RUBRICHE

DIGITALIZZAZIONE DELLA PROFESSIONE

IVA

Fatturazione elettronica

La C.M. 17.6.2019, n. 14/E , a seguito di recenti interventi normativi che hanno coinvolto anche la fatturazione elettronica, ha fornito dei chiarimenti in relazione ai termini di emissione e di registrazione dei documenti. Oltre a confermare alcune interpretazioni fornite tramite le FAQ pubblicate sul sito Internet dell’Agenzia delle Entrate e tramite altri documenti di prassi, l’Amministrazione finanziaria suggerisce una soluzione pratica volta a rispettare l’ obbligo normativo di indicazione in fattura della data di effettuazione dell’operazione qualora questa sia diversa dalla data di emissione.

IVA

Note di variazione elettroniche: chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate

L’Agenzia delle Entrate è recentemente intervenuta con la R.M. 11.6.2019, n. 58/E in tema di corretta emissione delle note di variazione Iva ai sensi dell’art. 4-bis, D.L. 22.10.2016, n. 193, conv. con modif. dalla L. 1.12.2016, n. 225, in particolare in ambito di cessioni di beni cd. tax free shopping di cui all’art. 38-quater, D.P.R. 633/1972.

L'ADEMPIMENTO DELLA SETTIMANA

Enti del Terzo settore: adeguamento degli Statuti

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha diffuso un nuovo documento ( C.M. 31.5.2019, n. 13 , dal titolo «Adeguamenti statutari degli Enti del Terzo settore. Ulteriori chiarimenti») con il quale ha fatto ulteriore chiarezza in merito alle questioni riguardanti, da un lato, le conseguenze derivanti dal decorso del termine di 24 mesi per gli adeguamenti statutari da parte degli enti del terzo settore, dall’altro, la tempistica degli adeguamenti medesimi per gli enti dotati di personalità giuridica. La Circolare precisa che « quello del 3 agosto 2019 è il termine entro cui la suddetta modifica può essere adottata utilizzando le maggioranze ordinarie e quindi il termine entro cui l’organo competente può dispiegare il proprio potere deliberativo » . Il Decreto «Crescita», la cui conversione al momento di andare in stampa è stata approvata, dispone la proroga dal 3 agosto 2019 al 30 giugno 2020 del termine per l'adeguamento degli statuti del terzo settore.

COMMENTI

Visto di conformità infedele: sanzioni ridotte

È stato alleggerito il carico sanzionatorio previsto per gli intermediari che appongono un visto infedele sul modello 730 in particolare in tema di importo delle sanzioni dovute ai sensi dell’ art. 7-bis, D.L. 28.1.2019, n. 4, conv. con modif. con la L. 28.3.2019, n. 26 , in vigore dal 30.3.2019. La portata applicativa delle nuove norme è contenuta nella C.M. 24.5.2019, n. 12/E . Con decorrenza dal 30.3.2019 , il professionista abilitato, il responsabile dell’assistenza fiscale e, in solido con quest'ultimo, il CAF sono soggetti al pagamento di una somma pari al 30% della maggiore imposta accertata , tranne in caso di dolo o grave colpa del contribuente. Qualora, dopo la trasmissione della dichiarazione, riscontrino degli errori che hanno determinato l’apposizione di un visto infedele, il CAF o il professionista possono inviare una dichiarazione con modello 730 rettificativa del contribuente o, in assenza, comunicare i dati rettificati all’Agenzia delle Entrate, sempre che l’infedeltà del visto non sia già stata contestata con la comunicazione ex art. 26, co. 3-ter, D.M. 31.5.1999, n. 164, beneficiando in tale fattispecie della riduzione della somma dovuta a norma dell'art. 13, D.Lgs. 472/1997. Queste nuove misure si rendono applicabili all'assistenza fiscale prestata nel 2019.

Irap e associazione professionale

L’esercizio di professioni in forma societaria o associata costituisce ex lege presupposto dell’ Irap , senza che occorra accertare in concreto la sussistenza di un’autonoma organizzazione, questa essendo implicita nella forma di esercizio dell’attività; tuttavia non realizza il presupposto impositivo, a carico della compagine professionale collettiva, l’esercizio da parte dei singoli associati anche dell’attività di sindaco o di componente di organi di amministrazione e controllo di enti e società, che avvenga in modo individuale e separato rispetto ad ulteriori attività espletate all’interno dell’associazione professionale, con onere a carico di quest’ultima della prova dell’assenza delle condizioni di legge che determinano l’imposizione e della possibilità di scorporare le diverse categorie di compensi , rispetto ad un’attività individuale rilevante quale organo di una compagine terza. È questo l’importante principio di diritto stabilito con la Cass. 12495/2019 .

IVA

Contributi pubblici e detraibilità Iva sugli acquisti

L’Agenzia delle Entrate con la C.M. n. 8/E/2019 e le Risposte ad interpello n. 46, n. 80 e n. 168 del 2019 torna sull’argomento del trattamento Iva dei contributi pubblici e dei risvolti in merito alla detraibilità dell’Iva sugli acquisti di beni e servizi relativi; vengono riaffermati i principi delle CC.MM. 21.11.2013, n. 34/E e 11.5.2015, n. 20/E che avevano, rispettivamente, cristallizzato i criteri ed elementi distintivi delle erogazioni da parte delle Pubbliche amministrazioni a terzi fra contributi e corrispettivi rilevanti ai fini Iva, nonché i limiti alla detraibilità secondo l’art. 19, del Decreto Iva.

Intestazione fittizia di beni a un familiare

La Corte di Cassazione afferma, con la sentenza n. 54483/2018 , che anche l’ intestazione fittizia di un’ impresa a un familiare è suscettibile di integrare la fattispecie di trasferimento fraudolento di valori . Si tratta di un’ipotesi criminosa a forma libera che si concretizza nell’attribuzione fittizia della titolarità o disponibilità di denaro, o altro bene o utilità, e che realizza una situazione di apparenza formale della titolarità del bene difforme dalla realtà sostanziale. Di conseguenza, anche colui che si renda fittiziamente titolare di tali beni (con lo scopo di aggirare le norma in materia di prevenzione patrimoniale o di contrabbando , o di agevolare la commissione dei reati di ricettazione , riciclaggio o impiego di beni di provenienza illecita ), risponde a titolo di concorso nella stessa figura criminosa posta in essere da chi ha operato la fittizia attribuzione, in quanto con la sua condotta, cosciente e volontaria, contribuisce alla lesione dell’ interesse protetto dalla norma.

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