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L'ADEMPIMENTO DELLA SETTIMANA

Modello Redditi 2017 SP

Con il Provv. Agenzia Entrate 31.1.2017, prot. 22466/2017 , sono stati approvati il Mod. REDDITI 2017 SP e le relative istruzioni, che le società semplici , le S.n.c. , le S.a.s. ed equiparate devono presentare nell’anno 2017, con riferimento al periodo di imposta in corso al 31.12.2016, esclusivamente ai fini delle imposte sui redditi . Con lo stesso provvedimento sono stati approvati i modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione dei parametri da utilizzare per il periodo d’imposta 2016 . Da quest’anno la dichiarazione Iva non può più essere presentata in forma unificata all’interno del Mod. Unico, che è stato ridenominato in Mod. REDDITI. Il termine di presentazione, da effettuare esclusivamente con il canale telematico , coincide con il 2.10.2017 (il 30.9.2017 cade di sabato). I Quadri dichiarativi interessati dalle novità di maggior spicco sono il frontespizio e i Quadri RF, RG, RM, RN, RQ e FC. In entrambi i Quadri RF e RG, tra le variazioni in aumento non compaiono più le spese e gli altri componenti negativi derivanti da operazioni intercorse con imprese residenti ovvero localizzate in Stati o territori aventi regimi fiscali privilegiati ovvero derivanti da prestazioni di servizi rese da professionisti domiciliati nei medesimi Stati o territori, per l’abrogazione dei co. da 10 a 12-bis dell’art. 110, D.P.R. 22.12.1986, n. 917 [CFF5210] . In aggiunta, per i soggetti residenti nel territorio dello Stato che hanno optato per l’ esenzione degli utili e delle perdite attribuibili a tutte le proprie stabili organizzazioni all’estero vi è l’ obbligo di esporre separatamente nel Mod. REDDITI relativo al periodo di imposta di esercizio dell’opzione per le stabili organizzazioni già esistenti, i redditi e le perdite attribuibili a ciascuna stabile organizzazione nei periodi d’imposta antecedenti a quello in cui l’opzione è efficace . Come di consueto, le istruzioni generali comuni ai modelli delle società e degli enti (Modd. REDDITI SP, SC e ENC) sono accorpate in un unico fascicolo a sé stante rispetto alle istruzioni specifiche del singolo modello dichiarativo.

Condomini

L’art. 1, co. 36, L. 11.12.2016, n. 232 (Legge di Bilancio 2017) ha previsto che a partire dall’ 1.1.2017 per i condomini il pagamento dei corrispettivi dovuti per prestazioni relative a contratti di appalto di opere o servizi , effettuate nell'esercizio d’impresa, deve essere eseguito solo tramite conti correnti bancari o postali a loro intestati o altre modalità idonee a consentire all'Amministrazione finanziaria lo svolgimento di efficaci controlli . In caso di violazione di tali obblighi, è prevista l’applicazione di una sanzione amministrativa da € 250 a € 2.000 .

COMMENTI

Start-up innovative

L'art. 29, D.L. 179/2012, conv. con modif. dalla L. 221/2012 [CFF8467b] prevedeva una normativa fiscale di favore per gli investitori , persone fisiche e persone giuridiche, in start-up innovative . La Legge di Bilancio 2017 (L. 11.12.2016, n. 232), ha individuato un nuovo regime agevolato per il 2017 presentando criteri di calcolo diversi per gli investimenti effettuati nel periodo 2013-2016 e gli investimenti effettuati, invece, a partire dal 2017. Tra le recenti novità , inoltre, il recente Decreto dello Sviluppo economico 22.12.2016 introduce novità sui requisiti per l'identificazione degli incubatori certificati di start-up innovative .

Condominio minimo

In un’ottica di semplificazione degli adempimenti dei contribuenti, l’Agenzia delle Entrate, Direzione regionale dell’Emilia Romagna, con risposta a specifico interpello, conferma le precisazioni fornite nella C.M. 2.3.2016, n. 3/E che consentono la detrazione fiscale per i lavori di ristrutturazione eseguiti sulle parti comuni di condomini minimi alla sola condizione che il pagamento sia effettuato mediante l’apposito bonifico bancario / postale senza pregiudizio al rispetto da parte delle banche e di Poste Italiane S.p.a. dell’obbligo di operare la ritenuta dell’ 8% . Viene meno, pertanto per i condomìni minimi l’ obbligo di acquisire il codice fiscale del condominio . In assenza del codice fiscale del condominio, i contribuenti, per beneficiare della detrazione per gli interventi edilizi e per gli interventi di riqualificazione energetica realizzati su parti comuni di un condominio minimo , per la quota di spettanza, possono inserire nei modelli di dichiarazione le spese sostenute utilizzando il codice fiscale del condòmino che ha effettuato il relativo bonifico .

Decreto Internazionalizzazione

Con la R.M. 17.1.2017, n. 4/E l’Agenzia delle Entrate dà la prima risposta all’ interpello sui nuovi investimenti, fornendo chiarimenti in materia di stabile organizzazione e di Iva . L’interpello sottoposto all’Agenzia da una multinazionale riguarda il trattamento fiscale di un nuovo piano di investimento che supera la soglia di 30 milioni di euro prevista dal D.Lgs. 14.9.2015, n. 147 («Decreto Internazionalizzazione») e che porterebbe l’ampliamento della produzione della società italiana appartenente al gruppo, ricadute occupazionali e maggior gettito. Il documento di prassi analizza, in particolare, gli acquisti intracomunitari e le importazioni di prodotti finiti con introduzione in un deposito fiscale utilizzato ai fini Iva. 

Cartella di pagamento

Grava sul concessionario della riscossione l’ onere di provare la regolare notificazione della cartella di pagamento posta a base dell’iscrizione di ipoteca contestata. In particolare, spetta al concessionario convenuto produrre in giudizio la relata di notificazione della cartella di pagamento , ovvero dell’ avviso di ricevimento della raccomandata postale essendo preclusa in sede probatoria la possibilità da parte dello stesso concessionario della riscossione di ricorrere a documenti equipollenti quali, ad esempio, registri o archivi informatici dell’ Amministrazione finanziaria o attestazioni dell’Ufficio postale. In assenza di tale documentazione specifica, non potrà dirsi validamente assolto l’ onere probatorio da parte del concessionario della riscossione, ex art. 2697 c.c., pregiudicando ciò la legittimità del provvedimento cautelare emesso ex post . È quanto ha disposto la Suprema Corte di Cassazione, Sez. Civ. V, 8.4.2016, n. 6887, in concomitanza della quale i Giudici di legittimità hanno evidenziato un importante principio sull’ onere probatorio incombente sul concessionario procedente in sede di esecuzione forzata .

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