Con questo numero

ACCERTAMENTO E RISCOSSIONE

RUBRICHE

L'ADEMPIMENTO DELLA SETTIMANA

Modello 770/2019

Il Modello 770/2019 per l’anno di imposta 2018, con le relative istruzioni, da utilizzare per comunicare i dati relativi alle ritenute operate su dividendi, proventi da partecipazione, redditi di capitale od operazioni di natura finanziaria ed i versamenti effettuati dai sostituti d’imposta , è stato approvato con il Provv. Agenzia Entrate 15.1.2019, prot. n. 10656 , mentre, mediante il Provv. Agenzia Entrate 14.2.2019, prot. n. 37465, sono state emanate le specifiche tecniche per la trasmissione del Modello. Le modifiche al Modello e alle corrispondenti istruzioni originariamente approvati, nonché alle specifiche tecniche, sono incluse nel Provv. Agenzia Entrate 7.6.2019, prot. n. 184633. Coincide con il prossimo 31.10.2019 il termine finale da rispettare per la presentazione in via esclusivamente telematica , diretta o tramite intermediario, del Modello dichiarativo. Le novità riguardano, tra l’altro, le modalità di compilazione del frontespizio, e i Quadri ST (Ritenute operate, trattenute per assistenza fiscale e imposte sostitutive), SV (Trattenute di addizionali comunali all’Irpef) e SX (Riepilogo dei crediti e delle compensazioni).

COMMENTI

Controlli sul visto di conformità

Con l’ Informativa n. 70 del 19.7.2019 , il Cndcec ha illustrato i diversi controlli automatici che effettua l’Agenzia delle Entrate in sede di ricezione delle dichiarazioni dei redditi, Iva e Irap, trasmesse dai professionisti, al fine di verificare la regolarità del visto di conformità apposto sulle stesse. A questo proposito, è stato chiarito che il visto di conformità si ritiene non apposto dal professionista quando viene accertata l’assenza del suo codice fiscale nell’elenco informatizzato dei professionisti abilitati , ovverosia quando viene accertata la presenza del nominativo del professionista, ma in stato «NON ATTIVO». Ugualmente, il visto di conformità si ritiene non apposto se il professionista che lo rilascia, pur risultando «ATTIVO» nel suddetto elenco, non coincide con la persona fisica che ha assunto l’impegno alla trasmissione telematica della dichiarazione. In tali casi, sarà evidenziato un apposito messaggio nella sezione «SEGNALAZIONI» della ricevuta telematica di ricezione della dichiarazione , rilasciata dal servizio Entratel. Le irregolarità riscontrate in relazione all’iscrizione nell’elenco verranno, inoltre, comunicate alla competente Direzione regionale.

Decadenza dei termini per l'accertamento fiscale

La questione analizzata riguarda la determinazione del termine iniziale di decadenza , da parte degli Uffici, per l’accertamento in presenza di utilizzo differito di determinate possibilità operative. Il termine di decadenza decorre dall’anno di utilizzo o piuttosto da quello di formazione del diritto ? Si tenga presente che, relativamente alla decadenza dei termini per l’accertamento, in determinate circostanze, l’Amministrazione finanziaria ha sempre avanzato tesi a sé favorevoli.

Agevolazioni per l'acquisto di auto per disabili

L’Agenzia delle Entrate interviene, con la Risposta Interpello 12.7.2019, n. 230 , sulle modalità di utilizzo indebito dell’agevolazione fiscale per l’acquisto di auto per un soggetto che presenta disabilità . La normativa vigente prevede, infatti, agevolazioni per il settore dell’auto per soggetti: a) non  vedenti e sordi ; b) disabili con handicap psichico o mentale titolari dell’indennità di accompagnamento; c) disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni; d) disabili con ridotte o impedite capacità motorie. Relativamente ai non vedenti la norma in materia di agevolazioni per l’acquisto di autovetture precisa che si tratta di persone colpite da cecità assoluta o che hanno un residuo visivo non superiore a un decimo a entrambi gli occhi, con eventuale correzione. I tecnici delle Entrate chiariscono che il soggetto che beneficia dello sconto di imposta ritenendo di averne i requisiti ma poi si accorge di essersi sbagliato, deve avvisare l’Agenzia delle Entrate e procedere alla regolarizzazione versando la parte di imposta mancante.

