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L'ADEMPIMENTO DELLA SETTIMANA

Modello Redditi SC 2018

Con il Provv. Agenzia Entrate 30.1.2018, prot. 24824, sono stati approvati il Mod. Redditi SC 2018 e le relative istruzioni , che le società e gli enti commerciali residenti nel territorio dello Stato e i soggetti non residenti equiparati sono tenuti a presentare nel 2018 agli effetti delle imposte sui redditi . Con lo stesso provvedimento sono stati approvati i modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione dei parametri da utilizzare per il periodo d’imposta 2017. Le specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati contenuti nel Mod. Redditi SC 2018 sono inserite nel Provv. Agenzia Entrate 15.2.2018, prot. 38173. La presentazione, da effettuare esclusivamente con il canale telematico va effettuata entro l’ ultimo giorno del nono mese successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta ex art. 2, D.P.R. 22.7.1998, n. 322 (nel caso di esercizio coincidente con l’anno solare, il termine è fissato al 31.10.2018 ). I Quadri dichiarativi interessati dalle novità di maggior rilievo sono il Frontespizio e i Quadri RF, RN, RQ e RS. Sono stati istituiti nuovi codici all’interno dei Quadri RF per tenere conto delle modalità applicative del regime di esenzione degli utili e delle perdite delle stabili organizzazioni (cd. branch exemption ) di imprese residenti di cui all’art. 168-ter, D.P.R. 917/1986 (Provv. Direttore Agenzia delle Entrate 28.8.2017), mentre, nel Quadro RN trova posto l’aliquota Ires del 24% , che rimpiazza quella del 27,5% ex art. 77, co. 1, D.P.R. 917/1986. Relativamente agli enti creditizi e finanziari di cui al D.Lgs. 87/1992, ad eccezione delle società di gestione dei fondi comuni d’investimento ex D.Lgs. 58/1998, e alla Banca d’Italia, è prevista l’ imposta addizionale di 3,5 punti percentuali all’aliquota del 24% (art. 1, co. 61, L. 28.12.2015, n. 208). Anche quest’anno le istruzioni generali comuni ai modelli delle società e degli enti (Modd. Redditi SP, SC e ENC) sono accorpate in un unico fascicolo a sé stante rispetto alle istruzioni specifiche dedicate al singolo modello dichiarativo.

Modello Consolidato Nazionale e Mondiale 2018

Con il Provv. 30.1.2018, prot. n. 24875, l’Agenzia delle Entrate ha approvato il Modello Consolidato nazionale e mondiale 2018 (e relative istruzioni), che permette di effettuare la dichiarazione per i redditi prodotti nell’anno 2017 , sia ai soggetti che hanno optato per la tassazione di gruppo ( controllate residenti ), che a quelli ammessi alla determinazione dell’ unica base imponibile ( imprese non residenti ). Con il Consolidato nazionale la controllante , associando il proprio imponibile con gli imponibili delle controllate , addiviene alla formazione di un reddito complessivo globale ; mentre, con il consolidato mondiale , alla controllante italiana vengono imputati per trasparenza i redditi (o perdite ) delle controllate estere in proporzione alla quota di partecipazione agli utili ed indipendentemente dalla loro percezione.

COMMENTI

Omesso versamento Iva ante 2015

Con la pronuncia 21.11.2017, n. 52822 , la Corte di Cassazione, Terza Sezione Penale, ha annullato, per insussistenza del reato , e dunque con esclusione di ogni possibile rilevanza anche in ambiti diversi dal diritto penale, la sentenza di condanna di un contribuente che nell’anno d’imposta 2008 aveva omesso di versare l’ Iva per un importo inferiore alla nuova soglia penale di € 250.000 in vigore dal 22.10.2015 . Già in precedenza, la Corte Suprema, con proprie Sentenze del 2016, si era espressa in tal senso, non solo statuendo di fatto l’applicazione delle nuove soglie di rilevanza penale ridefinite dalla riforma del diritto penale tributario attuata dal D.Lgs. 158/2015 anche ai processi in corso, ma anche attribuendo alla soglia penale valore di elemento costitutivo del reato , con la conseguente necessità di pervenire alla sentenza assolutoria per insussistenza del reato . Pertanto, alla luce anche di questa ultima sentenza, è prevedibile che, in forza del principio del cd. favor rei , saranno al riparo dal rischio penale tutti quei contribuenti che, prima del 22.10.2015, data di entrata in vigore del nuovo art. 10-ter, D.Lgs. 74/2000, avevano omesso di versare l' Iva dovuta per importi superiore alla soglia previgente di € 50.000 ma non a quella nuova di € 250.000 e che ci sarà una definizione assolutoria di molti processi pendenti .

Bonus verde

La L. 205/2017 (cd. Legge di bilancio 2018) ha introdotto una nuova detrazione Irpef che riguarda la sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari , pertinenze o recinzioni , impianti di irrigazione e realizzazione di pozzi nonché la realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili . La detrazione è limitata al periodo d’imposta 2018 nel limite massimo di € 5.000 con ripartizione in 10 anni . Vediamo al riguardo i chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate nel corso di Telefisco 2018 .

Transfer pricing e spese di regia

Il vigente art. 110, co. 7, D.P.R. 22.12.1986, n. 917, prevede che i componenti del reddito derivanti da operazioni con società non residenti nel territorio dello Stato, che direttamente o indirettamente controllano l'impresa, ne sono controllate o sono controllate dalla stessa società che controlla l'impresa, sono determinati con riferimento alle condizioni e ai prezzi che sarebbero stati pattuiti tra soggetti indipendenti operanti in condizioni di libera concorrenza e in circostanze comparabili , se ne deriva un aumento del reddito . Tale norma va letta con il co. 5 dell’art. 109 dello stesso D.P.R. 917/1986, secondo cui le spese e gli altri componenti negativi diversi dagli interessi passivi, tranne gli oneri fiscali, contributivi e di utilità sociale, sono deducibili se e nella misura in cui si riferiscono ad attività o beni da cui derivano ricavi o altri proventi che concorrono a formare il reddito o che non vi concorrono in quanto esclusi .

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