RUBRICHE

L'ADEMPIMENTO DELLA SETTIMANA

IVA

Nuovi adempimenti Iva

Il Direttore dell’Agenzia delle Entrate, con il Provv. 27.3.2017, n. 58793, ha stabilito le regole da rispettare per la trasmissione dei dati delle fatture sia nell’ambito della comunicazione obbligatoria (art. 21, D.L. 31.5.2010, n. 78, conv. con modif. dalla L. 30.7.2010, n. 122 [CFF1853] ) che in quella trimestrale di cui all’art. 1, co. 3, D.Lgs. 5.8.2015, n. 127 [CFF1870] . In tale sede, sono stati altresì modificati, solamente per l’anno 2017 , i termini trimestrali di invio della comunicazione opzionale delle fatture (Provv. 28.10.2016, n. 182070), allineandoli a quelli semestrali previsti per la comunicazione obbligatoria. L’Amministrazione finanziaria ha, inoltre, approvato il modello per la comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche Iva di cui all’art. 21-bis, D.L. 78/2010, conv. con modif. dalla L. 122/2010 [CFF1853a] , con le relative istruzioni e le specifiche tecniche .

Comunicazione dei dati Pec

La tendenza del Legislatore che prevede, per alcune categorie di soggetti (società, professionisti, revisori legali, società di revisione e pubbliche Amministrazioni), l’ obbligo di munirsi e di comunicare l’indirizzo di posta elettronica certificata ( Pec ), si inserisce in un contesto di progressiva diffusione di strumenti di comunicazione elettronica tra tutti gli operatori economici, e tra questi ultimi e lo Stato, favorendo la semplificazione degli adempimenti connessi allo scambio di informazioni e documenti, nonché la riduzione degli oneri amministrativi. Il Legislatore, tuttavia, si occupa anche dei soggetti non obbligati a dotarsi di una Pec ma che scelgono questo strumento per ricevere dagli Uffici competenti le notificazioni degli avvisi e degli altri atti che per legge devono essere notificati. A tal fine l’Agenzia delle Entrate, con il Provv. 3.3.2017, prot. 44027, ha approvato il modello per la comunicazione dei dati relativi all’indirizzo di posta elettronica certificata utilizzabile esclusivamente da parte delle persone fisiche e dei soggetti diversi dalle persone fisiche (come fondazioni, condomini associazioni, enti non commerciali) che non sono obbligati per legge ad avere un indirizzo Pec . L’ indirizzo Pec comunicato dal soggetto istante potrà essere utilizzato dai competenti Uffici dell’Agenzia delle Entrate dall’ 1.7.2017 per le notificazioni degli avvisi e degli altri atti che per legge devono essere notificati .

Zone franche doganali

A seguito della completa applicazione del Codice doganale dell’Unione (CDU), prevista a partire dall’1.5.2016 , la ex destinazione doganale di zona franca costituisce ora un regime speciale doganale . Attraverso tale regime, per l’applicazione del quale non è necessario il rilascio di un’autorizzazione né la prestazione di una garanzia, le merci possono essere introdotte all’interno di territori / aree limitati di uno Stato membro , considerati fictione iuris fuori dal territorio doganale della Ue, usufruendo di particolari prerogative ed esoneri doganali e fiscali (es. Iva), in attesa di una destinazione doganale definitiva . Le zone franche sono, tuttavia, ora esclusivamente intercluse («zona franca di tipo I»), con perimetro, punti di entrata e uscita sottoposti, quindi, a vigilanza doganale . Con la nuova normativa doganale, sono, infatti, venute meno la «zona franca di tipo II» (non interclusa) e il deposito franco, entrambi confluiti nella disciplina prevista per i depositi doganali . Anche per il regime di zona franca, infine, è possibile ricorrere all’utilizzo di merci equivalenti .

COMMENTI

Usufrutto sugli immobili

Le modalità per determinare il valore dell’ usufrutto , dell’ uso o dell’ abitazione ai fini dell’imposta di registro sono previste dall’art. 48, D.P.R. 26.4.1986, n. 131 [CFF2048] , mentre la disciplina civilistica dell’ usufrutto è contenuta negli artt. da 978 a 1020 c.c. , e quella dell’ uso e dell’ abitazione negli artt. da 1021 a 1026 c.c. La modalità di calcolo della base imponibile ai fini dell’ imposta di successione e donazione , relativamente ai beni immobili compresi nell’ attivo ereditario , dei diritti di usufrutto , di uso e di abitazione , è disciplinata dall’art. 14, D.Lgs. 31.10.1990, n. 346 [CFF3214] . Ai sensi dell’ art. 56, D.Lgs. 346/1990 [CFF3256] , il valore dei diritti di usufrutto , uso e abitazione donati si determina in base a quanto previsto in caso di successione dall’ art. 14 . Il D.M. 7.12.2016 [CFF2362] ha modificato la misura del tasso annuo degli interessi legali , riducendola dallo 0,2% (tasso in vigore fino al 31.12.2016) allo 0,1% annuo con effetto dall’ 1.1.2017 . Di conseguenza, il D.M. 23.12.2016 [CFF2363 e 3347] ha adeguato le modalità di calcolo dei diritti di usufrutto a vita e delle rendite o pensioni in materia di imposta di registro e di imposta sulle successioni e donazioni ; è stato inoltre modificato il prospetto dei coefficienti da utilizzare per determinare il valore dei diritti di usufrutto a vita e delle rendite o pensioni vitalizie . Le modifiche si applicano agli atti pubblici formati , agli atti giudiziari pubblicati o emanati , alle scritture private autenticate e a quelle non autenticate presentate per la registrazione , alle successioni apertesi e alle donazioni fatte a decorrere dall’ 1.1.2017 .

Digitalizzazione a prova di Fisco

È stato siglato il primo Protocollo di intesa tra la Direzione provinciale dell’Agenzia delle Entrate e l’Odcec di Trento per la digitalizzazione delle procedure di verifica e controllo fiscale . La Convenzione prevede che i verificatori, preventivamente autorizzati dal contribuente e mediante utilizzo di apposita piattaforma web dedicata, possano accedere in remoto ai dati e ai documenti richiesti, con vantaggi di semplificazione e di riduzione dei costi pubblici ma anche di riduzione dell’invasività dei controlli e dei tempi di permanenza dei verificatori presso le sedi dei contribuenti.

loader