Accertamento induttivo puro

Come nel caso dell’accertamento induttivo puro, anche nel caso di omessa presentazione della dichiarazione dei redditi , l'Amministrazione finanziaria può ricostruire il maggior reddito imponibile, ricorrendo a presunzioni super semplici, ossia prive dei requisiti di gravità , precisione e concordanza . Tuttavia, l’Ente impositore, in questi casi, è sempre tenuto a scomputare, sia pure forfetariamente, i costi relativi ai maggiori ricavi accertati. In caso contrario, infatti, si verificherebbe una manifesta violazione dell’art. 53 della Costituzione, ove verrebbe assoggettato ad imposta il profitto lordo, anziché quello netto. Né a ciò è di ostacolo l’ art. 109, D.P.R. 917/1986 , in base al quale i costi sono ammessi in deduzione se e nella misura in cui risultano inerenti e imputati al conto economico. Tale norma, infatti, secondo la Cassazione, non è applicabile in caso di rettifica induttiva , in cui alla ricostruzione dei ricavi deve corrispondere un'incidenza percentuale dei costi. Sono queste le principali conclusioni cui è giunta la Corte di Cassazione 17.7.2019, n. 19191 , ribadendo il principio secondo cui, in caso di omessa dichiarazione occorre ricostruire l’effettiva capacità contributiva del contribuente .

Pensione «quota 100»

L’ art. 14, D.L. 4/2019, conv. con modif. dalla L. 26/2019 ha previsto la cd. pensione «quota 100 », ovvero la facoltà di conseguire il diritto alla pensione anticipata al perfezionamento, nel periodo compreso tra il 2019 ed il 2021, di un’ età anagrafica non inferiore a 62 anni e di un’ anzianità contributiva non inferiore a 38 anni , trascorso il tempo previsto per l’apertura della finestra di 3 mesi per i dipendenti iscritti all’AGO e di 6 mesi per i dipendenti pubblici. L’ Inps , con la Circolare 29.1.2019 , n. 11 e con i Messaggi 29.1.2019, n. 395 e 11.3.2019, n. 1008 , ha illustrato, la nuova disciplina. In particolare, l’art. 14, co. 3 ha previsto l’ incumulabilità della pensione «quota 100» con i redditi da lavoro dipendente o autonomo , ad eccezione di quelli derivanti da lavoro autonomo occasionale nel limite di 5.000 euro annui lordi. L’Inps, con la Circolare 9.8.2019, n. 117 , ha fornito ulteriori indicazioni operative in merito ai seguenti aspetti: incumulabilità pensione «quota 100» e redditi da lavoro; rapporto tra decorrenza del trattamento e individuazione dei periodi oggetto di incumulabilità; valutazione dei periodi di lavoro svolti all’estero.

Tarsu per magazzini e depositi

Non scontano il pagamento della Tarsu i magazzini e le aree produttive di rifiuti speciali ; in particolare, allorquando si tratta di rifiuti da imballaggi terziari secondo la definizione del D.L. 22/1997. È quanto ha disposto la Cassazione nell’ Ordinanza n. 10009 del 10.4.2019 . Si tratta di un principio giurisprudenziale che, per quanto già espresso dalla Corte in altre pronunce con specifico riferimento agli imballaggi terziari a cui devono aggiungersi anche gli imballaggi secondari, è comunque degno di nota poiché nel caso di specie i Giudici estendono l’esenzione dal pagamento della tassa a tutte quelle superfici che hanno una funzione pertinenziale o, per certi versi, strumentale rispetto all’attività produttiva principale che genera i rifiuti speciali come potrebbero essere i magazzini o le aree destinate a deposito merci. Senza dimenticare che la stessa esenzione è applicabile, per le stesse ragioni e per gli stessi principi normativi, alla tipologia di imballaggi secondari in ordine ai quali la giurisprudenza di merito non sempre si è palesata uniforme in ordine all’esenzione dal pagamento del tributo.

Corte dei Conti e revisori di enti locali

L’ art. 1, co. 166, L. 23.12.2005, n. 266 prevede che gli organi di revisione economico-finanziaria degli enti locali trasmettano alle competenti Sezioni Regionali di Controllo della Corte dei Conti una relazione sul bilancio di previsione e sul rendiconto della gestione . Il successivo co. 167 attribuisce alla Corte dei Conti il compito di definire unitariamente i criteri e le linee guida cui debbono attenersi gli stessi organi di revisione nella predisposizione della relazione, specificando altresì i contenuti minimi. È, infatti, necessario dare conto del rispetto degli obiettivi annuali del patto di stabilità , dell’osservanza del vincolo previsto in materia di indebitamento e di ogni grave irregolarità contabile e finanziaria per cui l’Amministrazione non abbia adottato le misure correttive. Secondo il co. 168, qualora sussistano comportamenti difformi dalla sana gestione finanziaria o il mancato rispetto degli obiettivi posti con il patto di stabilità, le Sezioni Regionali di Controllo della Corte dei Conti adottano una specifica pronuncia , vigilando sui conseguenti provvedimenti dell’ente locale. Con la Deliberazione n. 19/Sezaut/2019/Inpr la Sezione delle Autonomie della Corte dei Conti ha definito ed approvato le linee guida ed i relativi questionari che gli organi di revisione economico-finanziaria degli enti locali (Comuni, città metropolitane e Province) dovranno utilizzare con riferimento al bilancio di previsione 2019/2021 .

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