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DIGITALIZZAZIONE DELLA PROFESSIONE

Fattura elettronica: uno sguardo internazionale

Il processo di fatturazione elettronica è un fenomeno che sta interessando diverse parti del mondo in maniera diversa. L’introduzione dell’ obbligo generalizzato di fatturazione elettronica che scatta all’ 1.1.2019 fa dell’Italia un’apripista in Europa, seconda solo al Portogallo. Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili ha condotto un’ analisi molto interessante sulla situazione normativa nei diversi scenari nazionali dei Paesi del mondo.

L'ADEMPIMENTO DELLA SETTIMANA

IVA

Acconto Iva 2018

L’ acconto Iva , calcolato con uno dei metodi previsti, deve essere versato entro giovedì 27 dicembre , utilizzando il modello di versamento F24 ai sensi dell’art. 6, co. da 2 a 5- quater , L. 29.12.1990, n. 405, e successive modificazioni. Tale scadenza non deve essere osservata dai soggetti esonerati dal versamento e da coloro che sono nelle condizioni di esclusione dallo stesso. L’importo dovuto può essere calcolato scegliendo alternativamente tra tre metodi: « storico », « previsionale » o « analitico ». L’acconto versato deve essere sottratto all’ Iva da versare per il mese di dicembre , ovvero in sede di dichiarazione annuale o da quanto dovuto per la liquidazione del quarto trimestre .

Saldo Tasi 2018

La Tasi (Tassa sui servizi indivisibili) è gestita dal Comun e , e come è noto, viene utilizzata dal Comune per garantire la copertura dei cd. servizi indivisibili forniti dai Comuni all'intera collettività. Il termine di versamento del saldo Tasi dovuto per l'anno 2018 è fissato al 17.12.2018 (in quanto, quest'anno, il 16.12 cade di sabato). La seconda rata a saldo della Tasi è calcolata in base alle delibere comunali pubblicate nel sito del Ministero dell'Economia e delle Finanze entro il 28 ottobre di ciascun anno d'imposta . In caso di mancata pubblicazione entro il termine suindicato, si applicano le aliquote e le detrazioni adottate per l' anno precedente . La Provincia Autonoma di Bolzano, con la L.P. 23.4.2014, n. 3, ha istituito l' Imi che dal 2014 sostituisce integralmente l' Imu e la Tasi . La Provincia Autonoma di Trento, con la L.P. 30.12.2014, n. 14 ha, invece, istituito l' Imis che dal 2015 sostituisce integralmente l' Imu e la Tasi .

Privacy: registro dei trattamenti

Il registro delle attività di trattamento costituisce uno dei principali strumenti di accountability nell’ambito della nuova normativa privacy , essendo un documento di censimento e analisi dei trattamenti effettuati dal titolare o responsabile, con riferimento ai quali essi sono tenuti a «rendere conto». La tenuta del registro dei trattamenti, rappresentando una vera e propria «mappa» delle tipologie di trattamento e dei dati personali detenuti dal titolare/responsabile del trattamento, non deve essere visto come un mero adempimento formale bensì come parte integrante della corretta gestione del sistema di governance del rischio privacy . Il Garante per la protezione dei dati personali nell’ottobre scorso ha emanato interessanti istruzioni riguardanti tale strumento, fornendo chiarimenti , suggerimenti ed ipotesi esemplificative rispetto ai soggetti tenuti in via obbligatoria alla redazione del registro , alle informazioni obbligatorie (e facoltative) che vanno inserite nel registro compilato, rispettivamente, dal titolare e dal responsabile del trattamento.

COMMENTI

Nuova impresa sociale

Il Legislatore ha modificato il contenuto del D.Lgs. 112/2017 con il D.Lgs. 95/2018, in vigore dall’ 11.8.2018 e, quindi, le imprese sociali già esistenti dovranno adeguarsi alle novità entro il 20.1.2019 . Le finalità sono quelle di incentivarne la diffusione , considerata la scarsa affluenza in tale categoria, causata dalla precedente esistenza di vincoli sulla distribuzione degli utili e dalla mancanza di uno specifico regime fiscale . Adesso, invece, vengono previste a favore delle imprese sociali delle forme di detassazione degli utili per la destinazione a specifiche finalità, con l’introduzione della possibilità di accedere a forme di raccolta di capitali di rischio tramite portali telematici (come per le start-up innovative) di misure agevolative istituite per favorire gli investimenti di capitale . A tal fine, il Consiglio nazionale dei commercialisti, in collaborazione con la Fondazione nazionale dei commercialisti, ha predisposto il 3.10.2018 un documento incentrato appunto sul regime fiscale della nuova impresa sociale.

Rimborsi spesa ai dipendenti

I rimborsi spesa o le indennità di trasferta a favore dei dipendenti rappresentano una delle voci più articolate e delicate sotto il profilo della loro gestione fiscale, soprattutto per quanto riguarda l’aspetto prettamente documentale. Sempre più spesso le imprese, da un lato per cercare di avere un completo monitoraggio delle spese sostenute e dall’altro per avere il supporto documentale utile agli adempimenti contabili e fiscali, si dotano di strumenti elettronici per effettuare i pagamenti delle spese di trasferta ai dipendenti. Con la Risposta all’istanza di Interpello del 4.10.2018, n. 22 l’Agenzia delle Entrate ha fornito delle importanti indicazioni in merito alla validità fiscale della documentazione « elettronica », sia in capo all’ impresa che in capo al lavoratore dipendente .

Reverse charge per operazioni inesistenti

L’art. 6, co. 9-bis. 3, D.Lgs. 18.12.1997, n. 471 prevede che, se il cessionario o il committente applica l’ inversione contabile (reverse charge) per operazioni esenti , non imponibili o comunque non soggette a imposta, in sede di accertamento devono essere espunti sia il debito che la detrazione registrati nelle liquidazioni Iva . Per quanto riguarda le operazioni inesistenti , si sono registrati orientamenti difformi tra loro: secondo l’orientamento della Corte di Cassazione, manifestato da ultimo con la Sentenza Cass. 17.1.2018, n. 958, deve ritenersi legittimo il recupero della detrazione Iva da parte dell’Amministrazione con riferimento alle operazioni imponibili ma soggettivamente inesistenti compiute in regime di reverse charge . Al riguardo si è registrato il diverso orientamento dell’Agenzia delle Entrate (C.M. 11.5.2017, n. 16/E), secondo cui è fatta salva la detrazione e risulta applicabile la sola sanzione dal 5% al 10% dell'imponibile, con un minimo di € 1.000 .

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