L'ADEMPIMENTO DELLA SETTIMANA

Rottamazione dei ruoli bis

La conversione del D.L. 16.10.2017, n. 148 (cd. «Decreto fiscale») ad opera della L. 4.12.2017, n. 172, modifica nuovamente le modalità di accesso alla procedura di « rottamazione bis » delle cartelle di pagamento . La norma introduce nuovi termini , apre anche a coloro che non avevano aderito alla prima edizione della rottamazione e pare presentare nuovo appeal, ma i carichi affidati all’agente della riscossione interessati alla rottamazione restano quelli entro il 30.9.2017 .

COMMENTI

Cancellazione della società dal Registro delle imprese

Il co. 4 dell’art. 28, D.Lgs. 21.11.2014, n. 175 (entrato in vigore il 13.12.2014) ha stabilito che: « (…) Ai soli fini della liquidazione, accertamento, contenzioso e riscossione, l’estinzione della società ha effetto trascorsi cinque anni dalla cancellazione dal registro delle imprese (…) » . Con le CC.MM. 30.12.2014, n. 31/E e 19.2.2015, n. 6/E, l’Agenzia delle Entrate ha attribuito alla norma natura procedurale applicabile anche per le attività di controllo riferite a società che hanno già chiesto la cancellazione dal Registro delle imprese o già cancellate dallo stesso registro prima della data di entrata in vigore della nuova normativa. L’interpretazione di prassi è stata censurata dai Giudici della Corte di Cassazione nell’Ordinanza 4.9.2017, n. 20752, che, confermando l’orientamento già espresso con l’Ordinanza 25.8.2017, n. 20427 e nella Sentenza 2.4.2015, n. 6743, ribadiscono come per le società cancellate prima del 13.12.2014 l’ accertamento è da ritenersi illegittimo e l’estinzione della società, prima del giudizio di primo grado, renda inammissibile il ricorso presentato dall’ ex liquidatore , in quanto privo di capacità processuale.

Redditometro e contratto preliminare

Con la sentenza 6.10.2017, n. 23348 , la Corte di Cassazione ha stabilito un importante principio in materia di applicazione dell’ accertamento sintetico da redditometro nei confronti delle persone fisiche di cui all’art. 38, co. 4 – 7, D.P.R. 600/1973 [CFF6338] , pronunciandosi a favore del contribuente. La presenza di un preliminare di acquisto immobiliare , in quanto tale, non costituisce di per sé un elemento sufficiente per provare l’incremento patrimoniale valido agli effetti di un accertamento, come confermato dai giudici di legittimità in altre occasioni. Si reputa invece necessaria la sussistenza della concreta erogazione del corrispettivo concordato per dimostrare una capacità economica divergente rispetto ai redditi esposti in dichiarazione. Si reputa che il principio secondo il quale il preliminare d’acquisto non basta per dimostrare l’incremento patrimoniale valevole agli effetti dell’applicazione del redditometro sia sicuramente applicabile anche al nuovo redditometro.

Riforma del Terzo settore

Nella Circolare Cndcec 10.11.2017, rubricata « Riforma del Terzo settore: elementi professionali », vengono messi in risalto anche gli aspetti più concreti sulla nuova disciplina che interessano il mondo del non profit . Di rilievo, la circostanza che alle Associazioni sportive dilettantistiche (Asd) potrebbe non risultare conveniente poi confluire tra gli Enti del Terzo settore , ovvero la diversa qualifica fiscale attribuita agli Ets rispetto alla precedente normativa ed, in generale, il fatto che gli attuali enti non profit in genere possono, comunque, evitare di far parte del futuro Runts e così via. Viene poi rimarcato come adesso il Codice del Terzo settore (Cts), oltre a definire la figura del volontario con regole comuni a tutti gli Ets , disponga di una serie di agevolazioni tributarie restaurate ai fini delle imposte dirette , nonché ripristinate ed ampliate per le imposte indirette .

Regime fiscale dei «neo domiciliati» in Italia e imposta sulle donazioni

Il nuovo regime dei cd. « neo domiciliati in Italia », oltre alla flat tax sui redditi di fonte estera , prevede anche un’ esenzione dalle imposte di donazione per i beni che non si trovano in Italia. Questo regime, in congiunzione alla disciplina fiscale delle donazioni prevista in alcuni Paesi, può portare ad una «doppia esenzione» dall’ imposta. Invece, per la donazione dei beni esistenti in Italia, possono verificarsi anche casi di doppia imposizione non eliminabili.

Voucher digitalizzazione per le Pmi

Con Decreto direttoriale 24.10.2017 sono state definite le modalità ed i termini di presentazione delle domande di accesso ai contributi del bando voucher digitalizzazione Pmi per interventi di digitalizzazione dei processi aziendali e di ammodernamento tecnologico . Le domande potranno essere presentate dalle imprese a partire dalle ore 10.00 del 30.1.2018 e fino alle ore 17.00 del 9.2.2018 . Già dal 15.1.2018 sarà possibile accedere alla procedura informatica e compilare la domanda . Per l'accesso è richiesto il possesso della Carta nazionale dei servizi e di una casella di Posta elettronica certificata (Pec) e la sua registrazione nel Registro delle imprese . L’importo del voucher riconosciuto a ciascuna impresa verrà determinato ripartendo le risorse finanziarie disponibili in proporzione al fabbisogno derivante dalla concessione del voucher da assegnare.

RUBRICHE

loader