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L'ADEMPIMENTO DELLA SETTIMANA

Adempimenti di fine anno e secondi acconti di novembre

Il mese di novembre è collegato alla scadenza del secondo acconto relativo alle dichiarazioni fiscali dei redditi e dell’ Irap , che quest’anno hanno visto slittare la loro presentazione dal 30 settembre al 31 ottobre. Quindi, non appena effettuato l’ultimo invio telematico dei dichiarativi, per imprese e professionisti giunge già il momento di cominciare a mettere mano alla seconda rata di acconto principalmente di Irpef e relative addizionali, cedolare secca, Ires e Irap. Insomma, un flusso continuo di adempimenti, una catena di montaggio che non si ferma mai. La «macchina» del Fisco non trova pause e, per lo più, gli adempimenti stanno sommergendo i contribuenti che devono dedicare fin troppo tempo al Fisco.

Rottamazione dei ruoli bis

L’art. 1, D.L. 16.10.2017, n. 148 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 242 del 16.10.2017) riapre i termini per la procedura di « rottamazione delle cartelle di pagamento » che, ampliata al 2017 , ormai assume la denominazione di « rottamazione bis ». La riapertura dei termini è articolata e se passerà un emendamento al Decreto fiscale in sede di conversione, ci potrebbe essere più tempo per aderire, con accesso anche per coloro che non avevano aderito alla prima edizione della rottamazione; non dovrebbe essere invece prevista l’estensione ai carichi affidati all’agente della riscossione oltre il 30.9.2017.

COMMENTI

Leasing abitativo: conferma della Legge sulla Concorrenza

La L. 28.12.2015, n. 208, meglio conosciuta come Legge di Stabilità 2016, disciplina gli aspetti civilistici e fiscali della locazione finanziaria di immobili da adibire ad uso abitativo (cd. leasing immobiliare ). Tale contratto costituisce una forma di finanziamento , alternativo al contratto di mutuo, a favore delle persone fisiche finalizzato all’acquisto o alla costruzione di un immobile da adibire ad abitazione principale . Sono, inoltre, previste agevolazioni fiscali (deducibilità ai fini Irpef e riduzione dell’imposta di registro) connesse a tali contratti. L’agevolazione fiscale si sostanzia nella possibilità di portare in detrazione , nella misura del 19% nella dichiarazione dei redditi, dei canoni ed i relativi oneri accessori un importo che si differenzia in base all’ età del soggetto interessato; la successiva Legge sulla Concorrenza, veicolata nella L. 124/2017, fornisce una precisa definizione del leasing finanziario, regolamentando le ipotesi di inadempimento del conduttore e chiarendo che rimangono ferme le disposizioni sul leasing abitativo introdotto dalla Legge di Stabilità 2016.

Spese per l'erogazione di un mutuo

La Sezione 5 della Suprema Corte di Cassazione, con la Sentenza 6.10.2017, n. 23338, ha disposto che le spese sostenute per la stipula di un contratto di mutuo , a restituzione dilazionata in più anni, devono essere dedotte integralmente dal reddito d’ impresa nell’esercizio in cui la somma mutuata viene erogata. Tale assunto nasce dalla constatazione che è nell’esercizio di concessione che ricadono i vantaggi del prestito e non in quelli successivi della durata del mutuo , ove invece si riversano solo le scadenze delle obbligazioni restitutorie (rate). Alla luce di quanto statuito, le spese inerenti la concessione di un mutuo non soggiacciono quindi alla disciplina contenuta nel co. 1 dell’art. 108, D.P.R. 917/1986 [CFF5208] (spese relative a più esercizi), normativa che ha sostituito il co. 3 dell’art. 74, D.P.R. 917/1986 [CFF5174] che, all’epoca dei fatti (2003), disciplinava le spese relative a più esercizi.

Lavoratori autonomi

Con la Sentenza n. 23162 del 4.10.2017 , la Corte di Cassazione ha stabilito che in conseguenza di prelevamenti non giustificati dai conti non è possibile far scattare la presunzione di maggiori ricavi nei confronti di un lavoratore autonomo ai sensi dell’ art. 32, co. 1, n. 2), secondo periodo, D.P.R. 29.9.1973, n. 600 [CFF6332] . Ciò, in quanto trova applicazione la Sentenza del 6 .10.2014 , n. 228 della Corte Costituzionale secondo cui detta presunzione risulta lesiva del principio di ragionevolezza e di capacità contributiva . Precisano, inoltre, i giudici che la pronuncia di parziale incostituzionalità è retroattiva , in tal modo interessando tutti gli accertamenti antecedenti al 2014 sui quali verte ancora il giudizio.

Enti del Terzo settore

Con il presente intervento ci soffermiamo sulla nuova opportunità concessa dal Legislatore, nell’ambito del codice del Terzo settore, di potere operare anche le operazioni straordinarie di fusione e scissione tra le associazioni/fondazioni, oltre che dal lato civilistico , da un punto di vista fiscale (quest’ultimo aspetto ancora non meglio disciplinato da nuovi regole, occorre quindi, applicarne quelle esistenti). In base a quanto prevede l’ art. 42-bis, c.c. , introdotto D.Lgs. 3.7.2017, n. 117 e pubblicato sulla G.U. 2.8.2017, n. 179 le associazioni riconosciute e non e le fondazioni possono procedere con reciproche operazioni di fusione o scissione, oltre che di trasformazione (per quest’ultima operazione straordinaria rinviamo al precedente numero de La Settimana Fiscale n. 40 del 25.10.2017 ). In particolare, tale norma prevede che alle fusioni e alle scissioni si applicano, rispettivamente, ove compatibili, le disposizioni recate dalla sezione II (Della fusione delle società, artt. da 2501 a 2505-quater) e dalla sezione III (Della scissione delle società, artt. da 2506 a 2506-quater) del Capo X, titolo V, libro V del Codice civile. Nel caso di enti del Terzo settore, gli atti relativi alle fusioni e alle scissioni, oltre che alle trasformazioni, vanno iscritti nel Registro unico nazionale del Terzo settore . Si tratta quindi dei seguenti casi:

Contratti di leasing tra le cessioni di beni

Con la Sentenza pubblicata il 4.10.2017, relativa alla causa C-164/16, Mercedes-Benz Financial Services Uk, la Corte di Giustizia analizza il trattamento Iva delle locazioni finanziarie fornendo importanti parametri di valutazione giuridica al fine di poterle qualificare – a determinate condizioni – come cessioni di beni , anziché prestazioni di servizi . Infatti, si considera cessione di beni e non prestazione di servizi l’oggetto di un « contratto tipo di locazione con opzione di acquisto, qualora si possa dedurre dalle condizioni finanziarie del contratto che l’esercizio dell’opzione risulta l’unica scelta economicamente razionale che il locatario potrà fare, giunto il momento, se il contratto è stato eseguito fino al suo termine ».

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