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Jobs act lavoratori autonomi: novità

È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 135 del 13 giugno 2017, la L. n. 81 del 22 maggio 2017, intitolata « Tutela del lavoro autonomo », meglio conosciuta come il Jobs Act autonomi . La L. 81/2017 contiene misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato . Il Jobs Act autonomi ha introdotto una serie di regole e tutele finalizzate a configurare una nuova attività per professionisti, collaboratori e lavoratori parasubordinati. Tra le novità di maggior rilievo vanno segnalate le tutele contrattuali al welfare , con il potenziamento delle tutele in materia di maternità e malattia e per la promozione di misure a sostegno dei liberi professionisti, la tutela dei diritti d’autore e delle invenzioni, la deducibilità integrale delle spese sostenute dal professionista per l’aggiornamento e la formazione professionale, inclusi gli oneri per il vitto e l’alloggio . La disciplina del Jobs Act autonomi si applica a tutti i rapporti di lavoro autonomo individuati dal Titolo III, del Libro V del Codice civile.

Lavoro autonomo occasionale

L’art. 54-bis del D.L. 24 aprile 2017, n. 50, introdotto in sede di conversione dalla L. 21 giugno 2017, n. 96 (G.U. n. 144 del 23 giugno 2017) ha disciplinato compiutamente le prestazioni di lavoro autonomo occasionali . La disposizione normativa consente la possibilità per i datori di lavoro di acquisire prestazioni di lavoro occasionali, nei limiti previsti dalla norma, secondo due distinte modalità di utilizzo: il Libretto Famiglia e il Contratto di prestazione occasionale . Dette tipologie di contratto di lavoro, ognuna delle quali si riferisce a diverse categorie di datori di lavoro, presenta profili di specificità in relazione all’oggetto della prestazione, alla misura minima dei compensi e dei connessi diritti di contribuzione sociale obbligatoria, nonché alle modalità di assolvimento degli adempimenti informativi verso l’Inps.

Spese di vitto e alloggio e spese sostenute dal committente

L'art. 8, co. 1 e 2) della L. 22 maggio 2017 n. 81 modifica l’art. 54, co. 4, del D.P.R. 917/1986 prevedendo che a partire dal 2017 sono escluse dal reddito imponibile ai fini Irpef del lavoratore autonomo : tutte le spese relative all’esecuzione di un incarico conferito e sostenute direttamente dal committente; le spese relative a prestazioni alberghiere e somministrazione di alimenti e bevande per l’esecuzione di un incarico, anche se sostenute dal lavoratore autonomo, purché addebitate analiticamente in capo al committente. 

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