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L'ADEMPIMENTO DELLA SETTIMANA

IVA

Split payment

L’art. 1, D.L. 24.4.2017 n. 50, conv. con modif. dalla L. 21.6.2017, n. 96, ha modificato l’art. 17-ter, D.P.R. 26.10.1972, n. 633, estendendo l’ambito applicativo dello split payment , che non è circoscritto alle sole operazioni – comprese le prestazioni di servizi professionali – poste in essere con le Amministrazioni pubbliche, ma anche con altri soggetti (società controllate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri o dagli enti pubblici territoriali, ecc.). Queste novità normative sono state attuate dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, con la pubblicazione del D.M. 27.6.2017 - da ultimo modificato dal D.M. 13.7.2017 - che ha mutato e integrato parte del precedente D.M. 23.1.2015. Le nuove disposizioni si applicano alle operazioni per le quali è emessa fattura a partire dall’1.7.2017 , e sono efficaci fino al prossimo 30.6.2020 (Decisione Consiglio Europeo del 25.4.2017, n. 2017/784).

Definizione delle liti pendenti

Il D.L. 24.4.2017, n. 50, convertito con modifiche dalla L. 21.6.2017, n. 96 ha dato un definitivo assetto normativo alla chiusura agevolata delle liti pendenti , in ogni stato e grado del giudizio , estesa alle controversie fiscali di tutti i ricorsi notificati entro il 24.4.2017 e prevedendo la possibilità per gli enti locali territoriali di avvalersi della disciplina di favore. Di seguito è riportata una sintesi della disciplina agevolativa.

COMMENTI

Nuova disciplina delle prestazioni occasionali

Il D.L. 17.3.2017, n. 25, conv. con modif. dalla L. 20.4.2017, n. 49, ha abrogato, dal 17.3.2017 , le disposizioni in materia di lavoro accessorio , ossia gli artt. 48, 49 e 50, D.Lgs. 15.6.2015, n. 81. Pe r sopperire alla scomparsa dei voucher , è stato introdotto l’ art. 54-bis, D.L. 24.4.2017, n. 50 , avente ad oggetto la disciplina delle prestazioni occasionali . La nuova norma, entrata in vigore il 24.6.2017 , riconosce ai committenti la possibilità di acquisire prestazioni occasionali di lavoro con due modalità di utilizzo: il Libretto Famiglia ed il Contratto di prestazione occasionale . Le predette tipologie – ognuna delle quali si riferisce a diverse categorie di utilizzatori – presentano alcune specificità quanto all’ oggetto della prestazione, alla misura minima dei compensi ed ai connessi diritti di contribuzione sociale obbligatoria , nonché alle modalità di assolvimento degli adempimenti informativi verso l’ Inps . Sull’argomento è intervenuto anche l’Inps che ha fornito significativi chiarimenti nella Circolare 5.7.2017, n. 107, cui ha fatto seguito il Messaggio 12.7.2017, n. 2887.

Scomputo delle perdite nell'ambito dell'attività di accertamento

L’art. 25, D.Lgs. 24.9.2015, n. 158 (cd. Riforma dei reati tributari ), ha introdotto nuove disposizioni che disciplinano per la prima volta il computo in diminuzione delle perdite nei procedimenti di accertamento anche per i contribuenti non aderenti al consolidato nazionale . Nello specifico il Legislatore ha inserito, rispettivamente, il co. 4 all’art. 42, D.P.R. 600/1973 [CFF6342] per disciplinare il computo in diminuzione delle perdite nell’ambito del procedimento di accertamento ordinario , il co. 1-ter all’art. 7, D.Lgs. 218/1997 per il computo in diminuzione delle perdite nell’ambito del procedimento di accertamento con adesione ed, infine, il co. 3-bis all’art. 36-bis, D.P.R. 600/1973 [CFF6336a] , dove ora si prevede la riduzione già in dichiarazione delle perdite scomputate in sede di accertamento . Con la novità in commento viene consentita, quindi, la possibilità per i contribuenti di ridurre se non addirittura estinguere le contestazioni fiscali riducendo (o eliminando) l’ esborso monetario . La recente C.M. 28.4.2017, n. 15/E analizza le novità appena citate richiamando quanto già avevano in parte chiarito i precedenti provvedimenti.

Sponsorizzazioni: presunzione assoluta di inerenza

Le somme corrisposte per contratti di sponsorizzazione ad associazioni sportive dilettantistiche costituiscono per il soggetto erogante, fino a un importo annuo complessivamente non superiore a € 200.000 , spese di pubblicità, finalizzate alla promozione dell’immagine o dei prodotti del soggetto erogante mediante una specifica attività del beneficiario. Tale previsione normativa supera ogni verifica di inerenza quantitativa o qualitativa. Secondo quanto è stato posto in luce dalla Cassazione nell’ ordinanza 6.4.2017, n. 8981 queste spese non sono contestabili da parte dell’Amministrazione finanziaria, neppure parzialmente, per antieconomicità, qualora sussistano i presupposti oggettivi e soggettivi previsti dalla citata norma, a prescindere dalla registrazione del contratto di sponsorizzazione e di eventuali omissioni dichiarative dei soggetti sponsorizzati.

«Resto al Sud» e ZES: interventi per il Mezzogiorno

Il D.L. 20.6.2017, n. 91 (« Decreto Sud »), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 141 del 20.6.2017, prevede importanti interventi per la crescita economica delle Regioni del Mezzogiorno. Tra le misure più rilevanti, il nuovo regime di aiuto « Resto al Sud» destinato ai giovani del Sud per avviare un’attività propria, e l’istituzione delle Zone Economiche Speciali ( ZES ). Attraverso la misura « Resto al Sud » si offre un forte sostegno alla nuova imprenditorialità, prevedendo, per i giovani della Sicilia e meridionali che non dispongano di mezzi propri per avviare un’attività propria - nell’ambito della produzione di beni nei settori dell’agricoltura, dell’artigianato e dell’industria ovvero relativa alla fornitura di servizi - una dotazione di € 40.000 , di cui il 35% a fondo perduto , a copertura dell’intero investimento e del capitale circolante. Il Decreto disciplina, inoltre, le procedure per l’istituzione delle ZES che si concentreranno nelle aree portuali e nelle aree ad esse economicamente collegate . Per l’esercizio di attività economiche e imprenditoriali le aziende già operative e quelle che si insedieranno nella ZES potranno beneficiare di speciali condizioni , in relazione alla natura incrementale degli investimenti e delle attività di sviluppo di impresa. Le ZES saranno dotate di agevolazioni fiscali aggiuntive rispetto al regime ordinario del credito d’imposta al Sud. In particolare, oltre agli investimenti delle Pmi, saranno eleggibili per il credito d’imposta investimenti fino a € 50 milioni , di dimensioni sufficienti ad attrarre player internazionali di grandi dimensioni e di strategica importanza per il trasporto marittimo e la movimentazione delle merci nei porti del Mezzogiorno. Le ZES saranno attivate su richiesta delle Regioni meridionali interessate, previo adeguato progetto di sviluppo, e queste ultime saranno pienamente coinvolte nel loro processo di istituzione e nella loro governance.

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