COMMENTI

Agevolazioni

Bonus edilizio e risparmio energetico

Con una modifica al D.L. 63/2013 vengono prorogate le condizioni previste per il 2016 di fruizione delle detrazioni per il recupero del patrimonio edilizio e per gli interventi che danno luogo ad un risparmio energetico . Viene rivista, favorevolmente rispetto al passato, la detrazione del « sisma bonus », per gli interventi relativi a edifici situati in zone sismiche. Novità, ma non del tutto favorevoli, per l’ acquisto di mobili e arredi ed elettrodomestici. Beneficeranno della detrazione per «ristrutturazioni» e per «risparmio energetico» anche strutture recettizie, come alberghi ed agriturismi.

Assegnazione e cessione agevolata dei beni d'impresa

Sono riaperti i termini per effettuare l’ assegnazione o la cessione agevolata dei beni d’impresa (mobili e immobili) ai soci e la trasformazione in società semplice. L’agevolazione è riconosciuta alle operazioni poste in essere dall’1.10.2016 al 30.9.2017 e interessa le società di persone / capitali che assegnano / cedono ai soci gli immobili, diversi da quelli strumentali per destinazione, o mobili iscritti in Pubblici registri non utilizzati come beni strumentali. Si riaprono anche i termini per effettuare l’ estromissione dell’ immobile dell’ imprenditore individuale .

Terreni e partecipazioni

Con una ennesima proroga (che «grida» alla necessità che la disposizione venga stabilita a regime) viene concesso, ai soggetti che non detengano in regime d’impresa i terreni o le partecipazione , di rideterminare il costo fiscale di detti cespiti al fine di evitare o ridurre l’eventuale tassazione del capital gain conseguito in caso di cessione a titolo oneroso. Si tratta della possibilità di rideterminare il costo d’acquisto di terreni (edificabili e agricoli) posseduti a titolo di proprietà, usufrutto, superficie ed enfiteusi e partecipazioni non quotate in mercati regolamentati, possedute a titolo di proprietà o di usufrutto. Si versa un’imposta sostitutiva dell’8% sul valore di perizia, che va redatta entro il 30.6.2017.

Rivalutazione dei beni d'impresa

La Legge di bilancio 2017 ripropone, per le società di capitale ed enti commerciali, la possibilità di rivalutare i beni d’impresa e le partecipazioni in società controllate e collegate, iscritti nel bilancio al 31.12.2015 appartenenti alla stessa categoria omogenea. Il maggior valore dei beni è riconosciuto a fini fiscali a partire dal terzo esercizio successivo al periodo di rivalutazione tramite il versamento di un’imposta sostitutiva del 16% per i beni ammortizzabili e del 12% per i beni non ammortizzabili, in unica soluzione entro il termine previsto per il saldo delle imposte sui redditi. È prevista inoltre la possibilità di affrancamento, totale o parziale, della riserva mediante il pagamento di un’imposta sostitutiva del 10%.

Premi di risultato e Welfare aziendale

Anche per il 2017 è confermata l’agevolazione consistente nell’assoggettamento ad imposta sostitutiva del 10% delle somme erogate a titolo di premi di risultato o sotto forma di partecipazione agli utili dell’impresa. I limiti massimi dell’agevolazione vengono aumentati; ciò consentirà l’accesso al beneficio ad una platea più ampia di lavoratori dipendenti. Si ampliano anche i vantaggi connessi alla conversione degli emolumenti premiali in beni e servizi esclusi dalla formazione del reddito di lavoro dipendente. Importanti novità riguardano anche le somme che non concorrono affatto alla formazione del reddito di lavoro dipendente, con l’obiettivo di rilanciare il welfare aziendale.

Redditi di impresa

«Super-ammortamenti» e «Iper-ammortamenti»

La Legge di bilancio 2017 proroga , per i soggetti titolari di reddito d’impresa e gli esercenti arti e professioni, la disciplina dei super-ammortamenti . Restano escluse dal beneficio alcuni beni, come le autovetture a deducibilità limitata. Viene, però, introdotta un’agevolazione, utilizzabile anch’essa in via extracontabile ai fini del calcolo degli ammortamenti e dei canoni leasing, ulteriormente maggiorata, ossia gli iper-ammortamenti , per l’acquisizione di beni materiali ad alto contenuto tecnologico.

IVA

Regime di contabilità semplificata «per cassa»

Dal 2017 le imprese in contabilità semplificata determineranno il reddito in base al principio di cassa . Quello di competenza è riservato ai soggetti in contabilità ordinaria, per obbligo o per opzione. Si provvede anche a modificare gli obblighi contabili per la tenuta della contabilità semplificata, mentre i limiti di ricavi restano invariati.

Iri: «nuova» Imposta sul Reddito d'Impresa

Dal 2017 i soggetti IRPEF possono optare per l’imposizione del reddito mediante un’ aliquota fissa , nella misura del 24% come per i soggetti IRES. Solo in caso di prelievo degli utili vi sarà tassazione IRPEF. Evidentemente la disposizione è finalizzata ad incentivare il reinvestimento degli utili all’interno delle piccole e medie imprese, al fine di agevolarne la crescita e lo sviluppo. La nuova imposta (IRI - Imposta sul reddito d’impresa ) è applicabile alle imprese individuali e alle società di persone in contabilità ordinaria che determinano il reddito secondo regole specifiche.

ACE, interessi passivi e perdite d'impresa

La Legge di bilancio 2017 ha previsto la riduzione per il 2017 al 2,3% dell’ aliquota dell’agevolazione ACE . Il legislatore è intervenuto anche modificando le regole per la determinazione dell’agevolazione da parte delle ditte individuali e le società di persone in contabilità ordinaria, che già dal 2016 sostituiranno il metodo del patrimonio netto esistente al 31.12 con quello applicabile dalle società di capitali (incremento del capitale proprio). Altre novità riguardanti il reddito d’impresa attengono al riporto delle perdite e delle eccedenze degli interessi passivi .

Iva

IVA

Aliquote Iva, Gruppo Iva e note di variazione

Si evidenziano due novità in relazione alle aliquote IVA: una in relazione al trasporto urbano di persone (che perde l’esenzione) e l’altra riguardante il differimento, al 2018 e 2019, degli incrementi programmati delle aliquote IVA. Si introduce nell’ordinamento nazionale, con una serie di nuovi articoli del D.P.R. 633/1972, il « Gruppo IVA », che di fatto diviene un nuovo soggetto passivo IVA dal 2018 e potrà essere utilizzato in alternativa alla disciplina dell’Iva di gruppo che, pertanto, subisce delle modifiche. Infine, con un sol colpo, si eliminano le disposizioni di favore, previste un anno fa, circa il momento di emissione delle note di credito a seguito di mancato pagamento derivante dall’apertura di procedura concorsuali.

IVA

Registro e bollo nell'ottica del Gruppo IVA

Il principio di alternatività IVA-Registro viene modificato per adeguarlo alle novità inerenti al Gruppo IVA. Gli atti tra i partecipanti al gruppo si considerano operazioni rilevanti ai fini IVA per cui vanno registrate in caso d’uso; in caso di obbligo di registrazione, l’imposta da applicare è quella fissa. Viene introdotta anche l’esenzione dal bollo sui documenti – senza IVA – emessi nell’ambito delle operazioni poste in essere dai partecipanti al Gruppo IVA. Le novità entrano in vigore nel 2018 , contemporaneamente all’efficacia delle disposizioni del Gruppo IVA.

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