RUBRICHE

L'ADEMPIMENTO DELLA SETTIMANA

Nuovo regime di cassa

Per effetto delle novità normative introdotte dalla L. 232/2016 (cd. Legge di Bilancio 2017), il panorama dei regimi fiscali applicabili, a far data dall’ 1.1.2017 , si è arricchito del « nuovo » regime di cassa , secondo la formulazione del rinnovato art. 66, D.P.R. 917/1986 [CFF5166] . La modifica normativa di cui all’art. 66, D.P.R. 917/1986, accompagnata dalla nuova versione dell’art. 18, D.P.R. 600/1973 [CFF6318] , introduce delle nuove regole di determinazione del reddito d’impresa per le cd. imprese minori , ossia quelle imprese che adottano il regime della contabilità semplificata . A distanza di tre mesi dall’entrata in vigore delle nuove regole , oggetto di approfondimento del presente intervento, l’Agenzia delle Entrate, con la C.M. 13.4.2017, n. 11/E , ha fornito alcuni chiarimenti , sia in ordine agli aspetti prettamente soggettivi che rispetto agli adempimenti di carattere procedurale. L’introduzione di tale nuovo regime di determinazione del reddito è giustificato dall’Agenzia delle Entrate – C.M. 11/E/2017 – per cercare di migliorare gli aspetti finanziari delle imprese, consentendo una tassazione del reddito effettivamente conseguito e percepito del contribuente.

Modello Redditi Persone fisiche 2017 Quadro RP

In alcuni casi la normativa fiscale concede, in sede di dichiarazione dei redditi, riduzioni dell’ Irpef ai contribuenti che hanno sostenuto particolari tipologie di spese di carattere personale e familiare. Si tratta sostanzialmente degli oneri deducibili , che servono a diminuire il reddito complessivo su cui si calcola successivamente l'imposta lorda , e degli oneri detraibili , cioè le spese che danno diritto ad una detrazione d’imposta (attualmente nella misura del 19% o del 26% ), che serve a ridurre direttamente l'imposta lorda che si deve allo Stato. Per essere considerate nella dichiarazione dei redditi, le spese devono essere state effettivamente sostenute nel corso dell’anno per il quale la dichiarazione stessa viene presentata, anche se le relative prestazioni sono eseguite in anni precedenti ( principio di cassa ). Gli oneri e le spese devono essere state sostenuti dal contribuente , nel proprio interesse o, in taluni casi, nell’ interesse delle persone fiscalmente a carico . L' art. 10, D.P.R. 22.12.1986, n. 917 [CFF5110] fornisce un’ elencazione degli oneri integralmente deducibili dal reddito complessivo lordo , mentre l' art. 15, dello stesso D.P.R. [CFF5115] disciplina gli oneri detraibili . La L. 11.12.2016, n. 232 (Legge di Bilancio 2017) ha prorogato al 31.12.2017 la possibilità di usufruire delle detrazioni del 50% per le ristrutturazioni edilizie , confermando il limite massimo di € 96.000 per unità immobiliare. È stata, altresì, disposta la proroga di un anno, e quindi fino al 31.12.2017 , della misura della detrazione al 65% per le spese relative ad interventi di risparmio energetico .

Reclamo e mediazione, pignoramento e rottamazione delle liti

Il D.L. 24.4.2017, n. 50, oltre a prevedere la definizione agevolata delle liti pendenti in ogni stato e grado del giudizio , ha, tra l’altro, apportato modifiche all’istituto della mediazione tributaria e dell’ espropriazione immobiliare ; novità che vengono illustrate nel presente articolo. 

COMMENTI

IMU

Coefficienti Imu e Tasi 2017

Con D.M. 14.4.2017 il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha approvato i coefficienti per la determinazione dell’ Imposta municipale propria (Imu) e del Tributo per i servizi indivisibili (Tasi) per l' anno 2017 , per i fabbricati appartenenti al gruppo catastale D non iscritti in Catasto , interamente posseduti da imprese e distintamente contabilizzati.

Credito d'imposta per spese di videosorveglianza

La L. 28.12.2015, n. 208 (Legge di Stabilità 2016) ha introdotto un credito d’imposta per le spese sostenute per gli immobili non utilizzati nell’attività di impresa o di lavoro autonomo per l’installazione di sistemi di videosorveglianza digitale o di sistemi di allarme , oltre che per le spese connesse ai contratti stipulati con istituti di vigilanza, dirette alla prevenzione di attività criminali, sostenute nel 2016. Con il D.M. Mef 6.12.2016, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 22.12.2016 sono stati definiti i criteri e le procedure per accedere all’agevolazione in questione e per il suo recupero in caso di fruizione indebita . Con provvedimento 30.3.2017, l’Agenzia delle Entrate, dopo aver esaminato le istanze presentate dagli interessati entro il 20.3 (termine ultimo), ha fissato al 100% dell’importo richiesto la percentuale massima di credito spettante e, con contestuale R.M. 42/E, ha istituito il codice tributo «6874», da indicare nel modello l’F24 per l’utilizzo in compensazione.

IVA

Riscossione di pedaggi da parte di un ente pubblico

Gli enti di diritto pubblico che operano in veste di pubblica autorità possono essere considerati soggetti passivi Iva quando il loro non assoggettamento a imposta provocherebbe significative distorsioni della concorrenza . Se, diversamente, l’ente pubblico svolge un’attività che non si pone in concorrenza con i privati , tale principio non vale ( art. 13, par. 1, co. 2, Direttiva 2006/112/CE ). Su tale questione è intervenuta la Corte di Giustizia Ue (Sentenza 19.1.2017, in causa C-344/15). In sostanza, la Corte si è pronunciata circa l’eventuale natura privatistica/commerciale svolta dall’Autorità stradale nazionale dell’Irlanda (NRA), dapprima assoggettata ad Iva per la sua attività di messa a disposizione di strade a pedaggio. Secondo i giudici comunitari, le attività svolte dall’ente pubblico non si limitano alla riscossione dei pedaggi , consistendo altresì nella messa a disposizione di infrastrutture stradali in condizioni tali da garantire la disponibilità di una rete stradale nazionale sicura ed efficace . Quindi, non potendosi riscontrare una concorrenza effettiva o potenziale rispetto alle attività svolte dai privati, dette attività fuoriescono dall’ambito applicativo dell’imposta.

loader