.P.R. 22.12.1986, n. 917 [CFF5188] ed introducendo il co. 4-bis. La norma stabilisce che la rinuncia del credito di un socio genera sopravvenienza attiva in capo alla società solo per la parte eccedente il valore fiscale del credito , come certificato dal socio; in mancanza di certificazione, la sopravvenienza sarà pari all’intero importo della rinuncia; l’ammontare della rinuncia si aggiunge al costo fiscalmente riconosciuto della partecipazione del socio . Con decorrenza dal periodo d’imposta successivo al 7.10.2015 (quindi dall’1.1.2016 per le società con esercizio sociale coincidente con l’anno solare), l’operazione di rinuncia crediti sarà, pertanto, non imponibile per la società debitrice , ma solo nel limite del valore fiscale del credito del socio , valore che dovrà essere comunicato , dal socio stesso, a mezzo forma scritta .

Bonus alberghi

È stato approvato il Provv. 14.1.2016 recante le modalità ed i termini di fruizione del credito d’imposta di cui all’ art. 10, D.L. 31.5.2014, n. 83, conv. con modif. dalla L. 29.7.2014, n. 106 [CFF8471c] , a favore delle imprese alberghiere ai sensi del Decreto del Ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle finanze, il Ministro dello Sviluppo economico ed il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti del 7.5.2015; il citato articolo prevede che al fine di migliorare la qualità dell’ offerta ricettiva ed accrescere la competitività delle destinazioni turistiche , è concesso alle imprese alberghiere , per il periodo d’imposta in corso all’1.6.2014 e per i due successivi, un credito d’imposta nella misura del 30% delle spese sostenute per interventi di ristrutturazione edilizia , di abbattimento delle barriere architettoniche e di efficientamento energetico .

Pagamento del debito tributario e causa di non punibilità

L’ attenuante prevista dall’art. 13, D.Lgs. 74/2000 [CFF9527o] , secondo cui le pene previste per i delitti sono diminuite fino a 1/3 e non si applicano le pene accessorie indicate nell’art. 12, D.Lgs. 74/2000 [CFF9527N] , nei casi di pagamento integrale del debito tributario , è stata profondamente modificata dal D.Lgs. 158/2015, attuativo della delega fiscale, che ha apportato rilevanti innovazioni in tema rapporti fra pagamento del debito tributario e conseguenze penali , prevedendo diversi regimi, secondo il tipo di reato commesso.

Agevolazioni a favore dell'assunzione di detenuti o internati

L’ art. 3, L. 22.6.2000, n. 193 (cd. «Legge Smuraglia»), così come modificato dall’art. 3-bis, co. 2, lett. a), D.L. 1.7.2013, n. 78, conv. con modif. dalla L. 9.8.2013, n. 94 (cd. «Decreto Svuota carceri»), ha introdotto agevolazioni fiscali ( credito d’imposta ) e contributive a favore delle imprese che assumono soggetti che si trovano in situazioni di detenzione carceraria o internato . L’ agevolazione consiste nell’attribuzione di un credito d’imposta fruibile alle condizioni e limiti determinati dal decreto di attuazione D.L. 24.7.2014; le modalità di utilizzo del credito sono fissate dal Provv. Agenzia Entrate 27.11.2015 che ne prevede l’utilizzo solamente in compensazione ai sensi dell’art. 17, D.Lgs. 9.7.1997, n. 241 [CFF7418] . In aggiunta al credito d’imposta sono previsti anche sgravi contributivi .

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