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L'ADEMPIMENTO DELLA SETTIMANA

Fiscalità delle imprese Oic adopter

La Fondazione nazionale commercialisti , con un Documento dell’ 8.8.2017 incentrato sulla fiscalità delle imprese Oic adopter , ha analizzato i temi del principio di derivazione rafforzata , dell’ eliminazione della sezione straordinaria del Conto economico , degli errori contabili e del regime transitorio . Il fine è lodevole, considerato che le difficoltà applicative nei bilanci per gli addetti ai lavori sono parecchie, e anche perché il lavoro redatto dal gruppo di studio del Cndcec tiene conto anche del D.M. 3.8.2017, oltre che del D.Lgs. 18.8.2015, n. 139 , le cui disposizioni civilistiche hanno avuto effetto dai bilanci che iniziano dall’1.1.2016, a cui è poi seguito l’adeguamento dei principi contabili nazionali redatti dall’Oic. La Fnc si sofferma anche sul coordinamento della disciplina in materia di Ires e Irap con le nuove disposizioni civilistiche, che riverberano i propri effetti sulla redazione del bilancio e sui neo principi contabili nazionali, peraltro, regolato dall’art. 13-bis, D.L. 30.12.2016, n. 244, conv. con modif. dalla L. 27.3.2017, n. 19 [CFF6284] . Comunque, la stessa Fondazione si riserva poi di fornire un’ interpretazione più esaustiva nel prossimo mese di ottobre, attraverso un’apposita Circolare di approfondimento. Più in particolare, nel documento, dopo una sintesi delle principali novità in ambito civilistico, vengono esaminate le casistiche che si possono maggiormente verificare con riguardo alle nuove disposizioni che incidono nella determinazione delle imposte sui redditi e dell’ Irap .

COMMENTI

Ace: modifiche del D.M. 3.8.2017

Regole definitive in tema di Ace . Il D.M. 3.8.2017 riscrive l’intera disciplina dell’ agevolazione stabilendo, in particolare, gli effetti dell'adozione dei nuovi Oic (art. 13-bis, co. 11, D.L. 244/2016 conv. con modif. dalla L. 9/2017 [CFF6284] ) e il nuovo meccanismo di calcolo per i soggetti Irpef . Il decreto prevede anche apposite norme di salvaguardia atte a garantire la validità dei conteggi (e delle relative dichiarazioni e pagamenti connessi) fatti fino al periodo d’ imposta 2016 ed in alcuni casi anche al 2017 . In particolare, il nuovo D.M. prevede una duplice clausola di salvaguardia . La prima quella che fa salvi i comportamenti difformi rispetto alle disposizioni attuative in materia di raccordo tra nuovi Oic e determinazione del reddito d’ impresa , per i periodi d’imposta fino al 2016 compreso . La seconda, prevista per le altre disposizioni contenute nel D.M. diverse dalla disciplina in tema di recepimento dei principi Oic (in particolare vedasi le regole per gli imprenditori individuali e le società di persone in contabilità ordinaria), opera per eventuali comportamenti difformi che eventualmente venissero adottati anche per il 2017 .

Cessione dei crediti in condominio

L’Agenzia delle Entrate, con il Provvedimento 28.8.2017 ha chiarito espressamente che, in relazione a tutti gli interventi di riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici condominiali , i soggetti cd. « incapienti » possono cedere i propri crediti fiscali anche in favore di banche e istituti di credito . Tale possibilità è, invece, ancora preclusa ai contribuenti diversi dai soggetti che rientrano nella cd. no tax area.

