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L'ADEMPIMENTO DELLA SETTIMANA

Fatturazione elettronica

L’Agenzia delle Entrate ha emanato il Provvedimento che individua le regole di emissione , trasmissione e ricezione delle fatture elettroniche - obbligatorie dall’ 1.7.2018 per alcuni carburanti e per i subappaltatori e subcontraenti nell’ambito di un appalto stipulato con la pubblica Amministrazione - e le relative specifiche tecniche (contenute nell’Allegato A del Provvedimento stesso). Particolare importanza assume il canale di trasmissione e di ricezione prescelto al quale il Sistema di Interscambio recapita la fattura.

COMMENTI

IVA

Detrazione Iva

Gli artt. 167, 168, 184, 185 e 187 della Direttiva Iva devono essere interpretati nel senso che « essi ostano a una normativa nazionale che prevede la rettifica dell’imposta sul valore aggiunto inizialmente detratta per il motivo che un immobile, per il quale è stato esercitato il diritto di opzione per l’imposizione, è ritenuto come non più utilizzato dal soggetto passivo ai fini delle proprie operazioni soggette ad imposta, qualora l’immobile sia rimasto inoccupato per più di due anni, anche se è stato dimostrato che il soggetto passivo ha cercato di darlo in locazione durante tale periodo ». Sono queste, in breve, le conclusioni a cui giunge la Corte di Giustizia Ue nella Sentenza relativa alla causa C-672/16 , Imofloresmira – Investimentos Imobiliários SA.

Diritto camerale per il 2018

L' art. 18, co. 4, L. 29.12.1993, n. 580 e succ. modif. dispone che la misura del diritto annuale dovuto ad ogni Camera di commercio da parte di ogni impresa iscritta o annotata è determinata dal Ministro dello Sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, sentite Unioncamere e le organizzazioni di categoria più rappresentative a livello nazionale, in base ad un metodo che tiene conto, tra le altre cose, del fabbisogno necessario per l’ erogazione dei servizi che le stesse Camere di commercio sono tenute a fornire. L’ art. 28, co. 1, D.L. 24.6.2014, n. 90 , conv. con modif. dalla L. 11.8.2014, n. 114 ha stabilito che, nelle more del riordino del sistema delle Camere di commercio, l’importo del diritto annuale, come determinato per il 2014, sia ridotto , per il 2015, del 35%, per il 2016, del 40% e, a decorrere dal 2017 , del 50% . Con riferimento al diritto annuale per il 2018 la C.M. Sviluppo economico 16.1.2018, prot. n. 26505 fissa i nuovi importi dovuti per il corrente anno, tenendo anche presente che il D.M. Sviluppo economico 22.5.2017 ha autorizzato per il triennio 2017-2019 l’incremento massimo del 20% del diritto annuale per finanziare alcuni progetti e che l’ art. 1, co. 784, L. 27.12.2017, n. 205 ha consentito alle Camere di commercio di aumentare fino al 50% il diritto annuale per evitare il dissesto finanziario.

Quote di S.n.c. in successione o donazione

Il Legislatore fiscale ha dettato delle norme particolarmente agevolative per le quote di società di capitali e di persone cadute in successione o donate a familiari. Infatti, al rispetto di determinate condizioni, è prevista la totale esenzione . Qualora invece non si possa applicare tale esenzione, per le società con bilancio o inventario regolarmente redatto e vidimato si considera come valore la quota percentuale che risulta dai dati contabili , senza alcun avviamento e senza alcuna rettifica, tenendo anche conto dei mutamenti sopravvenuti . Nell’articolo viene analizzata una Sentenza della Corte di Cassazione, riguardante la successione di azioni di una nota società di alta moda, che riguarda la questione proprio dei mutamenti successivi. Viene anche trattato un caso particolare, relativo a società di persone in contabilità semplificata e con patrimonio immobiliare , per le quali, pur in silenzio della norma e in assenza di giurisprudenza, si potrebbe ritenere applicabile il principio della valutazione automatica degli immobili .

Redditi degli immobili esteri

Prevedere una tassazione differenziata per i redditi degli immobili ubicati all’ estero rispetto a quelli situati nel territorio nazionale costituisce una violazione del principio di libera circolazione dei capitali . Di conseguenza, le normative nazionali che lo dispongono sono in contrasto con il diritto comunitario . La diversa tassazione ha infatti l’effetto di disincentivare gli investimenti in immobili in altri Stati, gravati da un carico fiscale superiore. Queste le conclusioni della Corte di Giustizia comunitaria in un caso che vedeva contrapposta la Commissione UE al Regno del Belgio (Sentenza CG Ue 12.4.2018, n. C-110/17). La contesa nasceva, in sostanza, dal fatto che la normativa belga sottoponeva a tassazione catastale gli immobili nazionali e a tassazione in base al valore locativo – più elevato – gli immobili detenuti da cittadini belgi all’estero.

Indagini finanziarie

Il dettato normativo di riferimento dei controlli bancari/finanziari si rinviene, per le imposte dirette, negli artt. 32, co. 1, nn. 2) e 7) e 33, D.P.R. 600/1973, e per l’Iva, nell’art. 51, co. 2, nn. 2) e 7) e 52, D.P.R. 633/1972. In particolare, gli organi di controllo possono richiedere agli enti creditizi e finanziari « dati, notizie e documenti relativi a qualsiasi rapporto intrattenuto od operazione effettuata, ivi compresi i servizi prestati, con i loro clienti, nonché alle garanzie prestate da terzi ». Se nella generalità dei casi il controllo investe i conti del contribuente verificato, nel caso di conti o rapporti cointestati o sui quali il contribuente abbia delega ad operare, può essere interpellato, oltre al soggetto sottoposto a controllo, anche il contitolare del rapporto (o l’intestatario dello stesso in caso di delega ad operare), secondo le modalità previste in caso di conti formalmente riferibili soltanto a terzi .

Corte dei Conti e revisori di enti locali

L’art. 1, co. 166, L. 23.12.2005, n. 266 prevede che gli organi di revisione economico-finanziaria degli enti locali trasmettano alle competenti Sezioni regionali di Controllo della Corte dei Conti una relazione sul bilancio di previsione e sul rendiconto della gestione . Il successivo co. 167 attribuisce alla Corte dei Conti il compito di definire unitariamente i criteri e le linee guida cui debbono attenersi gli stessi Organi di revisione nella predisposizione della relazione, specificando altresì i contenuti minimi . Secondo il co. 168, qualora sussistano comportamenti difformi dalla sana gestione finanziaria o il mancato rispetto degli obiettivi posti con il Patto di Stabilità, le Sezioni regionali di Controllo della Corte dei Conti adottano una specifica pronuncia , vigilando sui conseguenti provvedimenti dell’ente locale. Con la Deliberazione 8/SEZAUT/2018/INPR la Sezione delle Autonomie della Corte dei Conti ha definito ed approvato le linee guida ed i relativi questionari che gli Organi di revisione economico-finanziaria degli enti locali (Comuni, Città metropolitane e Province) dovranno utilizzare con riferimento al bilancio di previsione 2018/2020 .

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