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L'ADEMPIMENTO DELLA SETTIMANA

Dichiarazione Iva 2017

Con il Provv. Agenzia Entrate 16.1.2017 sono stati approvati, con le istruzioni, il Modello di dichiarazione annuale Iva 2017 ed il Modello di dichiarazione annuale Iva Base 2017 , per la dichiarazione relativa al periodo d’imposta 2016 . Come previsto dall’art. 4, D.L. 22.10.2016, n. 193, conv. con modif. dalla L. 1.12.2016, n. 225 («Collegato alla Legge di Bilancio 2017»), di modifica dell’art. 8, co. 1, D.P.R. 22.7.1998, n. 322, il Modello Iva 2017 , relativo all’anno 2016, deve essere inviato entro il 28.2.2017 , esclusivamente in forma autonoma (quindi non è possibile la presentazione in forma unificata nell’Unico); la dichiarazione Iva relativa al 2017 (quindi il Modello Iva 2018) e agli anni successivi dovrà, invece, essere presentata entro il 30 aprile dell’ anno successivo a quello di riferimento. Come previsto dall’art. 6, D.P.R. 14.10.1999, n. 542 [CFF1702m] , il versamento del saldo Iva relativo all’anno precedente deve essere effettuato entro il 16 marzo di ogni anno; è rimasta invariata la possibilità di differire il pagamento dell’Iva alla scadenza per le somme dovute in base alla dichiarazione dei redditi (da quest’anno, il 30 giugno per gli esercizi solari) con l’applicazione della maggiorazione dello 0,40% per mese o frazione di mese successivo alla data del 16 marzo.

Sicurezza e privacy nel condominio

Il condominio , un microcosmo che tutti ben conosciamo dove si intrecciano dinamiche strane di convivenza , sopportazione, scontro, ecc. Il condominio può essere teatro di analisi di vario tipo antropologico, sociologico culturale; tuttavia, esso si presta ad analisi legate al mondo ed agli adempimenti di sicurezza e privacy . L’articolo vuole offrire una breve panoramica sui principali obblighi relativi alla corretta gestione del condominio proprio in riferimento a queste due tematiche. Pertanto verranno analizzati gli obblighi in capo al datore di Lavoro del condominio ; si potrà così osservare il ruolo dell’ amministratore in un’ottica differente rispetto ai compiti che solitamente gli vengono attribuiti anche in un’ottica comune. L’ amministratore diventa il soggetto che si deve fare garante della sicurezza all’interno della struttura essendo chiamato a ricoprire un ruolo centrale in merito alle scelte da operare per garantire tale obiettivo. Non meno significativi sono poi gli obblighi che trovano la loro fonte nella normativa legata alla tutela dei dati personali in quanto, è facile intuire, la gestione condominiale comporta il trattamento di una ricca mole di dati a cui deve essere garantita piena tutela e protezione . In virtù di questo, l’operato dovrà essere orientato verso scelte e soluzioni (anche di tipo tecnologico) che tengano in considerazione la protezione dei dati .

COMMENTI

Detassazione dei premi di rendimento

Mediante le modifiche apportate alla previgente normativa (art. 1, co. 182-189, L. 28.12.2015, n. 208), l’art. 1, co. 160, L. 11.12.2016, n. 232 (Legge di Stabilità 2017) rende definitiva e strutturale la disciplina concernente la detassazione dei premi di rendimento e delle somme derivanti dalla partecipazione agli utili dell’ impresa corrisposti ai lavoratori dipendenti . Tali somme, in particolare, sono assoggettate ad un’ imposta sostituiva delle imposte sui redditi e delle addizionali regionali e comunali fissata nella misura del 10% . Parallelamente, vengono potenziate le misure di welfare aziendale prevedendo la detassazione di particolari beni , servizi o opere fruibili dalla generalità dei lavoratori dipendenti .

Iap e coltivatori diretti

La L. 11.12.2016, n. 232 (Legge di Bilancio 2017) stabilisce, in coerenza con le leggi di bilancio degli anni precedenti, alcune misure di sostegno al settore agricolo , prevedendo, in particolare: al co. 44 dell’art. 1, che, per gli anni 2017 , 2018 e 2019 , i redditi dominicali ed agrari non concorrano alla formazione della base imponibile Irpef di coltivatori diretti ed imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola; ai co. 344 e 345 del medesimo art. 1, l’ esonero dal versamento dei contributi previdenziali per i coltivatori diretti  ed  imprenditori agricoli professionali di età inferiore a 40 anni che si iscrivano nella previdenza agricola nell’anno 2017 . L’ esonero è totale per i primi 36 mesi . Decorso tale periodo, viene riconosciuto per ulteriori 12 mesi nel limite del 66% e successivamente per altri 12 mesi nel limite del 50% .

Studi di settore: ultime novità

Con la pubblicazione del D.M. 22.12.2016, collegato al D.L. 22.10.2016, n. 193, prende forma la tanto attesa abolizione degli studi di settore . Fino all'anno di imposta in corso al 31.12.2016 , saranno applicabili i nuovi modelli recentemente approvati dall'Agenzia delle Entrate, mentre, dall'anno 2017 , sarà operativa la riforma contenuta nell'art. 7-bis, D.L.193/2016 . Oltre alle specifiche tecniche inerenti le funzioni statistiche che caratterizzeranno i nuovi indicatori di compliance , non si hanno ancora chiarimenti sull' operatività di questa riforma. In particolare, sarà necessario conoscere come l'Amministrazione finanziaria intenderà gestire le varie normative introdotte nel corso degli anni che prendono a riferimento gli studi di settore ; una delle principali è l' esclusione dall' applicazione delle società di comodo per le imprese congrue e coerenti a Gerico .

Variazione del domicilio fiscale non comunicata al Fisco

La disciplina della notifica degli atti tributari (ex art. 60, D.P.R. 29.9.1973, n. 600 [CFF6360] ) si fonda sul criterio del domicilio fiscale e sull’ onere del cittadino di informare costantemente l’Ufficio delle variazioni di indirizzo intervenute. L’ omessa comunicazione legittima la notifica degli atti tributari per irreperibilità all’ ultimo domicilio noto (art. 140 c.p.c.). L’Ufficio finanziario non è tenuto a ricercare il contribuente fuori dal suo ultimo domicilio , mentre è onere di quest’ultimo segnalare all’Amministrazione eventuali trasferimenti . Tali assunti sono stati stabiliti dalla Corte di Cassazione con Sentenza 23509/2016, mediante la quale essa ha rigettato il ricorso e confermato quanto già deciso dalla sentenza impugnata.

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