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DIGITALIZZAZIONE DELLA PROFESSIONE

IVA

Fattura elettronica: superato il test liquidazione

Lo scorso 18 febbraio è scaduto il termine per la prima liquidazione Iva mensile del 2019 . Si è trattato senz’altro del primo vero momento in cui gli operatori sono stati chiamati a determinare il saldo a credito/debito per operazioni documentate perlopiù con fattura elettronica . Ecco pertanto che questa è anche la prima occasione in cui si possono fare delle considerazioni rispetto a come è andato l’esordio della e-fattura.

L'ADEMPIMENTO DELLA SETTIMANA

Modello 730/2019

Il Provv. Agenzia Entrate 15.1.2019, prot. n. 10652 ha approvato i Modd. 730, 730-1 e 730-2 per il sostituto d’imposta, il Mod. 730-2 per il Caf e per il professionista abilitato, 730-3, 730-4, 730-4 integrativo, con le relative istruzioni, oltre alla bolla per la consegna del Mod. 730-1. Con il Provv. Agenzia Entrate 14.2.2019, prot. n. 37462 sono state approvate le specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati contenuti nei Modd. 730/2019, nelle comunicazioni di cui ai Modd. 730-4 e 730-4 integrativo, nella scheda contenente le scelte della destinazione dell’8 per mille, del 5 per mille e del 2 per mille dell’Irpef, nonché le istruzioni per assolvere gli adempimenti di assistenza fiscale da parte dei sostituti d’imposta, dei Caf e dei professionisti abilitati. Tra le novità presenti nel Mod. 730/2019, si segnalano, nel Quadro E, le detrazioni Irpef per le spese sostenute nel 2018 per l’abbonamento trasporto pubblico, per l’assicurazione contro eventi calamitosi e per la sistemazione a verde, per lavori sia sulle unità immobiliari sia sulle parti comuni esterne degli edifici condominiali e, nel Quadro G, il credito di imposta per l’APE (cd. anticipo finanziario a garanzia pensionistica).

IVA

Dichiarazione di intento

Gli esportatori abituali , che intendono acquistare o importare beni e servizi senza applicazione dell’Iva, devono tramettere telematicamente la dichiarazione di intento all’Agenzia delle Entrate. Prima di affrontare i contenuti, e la conseguente compilazione, del modello occorre verificare chi sono i soggetti che possono acquistare o importare beni e servizi senza applicare l’imposta sul valore aggiunto, ossia chi possiede lo status di esportare abituale.

COMMENTI

IVA

Buoni acquisto (voucher)

Ai buoni acquisto emessi dal 2019 si applicano le disposizioni del D.Lgs. 141/2018 di recepimento della Direttiva Ue 2016/1065. Oltre alla definizione, e quindi all’ambito di applicazione della nuova disciplina, viene individuato il momento impositivo e la base imponibile delle due tipologie di voucher ( monouso e multiuso ). I momenti rilevanti della vita di un buono sono la sua emissione, il trasferimento e il suo riscatto per ottenere i beni e i servizi cui danno diritto. Non tutte le perplessità interpretative, comunque, sono state chiarite.

Rapporti tra pubblica Amministrazione e contribuenti

La sentenza della Corte di Cassazione n. 21169/2018 si pone nel solco del consolidato orientamento giurisprudenziale in tema di risarcimento dei danni per illegittimo esercizio della funzione pubblica , secondo cui l’affermazione della responsabilità della p.a. presuppone la configurabilità di un' attività provvedimentale illegittima ancor prima dell'accertamento di un comportamento doloso o colposo della stess a. La dimostrazione di un’ attività illegittima ed antigiuridica della p.a. (fonte di una lesione dei diritti soggettivi o degli interessi legittimi dei soggetti coinvolti) rappresenta un presupposto , logicamente un prius, rispetto alla violazione delle regole cui deve ispirarsi l' azione amministrativa . Pertanto, se non si riesce a dimostrare l’antigiuridicità del comportamento della p.a. è superflua ogni valutazione in ordine all'inosservanza dei principi costituzionali di imparzialità e buon andamento della pubblica Amministrazione , e dei principi che caratterizzano i rapporti tra Amministrazione finanziaria e contribuente ( correttezza e buona fede ) e il conseguente principio della tutela dell’ affidamento .

IVA

Numero identificativo Iva inattivo

Secondo l’uniforme giurisprudenza comunitaria e i principi generali, il diritto alla detrazione dell'Iva non può essere negato per il solo fatto che l'imposta sia stata assolta su acquisti effettuati da un soggetto passivo nel corso del periodo in cui il suo numero identificativo Iva era inattivo . Sulla materia è intervenuta una sentenza della Corte di Giustizia Ue (12.9.2018, causa C-69/17), la quale ha ribadito che l'obbligo di identificazione ai fini Iva costituisce un obbligo di natura formale e la sua inosservanza non può avere l'effetto di far venire meno il diritto alla detrazione laddove sussistano i requisiti sostanziali per il suo esercizio. Di conseguenza, salvo che la detrazione non venga invocata in modo fraudolento o per ostacolare l’attività del Fisco nazionale , l’inattività del numero di identificazione Iva non pregiudica per i contribuenti l’esercizio del diritto.

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