RUBRICHE

L'ADEMPIMENTO DELLA SETTIMANA

Fatturazione elettronica B2B e B2C

Fattura cartacea, addio. Una delle maggiori novità contenute nella Legge di Bilancio 2018, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale il 29.12.2017, è l’ estensione della fatturazione elettronica ai soggetti privati . Questo rappresenta un importante tassello per l’attuazione dell’ Agenda Digitale ed un profondo cambiamento per tutte le imprese italiane. Inoltre, la L. 205/2017 ha previsto delle disposizioni specifiche per alcune operazioni quali la cessione di carburanti ed i subappalti della P.A. I vantaggi che si prospettano da questo strumento sono molteplici: velocità nella consultazione delle fatture, risparmi per l’eliminazione delle stampe cartacee , l’ eliminazione della registrazione manuale delle fatture , risparmi in termini di minori spazi necessari per archiviare i documenti, ecc. Non mancano, però, le perplessità derivanti soprattutto dall’esperienza negativa della prima comunicazione dei dati delle fatture che ha visto l’Amministrazione finanziaria in difficoltà nel gestire un adempimento particolarmente complesso.

Sistema Rex

A partire dall’ 1.1.2017 , è stata istituita la banca dati degli esportatori (cd. esportatori registrati ) i quali certificano l’origine delle merci mediante apposita attestazione che sostituisce i certificati utilizzati in precedenza (cd. Sistema Rex ). Una volta registrati, gli esportatori sono, quindi, tenuti ad autocertificare l’ origine delle merci , a prescindere dal valore dell’operazione. Un’attestazione di origine può essere redatta su fattura o su qualsiasi documento commerciale che consenta l’identificazione dell’ esportatore interessato e delle relative merci . Nella stessa, compilata in inglese, francese o spagnolo, devono, in particolare essere indicati nome ed indirizzo dell’ esportatore e del destinatario , descrizione delle merci e data di emissione . L’esportatore che chiede alle autorità doganali competenti di essere registrato nel Sistema Rex deve essere, inoltre, in grado di produrre, in qualsiasi momento, a richiesta delle stesse autorità doganali, adeguate prove circa l’ origine preferenziale autocertificata dei prodotti che intende esportare o rispedire. L’importatore che chiede un trattamento preferenziale nell’ambito dell’ Spg deve, invece, far riferimento, nella dichiarazione doganale di immissione in libera pratica, alle attestazioni di origine. Infine, allo scopo di consentire ai diversi Paesi di avere tempi più dilatati per implementare i nuovi sistemi e le nuove procedure , è prevista una disciplina transitoria, differenziata per Stati.

Credito d'imposta per investimenti nel Mezzogiorno

L’Agenzia delle Entrate con il  Provv.   2 9.12.2017, n. 306414 ha adeguato il modello di comunicazione per fruire del credito d’imposta per gli  investimenti nel Mezzogiorno che può essere utilizzato dall’ 11.1.2018. Il Modello aggiornato sostituisce il precedente approvato con il Provv. 14.4.2017. Il nuovo provvedimento adegua il modello per la fruizione del credito d’ imposta alla  recente normativa Ue ; infatti, il  Regolamento Ue 2017/1084 della Commissione Ue ha modificato i regimi agevolativi a livello regionale, tra i quali anche il Bonus Mezzogiorno .

COMMENTI

Dividendi paradisiaci

La L. 27.12.2017, n. 205 (cd. «Legge di Bilancio 2018»), in vigore dall’1.1.2018 , è intervenuta in materia di tassazione dei dividendi maturati e/o provenienti dai paradisi fiscali . I co. da 1007 a 1009 dell’art. 1 hanno, infatti, modificato in parte gli articoli del D.P.R. 22.12.1986, n. 917,che prevedono la tassazione integrale dei dividendi paradisiaci . In primis il Legislatore ha definito quale tassazione subisce un dividendo estero che viene percepito in un periodo in cui la società partecipata risulta paradisiaca ma l’ utile stesso è stato maturato in periodi « white ». Poi è stata introdotta un’« esenzione » sui dividendi paradisiaci che soddisfano particolari condizioni , ammettendo una tassazione anziché integrale, solo sul 50% del dividendo percepito .

Reclamo e mediazione

Agli atti impositivi notificati dal 2018 si applicano le nuove regole ed i nuovi limiti per l’applicazione del procedimento di reclamo e tentativo di mediazione obbligatoria sulle liti tributarie introdotti dal D.L. 24.4.2017, n. 50, conv. con modif. dalla L. 21.6.2017, n. 96 (Decreto fiscale correttivo della Legge di Bilancio 2017). L’Agenzia delle Entrate con la C.M. 22.12.2017, n. 30/E fornisce i propri chiarimenti sulle modifiche al procedimento per effetto delle novità normative confermando i precedenti orientamenti.

Accertamento sintetico

Le regole di applicazione dell’ accertamento sintetico di cui all’art. 38, D.P.R. 29.9.1973, n.600 [CFF6338] , prima e dopo le modifiche apportate dall’art. 22, D.L. 31.5.2010, n. 78, conv. con modif. dalla L. 30.7.2010, n. 122, sono state, in quest’ultimo periodo, oggetto di esame da parte della Corte di Cassazione a seguito di una serie di controversie che hanno investito delle questioni relative alla corretta lettura dei dettati normativi .

loader