RUBRICHE

DIGITALIZZAZIONE DELLA PROFESSIONE

Fatturazione elettronica: al nastro di partenza l'obbligo generalizzato

A partire da questo numero della Rivista prende il via una nuova rubrica sul tema della fatturazione elettronica e, più in generale, sulla digitalizzazione della professione . Si tratta di un processo che, oltre a produrre una rivisitazione importante delle attività di studio in termini organizzativi e operativi, comporta profonde modifiche nel presidio e nella gestione del rapporto con il Fisco. L’ obiettivo è quello di fornire, settimanalmente, informazioni, spunti di riflessione e suggerimenti operativi sui temi suddetti, accompagnando il professionista nel percorso di adeguamento  ai nuovi standard e aiutandolo a gestire nel migliore dei modi tale trasformazione al fine di massimizzarne i vantaggi e di tenerne sotto controllo i rischi. Nel primo intervento proponiamo un punto sulla normativa in tema di fatturazione elettronica in prossimità dell’entrata in vigore dell’ obbligo generalizzato .

L'ADEMPIMENTO DELLA SETTIMANA

Compensazione delle cartelle esattoriali

Dal 12.8.2018, con l’entrata in vigore della L. 9.8.2018, n. 96, che converte con modificazioni il D.L. 12.7.2018, n. 87 (cd. Decreto «Dignità»), è stata concessa, anche per l’ anno 2018 , la possibilità alle imprese e ai professionisti che vantano crediti commerciali e professionali nei confronti della pubblica Amministrazione , di compensare tali crediti per saldare eventuali debiti oggetto di cartelle esattoriali . Al fine di poter ottenere la compensazione del debito è imprescindibile che i crediti commerciali e professionali vantati nei confronti della pubblica Amministrazione siano non prescritti, certi, liquidi, esigibili; debitamente certificati secondo quanto previsto dalla normativa vigente; e di importo superiore o pari alla somma iscritta a ruolo.

COMMENTI

Società sportive dilettantistiche

L’Agenzia delle Entrate, nella C.M. n. 18/E del 1.8.2018 , fornisce degli spunti interessanti in tema di sport dilettantistico , tra cui la possibilità di potere validare l’ opzione per il regime speciale di cui alla L. 398/1991 anche senza la connessa comunicazione alla Siae . Si tratta di un corposo intervento di prassi che è scaturito dall’incontro (cd. tavolo tecnico) tra l’Amministrazione finanziaria e il Coni, rivolto ad ottenere diverse risposte su talune problematiche fiscali che da tempo attanagliavano gli operatori del settore ed in particolare le associazioni e le società sportive dilettantistiche senza fini di lucro di cui all’art. 90, L. 27.12.2002, n. 289.

Tracciabilità delle retribuzioni

L’art. 1, co. 910-914, L. 205/2017 (Legge di Bilancio 2018) prevede che, a decorrere dall’ 1.7.2018 , per datori di lavoro e committenti , non sia più possibile corrispondere la retribuzione (ovvero ogni suo anticipo) in contanti direttamente ai lavoratori, perché tali somme devono essere obbligatoriamente corrisposte con strumenti tracciabili . Tale obbligo riguarda i rapporti di lavoro subordinato , le collaborazioni coordinate e continuative ed i contratti di lavoro instaurati in qualsiasi forma dalle cooperative con i propri soci ai sensi della L. 142/2001, mentre sono previste delle eccezioni, come ad esempio, nel caso di lavoro domestico e tirocini . La tracciabilità dei compensi , inoltre, non riguarda i soggetti che si avvalgono di prestazioni occasionali ai sensi dell’art. 54-bis, D.L. 50/2017 e che, quindi, applicano la disciplina dettata per il Libretto Famiglia ed il contratto di prestazione occasionale (cd. Cpo), tenuto conto che in questi casi l’erogazione del compenso avviene tramite la piattaforma Inps , che eroga direttamente le somme depositate dal committente, in via preventiva, sul portafoglio telematico .

Registri Iva

L’omessa istituzione dei registri previsti ai fini Iva e la mancata registrazione delle fatture rilevate nel corso di una verifica fiscale costituiscono delle violazioni meramente formali . Secondo la Corte di Cassazione, Sentenza 8.6.2018, n. 14933, tali inadempienze non sono sanzionabili ai sensi dell’art. 10, co. 3, L. 27.7.2000, n. 212, quando non ostacolano l’ azione di controllo dell’Amministrazione finanziaria e, al tempo stesso, non comportano un danno per l’Erario sia nella determinazione della base imponibile dell’imposta che nel versamento del debito d’imposta (art. 6, co. 5-bis, D.Lgs. 472/1997). Tali requisiti, peraltro, devono ricorrere congiuntamente ai fini della non sanzionabilità delle violazioni a carattere meramente formale . Nel caso in esame, i Giudici del merito, facendo corretta applicazione delle norme di legge, avevano osservato che le obbligazioni tributarie erano state regolarmente adempiute dalla società contribuente verificata, pur in assenza della tenuta del registro Iva in formato cartaceo .

Donazione fatta all'estero

Il regime fiscale delle donazioni fatte all’ estero da parte di un non residente a favore di un residente non è di facile e univoca soluzione. E questo indipendentemente dal fatto che i beni siano in Italia o all’ estero . C’è anche la questione dell’obbligo o meno della registrazione dell’atto, in Italia. L’argomento è stato poco trattato, dalla dottrina e dalla giurisprudenza.

Disconoscimento dei rimborsi fiscali

Ai sensi degli artt. 43, D.P.R. 600/1973 e 57, D.P.R. 633/1972 gli avvisi di accertamento , ai fini reddituali ed Iva, devono essere notificati , a pena di decadenza, entro il 31.12 del 5° anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione (nei casi di omessa presentazione della dichiarazione l'avviso di accertamento può essere notificato fino al 31.12 del 7° anno successivo a quello in cui la dichiarazione avrebbe dovuto essere presentata). Tuttavia, detti termini possono allungarsi, anche quando scaduti, nell’ipotesi in cui l’Amministrazione finanziaria debba contestare il credito esposto in sede di dichiarazione dei redditi , con onere della prova a carico del contribuente fin dal primo grado di giudizio, e obbligo di conservazione della documentazione sino alla definizione del contesto.

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