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L'ADEMPIMENTO DELLA SETTIMANA

Fatturazione elettronica per carburanti e subappalti

Con la C.M. 30.4.2018, n. 8/E sono stati forniti chiarimenti in merito all’obbligo – a decorrere dall’ 1.7.2018 – di utilizzo della fattura elettronica per: Nella stessa data sono state approvate le regole tecniche per l’emissione e la ricezione delle fatture elettroniche tramite il SdI (Sistema di Interscambio) per le operazioni tra soggetti residenti o stabiliti o identificati in Italia.

COMMENTI

Interessi fiscali

Dal 15.5.2018 gli interessi di mora sono scesi dal 3,50% annuo al 3,01% annuo . La nuova misura è stata fissata dal Provv. Agenzia Entrate prot. 95624 del 10.5.2018 . Il nuovo tasso annuale è dovuto da chi paga in ritardo, decorsi 60 giorni dalla notifica , le somme richieste con le cartelle di pagamento che, così, diventeranno più «leggere». Tuttavia, i predetti interessi non rappresentano la sola tipologia che il contribuente è tenuto a conoscere. Il Legislatore, infatti, prevede l’applicazione di altri tipi di interessi , che generano non poche incertezze . In particolare, oltre agli interessi di mora, è prevista l’applicazione da parte degli Enti impositori di interessi per la ritardata iscrizione a ruolo , di interessi da dilazione o ancora di interessi dovuti per la sospensione giudiziale o amministrativa a seguito di soccombenza in giudizio . Inoltre, a complicare il tutto vi è la circostanza che ad oggi non è stata ancora fissata una misura unica per gli interessi dovuti in caso di tardivi versamenti di imposte e per quelli dovuti dall’Ente impositore in caso di rimborsi .

Cessione dei crediti fiscali: limitazioni dalla C.M. 11/E/2018

Definito il perimetro dei soggetti interessati alla cessione del credito, limitato il numero delle cessioni ad una sola e specificata la decorrenza delle nuove disposizioni : queste, in sintesi, le principali novità espresse con la C.M. 18.5.2018, n. 11/E e relative alla cessione del credito d’imposta – corrispondente alla detrazione fiscale nella misura spettante ex lege del 50%-65%-70%-75%-85% e relativa alle spese sostenute dall’1.1.2017 al 31.12.2021 – per gli interventi di riqualificazione energetica effettuati su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o su singole unità immobiliari. Si tratta di una «stretta» molto importante intervenuta sulla complessa vicenda della cessione dei crediti che è stata oggetto nel tempo di numerosi interventi legislativi e di prassi , tra i quali anche la L. 27.12.2017, n. 205 ( Legge di Bilancio 2018 ), e che ha richiesto, da ultimo, il parere della Ragioneria generale dello Stato al fine di tener conto degli impatti di finanza pubblica degli interventi in esame.

Legittimo affidamento

Secondo un principio recentemente espresso dalla Corte di Cassazione (Sentenza 2223/2018), i documenti di prassi dell’Amministrazione finanziaria possono essere utilizzati a sostegno del comportamento del contribuente soltanto quando la normativa di riferimento non è chiara . Al contrario, se la lettura delle norme non consente dubbi interpretativi , non può essere riscontrata nessuna violazione dei principi di buona fede e di legittimo affidamento . La pronuncia offre l’occasione per sintetizzare il significato e le finalità dei principi di buona fede , legittimo affidamento e obiettive condizioni di incertezza normativa e per mettere in luce gli stretti legami tra loro.

Presunzioni: gravità, precisione e concordanza

La Suprema Corte di Cassazione con le Ordinanze 21.3.2018, nn. 7022 e 7003 è ritornata al «nobile» passato ove si esaltavano le caratteristiche ontologiche dell’ art. 2729, co. 1, c.c. Per un certo periodo di tempo sembrava, sul punto, si fosse «persa la bussola», posto che si dava più importanza alla cd. prova contraria del contribuente, invece che alla verifica se l’ iter di formazione della presunzione (semplice) fosse stato adempiuto correttamente con conseguente inversione del ragionamento logico. Queste due ordinanze rappresentano due risultati di altissimo spessore giuridico.

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