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DIGITALIZZAZIONE DELLA PROFESSIONE

IVA

Data fattura per prestazioni di servizi: chiarimenti delle Entrate

Lo scorso 24 settembre, l’Agenzia delle Entrate è nuovamente intervenuta in ambito di fatturazione elettronica con la Risposta Interpello n. 389 , che tratta in particolare del tema dell’individuazione della data da indicare nella fattura per le prestazioni di servizi . In particolare, si è precisato che nel caso di prestazioni individuabili attraverso idonea documentazione, effettuate nello stesso mese verso lo stesso committente , è possibile emettere un’ unica fattura , recante il dettaglio delle operazioni, entro il giorno 15 del mese successivo a quello della loro effettuazione .

L'ADEMPIMENTO DELLA SETTIMANA

Incentivi per il commercio internazionale

Il Mise, di concerto con il Mef, ha approvato il D.M. 8.4.2019 che prevede due incentivi per il commercio internazionale delle imprese. In particolare, le società di capitali in forma singola o rete d’imprese, potranno accedere a finanziamenti a tassi agevolati per l’inserimento temporaneo in azienda di un Temporary Export Manager (TEM) e per lo sviluppo di piattaforme e-commerce attraverso un market place o un proprio sito web, in entrambi i casi per progetti da realizzare in Paesi extra-Ue. Per l’inserimento temporaneo in azienda di un TEM, il finanziamento dovrà essere compreso fra € 25.000 ed € 150.000 , e i progetti dovranno essere finalizzati all’erogazione di servizi volti a facilitare i processi di internazionalizzazione d’impresa. Per lo sviluppo di soluzioni di e-commerce, è previsto invece un finanziamento da € 25.000 ad € 300.000 e i progetti dovranno riguardare beni o servizi prodotti in Italia o con marchio italiano . In entrambi i casi il finanziamento potrà coprire il 100% delle spese, a un tasso d’interesse pari al 10% del tasso di riferimento europeo (attualmente pari allo 0,089%), con durata massima di 4 anni. Il Mise ha illustrato gli incentivi in questione con le Circolari n. 1/394/2019 e n. 2/394/2019 .

COMMENTI

Nuova Sabatini

In tema di Nuova Sabatini , il Ministero dello Sviluppo economico ha pubblicato sul proprio sito due Circolari : la n. 295900 del 19.7.2019 e la n. 296976 del 22.7.2019 . La Circolare Mise n. 296976/2019 modifica la C.M. 14036/2017: infatti, introduce un nuovo iter di richiesta di erogazione del contributo, che permette alle PMI beneficiarie, previo accesso alla piattaforma informatica (all'indirizzo https://benistrumentali.dgiai.gov.it), la compilazione guidata: della dichiarazione di ultimazione dell'investimento ( modulo DUI ) con l'elenco dei beni oggetto di agevolazione; della richiesta unica di erogazione ( modulo RU ) contenente tutte le singole quote annuali di contributo previste dal piano temporale di liquidazione indicato nel decreto di concessione; della richiesta di pagamento ( modulo RP ) che attiva il pagamento di ogni quota successiva alla prima. La Circolare Mise n. 295900/2019, invece, recepisce le modifiche introdotte dall'art. 20 del D.L. 34/2019.

Contributi erogati a enti non commerciali

I contributi in conto esercizio erogati a fronte della copertura di costi di varia natura, anche a favore di un ente non commerciale , possono costituire ricavi secondo la disciplina che si ricava dall’ art. 85, co. 1, lett. h), D.P.R. 917/1986 e possono risultare altresì concorrenti alla formazione della base imponibile Irap laddove si riferiscano e siano destinati a sostenere attività i cui proventi non coprono i costi annuali relativi. Da quanto si ricava dalla Risposta Interpello 15.7.2019, n. 238 dell’Agenzia delle Entrate non è chiaro se possa risultare un principio generale: seppure questo fosse sostenibile, se ne dovrebbero comunque considerare i risvolti in relazione ai differenti contesti in cui la condizione illustrata si realizza.

Costi occulti a riconoscimento condizionato

La Cass. 17189/2019 fornisce l’occasione per fare il punto sul riconoscimento dei cd. « costi occulti » in sede di accertamento , soprattutto se basato sulle indagini finanziarie . La giurisprudenza di legittimità e la prassi del Fisco sono giunte a conclusioni univoche e ormai consolidate, eppure oggi è sempre più avanzata una diversa richiesta da parte dei contribuenti accertati, che le Entrate forse iniziano a valutare, ma che la Cassazione respinge con fermezza.

Evasione dell'Iva

Con la sentenza n. 26196/2019 , la Terza Sezione Penale della Corte di Cassazione si è espressa in ordine alla configurabilità del reato di omessa dichiarazione ex art. 5, D.Lgs. 74/2000 , affermando che lo scostamento dalle risultanze dallo studio di settore è utilizzabile ai fini della quantificazione dell' imposta evasa per il reato di omessa dichiarazione. La presenza di gravi irregolarità fiscali giustificano la ricostruzione induttiva del reddito complessivo. La Suprema Corte ritiene, inoltre, utilizzabile la prova indiziaria per il superamento della soglia di punibilità . A tal fine è stato validato il criterio ermeneutico della prova indiziaria e per presunzioni adottato dai giudici di merito per ricavare l’effettiva base imponibile e l’imposta evasa, ritenendo utilizzabili per il computo di quest’ultima anche gli elementi presuntivi e le risultanze non documentate, quando la contabilità prodotta dall’indagato appare inattendibile.

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