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L'ADEMPIMENTO DELLA SETTIMANA

Opzioni in dichiarazione dei redditi

Dal 2015 le opzioni per il regime di tassazione per trasparenza, del consolidato nazionale, della tonnage tax, del patent box si fanno nella dichiarazione dei redditi . Anche quella dell’ Irap per le società di persone e per le ditte individuali in contabilità ordinaria (cd. «metodo delle società di capitali») va fatta direttamente nello stesso Modello Irap . Oltre alla prima adesione al regime fiscale opzionale, nel Modello Redditi si comunica anche l’eventuale revoca dell’opzione già esercita in precedenza. Dal 2017 (art. 7-quater, co. 27, D.L. 193/2016) le opzioni, una volta esercitate, si intendono sempre tacitamente prorogate salvo che lo stesso contribuente non le revochi espressamente . Le citate opzioni vanno comunicate all'Amministrazione finanziaria « con la dichiarazione presentata nel periodo d'imposta a decorrere dal quale si intende esercitare l'opzione » . In termini pratici questo vuol dire che, in linea generale, chi intende avvalersi dell’opzione a partire dall’1.1.2018 dovrà gestire tale adempimento nel Modello Redditi 2018 riferito all’anno 2017, da presentarsi quest’anno entro il 31.10.2018 .

Fatturazione elettronica

Dall’1.7.2018 gli acquisti di benzina e gasolio per autotrazione , se effettuati da privati consumatori , continueranno a beneficiare dell’ esonero dall’obbligo di certificazione del corrispettivo mediante emissione di scontrino o ricevuta fiscale , come pure dell’emissione della fattura , salvo che questa non sia richiesta dal cliente. Tuttavia, l’esercente l’impianto di distribuzione dovrà trasmettere i relativi dati . La L. 27.12.2017, n. 205 (Legge di Bilancio 2018) ha esteso l’ obbligo di memorizzare e trasmettere telematicamente i corrispettivi non documentati da fattura delle cessioni di benzina e di gasolio destinati ad essere utilizzati come carburanti per motori. Con apposito Provvedimento, l’Agenzia delle Entrate ha individuato i dati da comunicare : al momento l’adempimento è posto in capo agli impianti di distribuzione stradale ad elevata automazione in cui il rifornimento di carburante avviene esclusivamente in modalità self service prepagato . Per gli altri impianti l’obbligo entrerà in vigore, dopo l’emanazione di un ulteriore provvedimento, dal 2020 .

COMMENTI

Soci amministratori di società

Due recenti decisioni della Corte di Cassazione (Ordinanza 4.5.2018, n. 10763 sull’amministratore/socio di S.r.l. e Ordinanza 24.4.2018, n. 10087 sul socio accomandatario di S.a.s.) rimettono in discussione il principio della doppia contribuzione per gli amministratori di società (iscritti nella Gestione separata Inps) che siano anche soci (iscritti nella Gestione artigiani/commercianti Inps), ancorché la decisione della stessa Suprema Corte a Sezioni Unite (Sentenza 17076/2011) sembrava avesse posto la parola fine alla querelle ormai annosa. Adesso è auspicabile che l’Inps, almeno dopo le recenti pronunce della massima Corte, possa riconoscere, magari mediante una circolare interna rivolta ai propri Uffici di volere esaminare, naturalmente caso per caso, la non iscrizione in una delle due posizioni, fermo restando che è l’Istituto stesso che deve riuscire a dimostrare l’eventuale iscrizione presso le due gestioni . Occorre, quindi, evitare lo spauracchio del possibile prosieguo del contenzioso da parte dell’Inps, unico rimedio a quel punto per l’imprenditore che voglia rivendicare i propri diritti di libera prosecuzione della propria attività senza ulteriori lacci e vincoli economici (doppi) di sorta.

Tassazione degli atti ai fini del registro

La Legge di Bilancio 2018 (art. 1, co. 87, L. 205/2017), modifica l’ art. 20, D.P.R. 131/1986 , stabilendo che la tassazione degli atti , ai fini dell’imposta di registro , va effettuata sulla base della natura e degli effetti giuridici del singolo atto , prescindendo dagli elementi extratestuali e da eventuali atti collegati . La norma è finalizzata a limitare l’attività di riqualificazione degli uffici, basata sulla prevalenza dell’ effetto economico su quello giuridico . Su questa base, con la Sentenza 2007/2018, la Corte di Cassazione ha stabilito che la novella della Legge di Bilancio 2018, non avendo natura interpretativa, ma innovativa , non esplica effetto retroattivo; conseguentemente, gli atti antecedenti alla data di sua entrata in vigore (1.1.2018) continuano ad essere assoggettati ad imposta di registro secondo la disciplina risultante dalla previgente formulazione dell’art. 20, D.P.R. 131/1986. L’interpretazione è condivisa anche dall’Amministrazione finanziaria.

Cartella di pagamento

È nulla la cartella di pagamento che non riporta in maniera trasparente , chiara e intellegibile il calcolo e le procedure seguite per la determinazione degli interessi sul debito tributario preteso. A tali conclusioni è giunta la Corte di Cassazione che, con l’Ordinanza 3.5.2018, n. 10481 ha confermato ancora una volta questo importante principio . 1 Non deve difatti essere onere del contribuente che riceve un atto impositivo ricostruire le giustificazioni e le argomentazioni poste alla base dello stesso. Il contribuente deve invece essere messo nella condizioni di difendersi adeguatamente dalla pretesa erariale senza essere costretto ad attingere a nozioni giuridiche che esulano dalla sua sfera di competenza e di pertinenza.

Nuove imprese a tasso zero

«Nuove imprese a tasso zero» è l’incentivo gestito da Invitalia S.p.a. rivolto ai giovani e alle donne che vogliono diventare imprenditori . Le agevolazioni sono valide in tutta Italia e prevedono il finanziamento a tasso zero di progetti d’impresa con spese fino a 1,5 milioni di euro, che può coprire fino al 75% delle spese totali ammissibili. Il bando è a sportello e le richieste di finanziamento saranno esaminate in base all’ ordine di presentazione .

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