RUBRICHE

L'ADEMPIMENTO DELLA SETTIMANA

Documenti contabili: conservazione sostitutiva

Con la R.M. 10.4.2017, n. 46/E l’Agenzia delle Entrate ha chiarito quale sia la corretta procedura da seguire per effettuare la conservazione sostitutiva (detta anche «elettronica») dei documenti analogici ex D.M. 17.6.2014 [CFF6958] . In un’ottica di « semplificazione e uniformità di sistema », la R.M. 46/E/2017 ha altresì chiarito che il termine entro cui è necessario completare la conservazione elettronica , ovvero la stampa (cartacea), dei registri Iva e delle fatture è da intendersi come coincidente con la scadenza per la presentazione della dichiarazione annuale dei redditi e si applica anche per i documenti rilevanti ai fini Iva (fatture, note di variazione, bollette doganali, registri Iva, etc.). La procedura prevista per la conservazione elettronica prevede i seguenti step: numerazione progressiva dei documenti in arrivo con un apposito «protocollo di arrivo»; integrazione dei documenti elettronici per i quali è stabilito l’assolvimento dell’Iva da parte del cessionario/committente; registrazione delle fatture secondo il disposto dell’ art. 25, D.P.R. 26.10.1972, n. 633 [CFF225] , con annotazione del numero del «protocollo di arrivo»; completamento della procedura di conservazione sostitutiva (secondo quanto previsto dal D.M. 17.6.2014) e la distruzione dei documenti in formato cartaceo.

IVA

Split payment e diritto alla detrazione Iva

Il Governo ha varato la manovra correttiva dei conti pubblici. Nella Gazzetta Ufficiale del 24.4.2017, n. 95 è stato pubblicato, infatti, il D.L. 24.4.2017, n. 50 contenente « Disposizioni urgenti in materia finanziaria, iniziative a favore degli enti territoriali, ulteriori interventi per le zone colpite da eventi sismici e misure per lo sviluppo ». Numerose le disposizioni di natura fiscale e tra le più importanti ricorderemo, in particolare per l’Iva, le seguenti: Split payment mediante la modifica dell’art. 17-ter, D.P.R. 633/1972 [CFF217b] (art. 1, D.L. 50/2017 «Disposizioni per il contrasto all’evasione fiscale»); detrazione Iva tramite la modifica degli artt. 19, co. 1 e 25, co. 1, D.P.R. 633/1972 [CFF219 e 225] (art. 2, D.L. 50/2017 «Modifiche all’esercizio del diritto alla detrazione dell’Iva»). In seguito verranno analizzate le principali novità normative ed applicative, entrate in vigore il 24.4.2017 , con particolare riguardo agli istituti sopra richiamati.

COMMENTI

Novità in materia di riscossione apportate dal D.L. 50/2017

Il D.L. 24.4.2017, n. 50 , pubblicato nel S.O. n. 20 alla Gazzetta Ufficiale n. 95 del 24.4.2017, rubricato « Disposizioni urgenti in materia finanziaria, iniziative a favore degli enti territoriali, ulteriori interventi per le zone colpite da eventi sismici e misure per lo sviluppo » ed entrato in vigore il 24 aprile scorso , introduce rilevanti novità in materia di riscossione , modificando la normativa relativa all’apposizione dei visti di conformità , ai pignoramenti immobiliari e al rilascio del Durc . In particolare, al fine di contrastare le indebite compensazioni , già a partire dalle dichiarazioni delle imposte sui redditi, Irap e Iva relative all’anno di imposta 2016 , è prevista la riduzione da € 15.000 a € 5.000 del limite al di sopra del quale è necessario il visto di conformità ai fini della compensazione . Inoltre, d’ora in poi sarà più facile per l’agente della riscossione procedere con il pignoramento immobiliare di abitazioni diverse dalla prima casa . Contrariamente a quanto accaduto finora ove, per legge, si procedeva con l'espropriazione solo qualora il valore catastale del singolo immobile da espropriare superasse il limite di € 120.000, si considererà il valore catastale complessivo di tutti gli immobili diversi dall’abitazione principale e quindi, per esempio, se c’è un immobile di € 50.000 di valore catastale e altri quattro di € 20.000 ciascuno, il pignoramento sarà possibile. Infine, con le nuove norme la presentazione dell’ istanza di rottamazione dei ruoli consente di rilasciare il Durc anche se, in caso di mancato, insufficiente o tardivo pagamento di una qualsiasi delle rate della rottamazione, esso sarà annullato dagli enti preposti.

Bonus sisma potenziato

Nella Gazzetta Ufficiale dell’1.3.2017 è stato pubblicato il D.M. del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti del 28.2.2017 così come modificato dal D.M. 7.3.2017 n. 65 con cui sono stabilite le Linee Guida per la classificazione del rischio sismico delle costruzioni nonché le modalità per l' attestazione , da parte di professionisti abilitati, dell' efficacia degli interventi ai fini di poter fruire del nuovo « sisma bonus » così come potenziato dall’art. 1, co. 2, L. 11.12.2016, n. 232 che ha previsto il diritto alla detrazione Irpef delle spese per il recupero edilizio (e la riqualificazione energetica ) degli edifici anche per gli interventi finalizzati all’adozione di misure antisismiche aumentando la detrazione fino all’ 70% (o 75% per i condomini) e 80% (o 85% per i condomini) della spesa sostenuta.

«Vecchio» redditometro

È oramai principio consolidato che le presunzioni utilizzabili nel diritto tributario devono portare a risultati realistici, concreti e del tutto avulsi da un acritico automatismo , pena la violazione (anche) dell’art. 53 Cost. La questione, forse, più delicata si identifica nel «posizionare» detti assunti (lodevolmente emergenti anche dalla C.M. 16/E/2016) all’interno degli accertamenti derivanti dal cd. vecchio redditometro e da indagini finanziarie posto che, ancora, si assiste a degli arresti giurisprudenziali che identificano gli stessi accertamenti quali conseguenza di una presunzione legale relativa (che tale non può essere).

Corte dei Conti e revisori degli enti locali

L’ art. 1, co. 166, L. 23.12.2005, n. 266 prevede che gli organi di revisione economico-finanziaria degli enti locali trasmettano alle competenti Sezioni regionali di Controllo della Corte dei Conti una relazione sul bilancio di previsione e sul rendiconto della gestione . Il successivo co. 167 attribuisce alla Corte dei Conti il compito di definire unitariamente i criteri e le linee guida cui debbono attenersi gli stessi organi di revisione nella predisposizione della relazione, specificando altresì i contenuti minimi. È, infatti, necessario dare conto del rispetto degli obiettivi annuali del patto di stabilità (ora pareggio di bilancio ), dell’osservanza del vincolo previsto in materia di indebitamento e di ogni grave irregolarità contabile e finanziaria per cui l’Amministrazione non abbia adottato le misure correttive. Tali indicazioni trovano conferma anche nell’ art. 148-bis, D.Lgs. 18.8.2000, n. 267 , secondo cui le Sezioni regionali di controllo della Corte dei Conti esaminano i bilanci preventivi e i rendiconti consuntivi degli enti locali ai sensi dell'art. 1, co. 166 e seguenti, L. 266/2005, per la verifica degli aspetti indicati in vista del mantenimento degli equilibri economico-finanziari . Con la Deliberazione n. 6/SEZAUT/2017/INPR la Sezione delle Autonomie della Corte dei Conti ha definito ed approvato le linee guida ed i relativi questionari che gli organi di revisione economico-finanziaria degli enti locali (Comuni e Province) dovranno utilizzare con riferimento al rendiconto della gestione 2016 .

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