RUBRICHE

L'ADEMPIMENTO DELLA SETTIMANA

IVA

Crediti Iva trimestrali

Eliminando una ingiustificata discriminazione del credito Iva infrannuale rispetto a quello emergente dalla dichiarazione annuale, il Decreto Crescita riconosce esplicitamente – per le istanze presentate a partire dal 2020 – la possibilità di cedere anche i crediti Iva maturati trimestralmente , purché il contribuente sia in possesso dei requisiti per la richiesta di rimborso infrannuale . Interessanti spunti di riflessioni giungono dall’analisi della novella legislativa operata da Assonime con la Circolare 29.7.2019, n. 18 .

Ecobonus

La L. 145/2018 ha prorogato l’ ecobonus e ha previsto l’obbligo di trasmissione telematica di un’apposita comunicazione all’ Enea , contenente le informazioni sugli interventi effettuati, per poter beneficiare di uno  sconto Irpef pari al 50% o al 65%  della spesa sostenuta, in relazione alla tipologia di lavoro effettuato, percentuale che sale  fino al 75%  nel caso di lavori in condominio. Al riguardo, l’Enea ha aggiornato il vademecum relativo ai lavori di riqualificazione energetica specificando quali sono i requisiti tecnici necessari per la fruizione della detrazione e la documentazione richiesta.

COMMENTI

Isa al primo anno di applicazione

L’Agenzia delle Entrate fornisce, con la C.M. 2.8.2019, n. 17/E , i primi chiarimenti sugli Isa al primo anno di applicazione che hanno già comportato lo slittamento delle modalità di esecuzione dei versamenti delle imposte, prorogati fino al 30 settembre 2019, per i soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli Isa. Con tale novità il legislatore intenderebbe favorire l'assolvimento degli obblighi tributari e incentivare l'emersione spontanea di basi imponibili. L'istituzione degli Isa per gli esercenti attività di impresa, arti o professioni rappresenta un'ulteriore spinta verso meccanismi di collaborazione fra contribuenti e Amministrazione finanziaria finalizzati ad aumentare il livello di adempimento spontaneo, utilizzando anche forme di assistenza sempre più efficaci (ad esempio avvisi e comunicazioni in prossimità di scadenze fiscali). Si tratta di uno strumento che esprime una misura di sintesi sul grado di affidabilità dei comportamenti fiscali dei contribuenti mediante una metodologia statistico-economica, alimentata da un sistema di Indicatori elementari basato su dati e informazioni relativi a più periodi d'imposta.

Contraddittorio preventivo solo su invito del Fisco

Con la conversione in legge del cd. «Decreto Crescita» di quest’anno è finalmente stata codificata in norme positive la disciplina del contraddittorio endoprocedimentale . Un intervento legislativo che, però, ha tutta l’aria di un’operazione di facciata piuttosto che una riprogrammazione strutturata del rapporto Fisco - contribuente , attraverso lo strumento partecipativo del contraddittorio. Di fatto, sarà il Fisco a decidere quando attivare il contraddittorio , e quando non lo farà, nelle rarissime ipotesi in cui è normativamente previsto, sarà comunque onere del contribuente dimostrare il pregiudizio subìto, senza che operi alcun automatismo comportante la nullità del conseguente accertamento. Il tutto con l’ulteriore anomalia di percorsi differenziati tra verifiche in loco e controlli «a tavolino».

Costituzione di società a responsabilità limitata on line

Lo scorso 11 luglio è stata pubblicata nella G.U.U.E. la Direttiva 2019/1151/Ue del Parlamento Europeo e del Consiglio del 20.6.2019 recante modifiche alla direttiva 2017/1132/Ue relativa ad alcuni aspetti di diritto societario, al fine di prevedere in ambito comunitario la costituzione on line di alcune tipi di società di capitali . In sostanza la procedura, per quanto riguarda l’Italia, ha ad oggetto le società a responsabilità limitata e le srl semplificate . La lista delle diverse tipologie societarie relative a tutti i Paesi dell’Unione è riportata nell’allegato II bis della Direttiva 1 . La Direttiva 2019/1151 disciplina altresì l’apertura on line delle succursali e la presentazione di documenti on line delle società e delle succursali stesse.

Difesa delle Entrate da parte del libero Foro

È inammissibile la difesa dell’Agenzia delle Entrate da parte di un difensore del libero Foro . È quanto ha disposto la Corte di Cassazione, Sez. VI , con l’ Ordinanza n. 18095 del 5.7.2019 . In particolare, i Giudici di Legittimità hanno accolto l’eccezione pregiudiziale dichiarando inammissibile, per difetto dello jus postulandi del difensore, il controricorso proposto dall’Agenzia delle Entrate Riscossione (ADR). In particolare, l’Agenzia delle Entrate Riscossione, in qualità di successore ope legis di Equitalia S.p.a., nel caso in cui si costituisca formalmente in giudizio in un nuovo processo, così come in un giudizio già pendente, deve avvalersi del patrocinio dell’Avvocatura Generale dello Stato a pena di nullità del mandato difensivo; fatta salva, l’ipotesi di allegazione della fonte di rappresentanza ed assistenza dell’avvocato del libero Foro prescelto. Fonti che devono essere individuate sia in un atto organizzativo generale contenente gli specifici criteri legittimanti il ricorso ad avvocati del libero Foro, sia in un’apposita delibera da sottoporre agli organi di vigilanza che indichi le ragioni che hanno giustificato il ricorso alternativo ex art. 43, R.D. 1611/1933.

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