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L'ADEMPIMENTO DELLA SETTIMANA

Nuovo calendario fiscale

La L. 28.6.2019, n. 58 , di conversione del D.L. 30.4.2019, n. 34 (cd. Decreto «Crescita»), ha prorogato al prossimo 30.9.2019 la scadenza dei versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei Modelli Redditi, Irap e Iva che scadono nel periodo dal 30.6.2019 al 30.9.2019, a favore dei contribuenti che svolgono attività interessate dai nuovi indici sintetici di affidabilità fiscale ( Isa ). Sempre in sede di conversione in legge è stato disposto il differimento , a regime , del termine di trasmissione telematica dei Modelli Redditi e Irap dal 30 settembre al 30 novembr e (per i contribuenti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare), ovvero dalla fine del nono a quella dell’ undicesimo mese successivo alla chiusura del periodo d’imposta (per i soggetti Ires), nonché il differimento dal 30 giugno al 31 dicembre del termine per la presentazione della dichiarazione Imu/Tasi per le variazioni intervenute nell’anno precedente. La legge di conversione proroga , infine, al prossimo 31.7.2019 , i termini di presentazione della domanda per la rottamazione-ter di cui all’art. 3, D.L. 23.10.2018, n. 119, e per il cd. « saldo e stralcio » dei debiti fiscali e contributivi dei contribuenti in difficoltà, disciplinato dall’art. 1, co. 184-199, L. 145/2018.

Modello 730/2019 a rimborso

L’Agenzia delle Entrate ha precisato, con il Provv. 19.6.2019 , i criteri in base ai quali vanno individuate le ipotesi di incoerenza presenti nel Modello 730/2019 con esito a rimborso e le modalità di cooperazione finalizzate ai controlli preventivi. Si tratta dell’ipotesi in cui il modello dichiarativo evidenzia delle modifiche rispetto alla precompilata che incidono sull’entità del reddito o sull’ imposta . A norma del disposto dell’art. 5, co. 3-bis, D.Lgs. 175/2014, se il Modello 730 presentato reca modifiche sostanziali rispetto a quello precompilato oppure se implica un rimborso superiore a € 4.000 o ancora se contiene elementi di incoerenza, è facoltà dell’Amministrazione finanziaria procedere a controlli preventivi entro quattro mesi dal termine stabilito per l’invio della dichiarazione o da quello di invio, se è successivo. Gli elementi di incoerenza concernono non solo lo scostamento per importi significativi dei dati risultanti nei modelli di versamento ovvero nelle Certificazioni uniche o ancora nelle dichiarazioni dell’anno precedente, ma anche ulteriori elementi di significativa incoerenza rispetto ai dati inviati da enti esterni o a quelli esposti nelle Certificazioni uniche.

COMMENTI

IVA

Detrazione Iva

Muovendo dai principi generali che regolano la materia nonché da una recente ordinanza della Corte di Cassazione, nel presente elaborato viene esaminato il trattamento Iva relativo a beni e servizi messi a disposizione dei propri dipendenti nell’ambito di un « Piano di welfare ». In particolare, viene svolta una analisi critica del principio espresso dalla Suprema Corte, il quale – pur trovando, apparentemente, riscontro in alcuni pronunciamenti della Corte di Giustizia Ue – non convince pienamente.

Regime sostitutivo per pensionati esteri

Per favorire il rilancio economico del Mezzogiorno l’ art. 1, co. 273 e 274, L. 145/2018 ha introdotto con l' art. 24-ter, D.P.R. 917/1986 (succ. modif. dal D.L. 34/2019 conv. con modif. dalla L. 58/2019) una disciplina fiscale di favore per le persone fisiche non residenti che percepiscono redditi da pensione di fonte estera e scelgono di trasferirsi in uno dei comuni di Sicilia, Calabria, Sardegna, Campania, Basilicata, Abruzzo, Molise e Puglia che contano una popolazione inferiore a 20mila abitanti. L’Agenzia delle Entrate ha recentemente disciplinato le modalità applicative del regime fiscale sostitutivo in questione. In particolare il Provv. Agenzia Entrate 31.5.2019 detta regole e modalità di applicazione e revoca del regime opzionale , cessazione degli effetti, versamento dell’imposta sostitutiva del 7% , indicando altresì la fonte informativa per individuare quali siano i Comuni aventi le caratteristiche previste dalla novella legislativa. I soggetti in questione beneficiando, inoltre, dell’esonero dagli obblighi dichiarativi in materia di monitoraggio fiscale e dal pagamento di Ivie e Ivafe.

Compenso amministratore in ambito internazionale

Il ruolo di amministratore di società residenti in Italia, può essere svolto anche da un soggetto fiscalmente residente all’estero . Stessa cosa si può dire per l’incarico di amministratore di una società estera che può essere svolto da un soggetto fiscalmente residente in Italia . Nel presente intervento si analizzano i risvolti fiscali connessi ai compensi riconosciuti agli amministratori non residenti di società italiane e agli amministratori italiani di società estere, valutando sia la normativa nazionale , sia le norme applicabili in ambito convenzionale , soprattutto alla luce della Risposta Interpello 28.5.2019, n. 167 .

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