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L'ADEMPIMENTO DELLA SETTIMANA

Guida alla dichiarazione dei redditi 2017 Persone Fisiche

La C.M. 4.4.2017, n. 7/E fornisce un’approfondita disamina, corredata da tutti i principali riferimenti di normativi e di prassi, della disciplina generale in materia di deduzioni , detrazioni e crediti d’imposta spettanti alle persone fisiche con riferimento alla compilazione della dichiarazione ed all’apposizione del visto di conformità . Il documento è frutto del lavoro svolto da un tavolo tecnico istituito tra l’Agenzia delle Entrate e la Consulta nazionale dei Caf per elaborare un compendio comune utile per i contribuenti, per gli operatori dei Caf e per i professionisti abilitati all’apposizione del visto di conformità sulle dichiarazioni nonché per gli stessi Uffici dell’Amministrazione finanziaria nello svolgimento dell’attività di assistenza e di controllo documentale (art. 36-ter, D.P.R. 600/1973 [CFF6336b] ).

IMU

Acconto Imu 2017

L’ Imu è stata istituita dal D.L. 6.12.2011, n. 201, conv. con modif. dalla L. 22.12.2011, n. 214, ed è stata oggetto di diverse modifiche nel corso del tempo. Ai sensi dell’ art. 1, co. 639, L. 27.12.2013, n. 147 (cd. «Legge di Stabilità 2014») [CFF4189] , dall’1.1.2014 è istituita la nuova imposta unica comunale ( Iuc ). Essa si basa su due presupposti impositivi , uno costituito dal possesso di immobili e collegato alla loro natura e valore e l’altro collegato all’erogazione e alla fruizione di servizi comunali . La Iuc si compone dell’imposta municipale propria ( Imu ) di natura patrimoniale , dovuta dal possessore di immobili , escluse le abitazioni principali ad eccezione degli immobili di lusso, e di una componente riferita ai servizi , che si articola nella tassa per i servizi indivisibili ( Tasi ) a carico sia del possessore che dell’utilizzatore dell’immobile, e nella tassa sui rifiuti ( Tari ), destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani, a carico dell’utilizzatore. Successivamente, la L. 28.12.2015, n. 208 (cd. Legge di Stabilità per il 2016) è intervenuta in ambito Imu, apportando diverse modifiche sostanziali. La L. 11.12.2016, n. 232 (Legge di Bilancio 2017) non ha introdotto alcuna novità in materia di Imu-Tasi. Il 16.6.2017 è il termine di scadenza per il pagamento dell’acconto dell’ Imu dovuto per l’ anno 2017 . Il saldo deve essere versato entro il 16.12.2017 . È possibile pagare l’Imu anche in unica soluzione . La seconda rata a saldo è calcolata in base alle delibere comunali pubblicate sul sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze entro il 28 ottobre di ciascun anno d’imposta. In caso di mancata pubblicazione entro il termine del 28 ottobre si applicano le aliquote e le detrazioni adottate per l’ anno precedente . La Provincia Autonoma di Bolzano, con la L.P. 23.4.2014, n. 3, ha istituito l’ Imi , che dal 2014 sostituisce integralmente l’ Imu e la Tasi . La Provincia Autonoma di Trento, con la L.P. 30.12.2014, n. 14 ha invece istituito l’ Imis (Imposta Immobiliare Semplice) che dal 2015 sostituisce integralmente l ’Imu e la Tasi .

COMMENTI

Credito d'imposta per Ricerca & Sviluppo

L’Agenzia delle Entrate, con la C.M. 13/E/2017, illustra le novità alle regole del credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo delle imprese , introdotto dall’art. 3, D.L. 145/2013 [CFF8469] (piano Destinazione Italia) dalla Legge di Bilancio 2017; a tutt’oggi però, dopo altri interventi di chiarimento intervenuti nel corso del 2017, il Decreto attuativo non è stato aggiornato ed alcuni aspetti restano pertanto problematici.

Transfer pricing

Rettifiche al ribasso legittime previa presentazione di un’ apposita istanza . È questa una delle modifiche che la Manovra correttiva 2017 apporta alla disciplina relativa ai prezzi di trasferimento - transfer pricing -, di cui all’art. 59, D.L. 50/2017, pubblicata nel S.O. n. 20 alla G.U. 24.4.2017, n. 95, in vigore dal 24.4.2017 -, che permette alle società facenti parte di gruppi multinazionali di dare riconoscimento in Italia alle rettifiche in aumento dei prezzi di trasferimento fatte all’ estero e divenute definitive. Viene così modificato l’art. 110, D.P.R. 917/1986 [CFF5210] , sulla disciplina generale delle valutazioni nel reddito di impresa e correlata rettifica in diminuzione del reddito . Tale previsione, in particolare, rientra nell’ambito del progetto di cooperative compliance che l’Agenzia delle Entrate sta cercando di attuare per creare un rapporto sempre più collaborativo tra Fisco e contribuente.

Bonus edilizi

L’Agenzia delle Entrate ha riepilogato nella C.M. 7.4.2017, n. 8/E le risposte fornite a Telefisco 2017 , tenutosi lo scorso 2 febbraio. Con riferimento al bonifico utilizzato per il pagamento degli interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica , vengono ripresi i concetti espressi nella C.M. 18.11.2016, n. 43/E: le modalità di fruizione del beneficio prevedono in via ordinaria la effettuazione del pagamento mediante bonifico specifico (cd. bonifico « parlante »), e, nell’ipotesi in cui vi sia stata, per errore, una anomalia nella compilazione del bonifico, si ribadisce che ciò non comporta la decadenza dal beneficio fiscale ma solo a condizione che l’impresa attesti con una dichiarazione sostitutiva di atto notorio che i corrispettivi accreditati in suo favore sono stati inclusi nella contabilità ai fini della loro concorrenza alla corretta determinazione del reddito d’impresa. Sempre nell’ambito delle fruizione di detti bonus, l’Agenzia delle Entrate con la C.M. 8/E/2017 riprende gli orientamenti espressi nella R.M. 28.7.2016, n. 64/E, ribadendo che la L. 20.5.2016, n. 76 ha riconosciuto la possibilità di fruire della detrazione per le spese di recupero del patrimonio edilizio sostenute dal convivente di fatto ( more uxorio ) ancorché non possessore o non detentore dell’immobile sul quale vengono effettuati i lavori, alla stregua di quanto previsto per i familiari conviventi. Tale interpretazione è applicabile alle spese sostenute a partire dall’1.1.2016 .

IVA

E-book e Iva applicabile

Con la Sentenza 7.3.2017, resa nella causa C-390/15 , la Corte di Giustizia Ue ha stabilito che l’applicazione dell’ aliquota Iva ordinaria ai prodotti editoriali on line non provoca una disparità di trattamento rispetto all’aliquota Iva ridotta applicabile agli analoghi prodotti cartacei o diffusi su supporto fisico . Tale conclusione deve però fare i conti con l’atteggiamento della Commissione europea che, su invito del Consiglio, ha presentato una proposta di direttiva che modifica le disposizioni relative alle aliquote Iva per le pubblicazioni elettroniche così da equipararle a quelle cartacee .

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