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L'ADEMPIMENTO DELLA SETTIMANA

Convenienza del nuovo regime IRI

Dal periodo d’imposta 2017 , con la Legge di Bilancio 2017 ( art. 1, co. 547, L. 11.12.2016, n. 232 ) è stato introdotto il nuovo regime impositivo di tipo opzionale riservato agli imprenditori individuali , alle società di persone in contabilità ordinaria nonché alle S.r.l. in regime di trasparenza fiscale . Si tratta di una imposizione sostitutiva del reddito d’impresa con aliquota allineata a quella per l’ Ires , ora fissata nella misura del 24% , anche se limitata al rispetto di determinate condizioni . Infatti, al momento dei prelievi degli utili i contribuenti interessati vengono poi assoggettati all’ Irpef con le consuete modalità. Si viene, quindi, a creare soltanto la sospensione della tassazione con le aliquote progressive a scaglioni , almeno fino a quando il soggetto interessato non distribuisce i « dividendi » accantonati nella propria azienda . Dunque, l’effetto principale è quello di determinare una temporanea neutralità del carico Irpef a favore del socio / imprenditore . In tale contesto, la Fondazione nazionale dei Commercialisti, con il documento del 28.2.2017, procede ad esaminare gli elementi essenziali del nuovo sistema al fine di delinearne al meglio le neo opportunità concesse ai suddetti soggetti.

COMMENTI

IVA

Distributori senza «porta di comunicazione»

L’Agenzia delle Entrate approfondisce le regole tecniche dedicate alla memorizzazione elettronica e alla trasmissione telematica dei corrispettivi , rilevando l’importante sforzo di revisione dei processi gestionali e amministrativi chiesto ai contribuenti. In particolare, dopo il Provvedimento 30.6.2016, prot. 102807/2016 , con il quale ha approvato le regole tecniche e le tempistiche relative alla memorizzazione e alla trasmissione dei corrispettivi prodotti con distributori automatici dotati di «porta di comunicazione», ora, con il Provvedimento 30.3.2017, prot. 61936/2017 , l’Amministrazione finanziaria affronta le tematiche relative alle vending machine con caratteristiche tecniche diverse, e cioè non dotate di una « porta di comunicazione » che consenta il trasferimento dei dati ad un dispositivo per l’invio successivo al sistema dell’Agenzia delle Entrate. In particolare, per tali apparecchi è stato posticipato l’obbligo dall’1.4.2017 all’ 1.1.2018 .

Bonus per l'acquisto di strumenti musicali

La Legge di Stabilità per l’anno 2017 ( art. 1, co. 626, L. 11.12.2016, n. 232 ), analogamente a quanto previsto per l’anno 2016 (art. 1, co. 979, L. 28.12.2015, n. 208) ha rinnovato la possibilità di usufruire dell’erogazione di un contributo una tantum per favorire l’acquisto di strumenti musicali da parte di studenti iscritti in scuole , istituti e conservatori musicali . Il contributo si applica in relazione agli acquisti effettuati nel periodo di imposta 2017 sotto forma di sconto praticato dal produttore o dal rivenditore all’atto dell’acquisto dello strumento e non può essere superiore all’importo di € 2.500 . Con il Provv. Agenzia Entrate 14.3.2017, prot. n. 50771, l’Agenzia delle Entrate ha stabilito modalità e condizioni per l’applicazione dell’ agevolazione e con la C.M. 31.3.2017, n. 6/E ha fornito alcuni chiarimenti.

Regime del margine

I componenti usati degli autoveicoli , utilizzati come parti di ricambio , costituiscono beni di occasione per i quali può rendersi applicabile il regime Iva del margine ai fini Iva; ciò è stato affermato dalla Corte di Giustizia Ue con la Sentenza 18.1.2017, in esito alla Causa C-471/15. Pertanto, non assume rilevanza, ai fini della disciplina del margine per i beni di occasione , la circostanza che i beni provengano da un altro bene nel quale erano stati incorporati come parti costitutive . È invece necessario che il bene conservi la propria funzionalità (ciò che accade per i componenti di un autoveicolo che vengono riutilizzati come ricambi per un altro veicolo). Inoltre, la cessione di tali beni da parte del soggetto passivo/rivenditore, affinché non si produca l'effetto distorsivo di una doppia imposizione Iva , non può che essere soggetta al regime del margine , in cui la base imponibile è pari alla differenza tra il prezzo di vendita e quello di acquisto , diminuito dell'importo dell' Iva relativa al margine stesso.

Iscrizioni nei ruoli straordinari

Con la sentenza 758/2017 , le Sezioni Unite della Cassazione , componendo il relativo contrasto, hanno sancito che l’iscrizione nei ruoli straordinari dell’intero importo delle imposte, degli interessi e delle sanzioni risultante dall’avviso di accertamento non definitivo costituisce misura cautelare posta a garanzia del credito erariale, la cui legittimità dipende pur sempre da quella dell’atto impositivo presupposto, che ne è il titolo fondante, sicché, ove intervenga una sentenza, anche non passata in giudicato, del giudice tributario che annulli, totalmente o parzialmente, tale atto, l’ente impositore (così come il giudice innanzi al quale sia stata impugnata la relativa cartella di pagamento) ha l’obbligo di agire in conformità alla statuizione giudiziale, sia nel caso in cui l’iscrizione non ancora avvenuta, sia, se già effettuata, adottando i conseguenziali provvedimenti di sgravio e, eventualmente, di rimborso dell’eccedenza versata.

Sindacabile la congruità dei compensi agli amministratori

È da diversi anni ormai che si discute di congruità dei costi , problematica che rientra, a pieno titolo, nel più ampio dibattito dell’ antieconomicità , che investe le scelte di gestione, ponendo al centro del procedimento di accertamento il principio della prevalenza della sostanza sulla forma, più di origine anglosassone che italiano, che trova la sua forza nell'art. 109, co. 5, D.P.R. 22.12.1986, n. 917 [CFF5209] , secondo cui «le spese e gli altri componenti negativi diversi dagli interessi passivi, tranne gli oneri fiscali, contributivi e di utilità sociale, sono deducibili se e nella misura in cui si riferiscono ad attività o beni da cui derivano ricavi o altri proventi che concorrono a formare il reddito» . In quest’ambito affrontiamo la problematica relativa alla valutazione dei costi per i compensi agli amministratori , di cui all’art. 95, co. 5, D.P.R. 917/1986 [CFF5195] .

Ecobonus domotica

Nel modello di dichiarazione Redditi 2017 comparirà l’agevolazione ( Bonus Building automation ) riferita alla detrazione del 65% sulle spese sostenute per l’acquisto, l’installazione e la messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento, di produzione di acqua calda e di climatizzazione delle unità abitative, volti ad aumentare la consapevolezza dei consumi energetici da parte degli utenti e a garantire un funzionamento efficiente degli impianti. L’ Ecobonus domotica , introdotto dalla Legge di Stabilità 2016 (L. 28.12.2015, n. 208), è stato prorogato fino al 31 dicembre di quest’anno dalla Legge di Bilancio 2017 ( L. 11.12.2016, n. 232 ). 

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