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Corrispettivi telematici: chiarimenti delle Entrate

Di recente l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in ambito di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi e di certificazione dei corrispettivi per la vendita dei titoli di sosta , rispettivamente, con la Risoluzione 8.5.2019, n. 47/E e con le Risposte ad interpello 9.5.2019, n. 135 e 21.5.2019, n. 149 . Di seguito si riporta una sintesi del contenuto degli interventi richiamati.

L'ADEMPIMENTO DELLA SETTIMANA

Acconto Imu e Tasi 2019

Scade il 17 giugno (il 16 giugno è domenica) il termine per pagare l’ acconto Imu e Tasi 2019 , da calcolare sulla base delle aliquote approvate l’anno scorso. Quest’anno occorre considerare che è venuto meno il blocco degli aumenti, per cui è possibile che le aliquote siano state ritoccate al rialzo rispetto a quelle del 2018. Per calcolare l’importo da pagare è necessario individuare la base imponibile (valore dell’immobile: catastale, contabile, venale), dopo aver inquadrato la disciplina applicabile al singolo caso (considerato, peraltro, che la Tasi si differenzia dall’Imu per alcune fattispecie), anche per capire se sono previste particolari riduzioni o esenzioni . L’importo complessivo del 2019 va poi diviso in due al fine di determinare l’acconto da versare, tenendo comunque presente l’importo minimo al di sotto del quale non si effettua alcun versamento e la regola dell’arrotondamento matematico per ciascun rigo del Modello F24.

Credito d'imposta R&S

La Legge di Bilancio 2019 (co. 70 e segg., L. 145/2018) ha apportato alcune  modifiche alla disciplina del credito d’imposta ricerca e sviluppo  di cui all’art. 3, D.L. 145/2013, conv. con modif. dalla L. 9/2014. Nello specifico, le novità hanno riguardato la  certificazione della documentazione contabile necessaria per ottenere il credito d’imposta e, in particolare, il fatto di non richiedere al soggetto certificatore di operare valutazioni di carattere tecnico sull’ammissibilità delle attività svolte dall’impresa. Altre modifiche, invece, hanno riguardato gli adempimenti contabili e certificativi da parte delle imprese, con effetto dal periodo d’imposta in corso al 31.12.2018.

COMMENTI

Rilancio degli investimenti privati

È in vigore dal primo maggio scorso il cd. Decreto «crescita» (D.L. 30.4.2019, n. 34), che nelle intenzioni del Governo dovrebbe rilanciare gli investimenti ( pubblici e privati ) così da bilanciare la bassa crescita dell'Italia evitando una manovra correttiva dei conti pubblici. Si tratta di un insieme organico di misure volte a sostenere il sistema produttivo nel breve periodo ed a rafforzarne la competitività nel medio termine. Complessivamente lo stanziamento è pari a circa 1,9 miliardi di euro nel triennio 2019-2021, di cui un miliardo di euro nel solo 2019 e 450 milioni annui, in ciascuna annualità, nel biennio 2020-2021. Di seguito vengono illustrati gli interventi derubricati al Capo II del D.L. In questo senso si ricorda come sul versante degli investimenti privati, viene previsto il potenziamento della Nuova Sabatini (per l’abbattimento degli interessi passivi), l’istituzione di un fondo di garanzia per le medie imprese e di agevolazioni specifiche nel settore manufatturiero ( digital transformation ).

Applicazione degli Isa per il 2018

È stato pubblicato il Provvedimento 10.5.2019 delle Entrate che fornisce i primi attesi chiarimenti sugli Isa – Indici sintetici di affidabilità fiscale – introdotti dalla Manovra Correttiva 2017, di cui all’ art. 9-bis, D.L. 50/2017 . Il Provvedimento istituisce una sorta di pagella che va da un minimo di 1 ad un massimo di dieci. È questo in sintesi il contenuto del provvedimento dalle Entrate riguardante il regime premiale per i contribuenti soggetti agli Isa dal periodo d’imposta 2018, con il quale vengono stabiliti, oltre ai punteggi e ai relativi vantaggi premiali anche le modalità di gestione delle deleghe di consultazione per gli intermediari, con riferimento ai dati che l’Agenzia mette a disposizione dei contribuenti per l’applicazione degli Isa. Il provvedimento, inoltre, modifica in alcune parte altri provvedimenti già approvati in questi ultimi due anni rendendo obiettivamente sempre più difficile , per il soggetto interessato, l’applicazione della normativa introdotta dal legislatore, con gli Isa.

Cessione del credito da riqualificazione energetica

La L. 30.12.2018 n. 145 (cd. Legge di Bilancio 2019) ha prorogato al 31.12.2019 , nella misura del 65% , la detrazione fiscale (dall’ Irpef e dall’ Ires ) per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici disciplinata dall’art. 14, D.L. 4.6.2013 n. 63. La detrazione era già stata confermata dalla precedente Legge di Bilancio, in alcuni casi addirittura nella misura del 70% o 75% . Da anni, infatti, viene prorogato il riconoscimento di una detrazione fiscale a fronte di interventi di riqualificazione energetica dei fabbricati. La disciplina è stata interessata da continui aggiornamenti. A partire dall’1.1.2016, infatti, con l’inserimento del co. 2-ter e, dall’1.1.2017 anche con l’inserimento del co. 2-sexies nell’art. 14, D.L. 63/2013, è stato previsto che, in presenza di determinate condizioni, in luogo della fruizione della detrazione in oggetto, i contribuenti beneficiari possono optare per la cessione del corrispondente credito ai fornitori che hanno effettuato gli interventi ovvero ad altri soggetti privati . Le regole per la cessione del credito sono state poi disciplinate con i Provv. Agenzia Entrate 8.6.2017, 28.8.2017 e da ultimo 18.4.2019 .

Accertamento induttivo del reddito societario

La Suprema Corte con l'ordinanza del 16.11.2018, n. 29546 ha asserito che la contabilità di un’ impresa può essere ritenuta inattendibile e può, pertanto, legittimare l’accertamento induttivo se si fonda su un post-it rinvenuto presso soggetti terzi e non presso la sede dell’azienda verificata. In particolare, in sede di legittimità, è stato affermato il principio secondo cui la cd. contabilità in nero , seppure rinvenuta presso terzi e costituita da appunti ed informazioni dell' imprenditore , integra un valido elemento indiziario , incombendo sul contribuente l'onere di fornire la prova contraria al fine di dimostrare l'infondatezza della pretesa impositiva.

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