IVA

Operazioni triangolari Limiti al beneficio dell' "esenzione Iva" Operazioni triangolari

Con la Sentenza del 26.7.2017, C-386/16, Toridas 1 , la Corte di Giustizia ha stabilito che la cessione di beni da parte di un soggetto passivo stabilito in un primo Stato membro non è esentata dall’ Iva qualora, ancor prima di concludere l’ operazione di cessione , l’ acquirente identificato ai fini Iva in un secondo Stato membro informi il fornitore che i beni saranno immediatamente rivenduti ad un soggetto passivo stabilito in un terzo Stato membro, prima di farli uscire dal primo Paese Ue e trasportarli a destinazione. Tutto ciò, chiaramente, a patto che tale seconda cessione sia stata effettivamente realizzata e che i beni siano stati in seguito trasportati dal primo Stato membro al Paese Ue di destinazione. La trasformazione dei beni interessati, prima del loro trasporto verso lo Stato membro dell’ acquirente finale , non incide sulle condizioni dell’eventuale esenzione Iva (d’ora in avanti, in base alla terminologia nazionale, non imponibilità Iva) della prima cessione, sempre che la citata trasformazione sia successiva alla prima vendita.

Compensi professionali e regime di cassa

La Corte di Cassazione, con ordinanza 15439/2017, ha chiarito quando rilevano i compensi percepiti dai professionisti , spiegando in particolare che a tali somme va applicato il principio di cassa , dunque la disponibilità della somma indicata nel titolo di credito va inquadrata al momento in cui lo stesso è ricevuto. Legittima quindi la ripresa a tassazione, per un determinato periodo d’imposta, dei compensi professionali percepiti da un ingegnere nello stesso periodo, ma fatturati l’anno successivo. L’arresto è di estrema attualità, poiché quanto sostenuto dalla Sezione tributaria ha valenza anche per coloro che applicano il nuovo regime di cassa, ossia le imprese minori che adottano la contabilità semplificata ( art. 66, D.P.R. 22.12.1986, n. 917 [CFF5166] , sostituendo il vigente principio di competenza, atteso che la Legge di Bilancio 2017 ( L.  11.12.2016, n. 232 ) ha radicalmente modificato, a decorrere dal 2017, il regime di contabilità semplificata poiché ha introdotto il regime di cassa obbligatorio per tutti i contribuenti.  

Lavoro occasionale in agricoltura: «PrestO»

PrestO è il nuovo contratto di prestazione occasionale introdotto dall’Inps per sostituire il vecchio voucher . Con la Circolare 107/2017, l'Inps ha fornito tutte le indicazioni operative per l’utilizzo del nuovo lavoro occasionale introdotto dal D.L. 50/2017 in sostituzione del lavoro accessorio retribuito con i voucher che sono stati aboliti il 17.3.2017 . Il divieto di utilizzare i nuovi contratti di prestazione occasionale in agricoltura non è assoluto: i presto , difatti, possono essere utilizzati anche dalle aziende agricole , nel caso in cui i lavoratori appartengano a determinate categorie, come studenti e pensionati. Non è ancora del tutto chiaro, però, se alle aziende agricole , oltre alla limitazione relativa ai lavoratori che possono prestare servizio occasionalmente , si applichino i limiti dimensionali previsti dalla disciplina dei presto per la generalità delle imprese.

Aree adibite a parcheggio dei centri commerciali

È dovuto il pagamento della tassa rifiuti solidi urbani in relazione alle aree scoperte adibite a parcheggio del centro commerciale utilizzate dai clienti per la sosta dei veicoli nonché la manovra degli automezzi. È quanto ha disposto la Suprema Corte di Cassazione in concomitanza della Sentenza 26.7.2017, n. 18500 . Si tratta, se vogliamo, di un principio giurisprudenziale già palesato in altre pronunce dai Giudici di Palazzaccio relativamente alla corretta applicazione dell’ art. 62, co. 1, D.Lgs. 15.11.1993, n. 507 ; orientamento giurisprudenziale che tuttavia non ha precluso dubbi e perplessità da parte dell’utenza anche e soprattutto per la consistenza degli importi in gioco riconducibili a una pertinenza dei locali occupati o detenuti. Il presente articolo partendo proprio dalla pronuncia depositata dagli Ermellini focalizza la previgente normativa Tarsu contenuta nel D.Lgs. 507/1993 con particolare riferimento alla possibile esenzione di aree scoperte pertinenziali o accessorie rispetto all’immobile principale richiamando l’onere della prova incombente sul contribuente che richiede l’esenzione dal pagamento del tributo.

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