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L'ADEMPIMENTO DELLA SETTIMANA

Locazioni brevi

Si deve all’ art. 4, D.L. 50/2017 , conv. con modif. dalla L. 96/2017, l’introduzione dello specifico regime fiscale delle cd. locazioni brevi . Successivamente, la C.M. 12.10.2017, n. 24/E ha recato importanti chiarimenti sul regime fiscale da applicare alle locazioni brevi, che riguardano immobili situati in Italia, a destinazione residenziale. A partire dall’1.6.2017 ai redditi derivanti dalle locazioni brevi è possibile applicare le disposizioni in materia di cedolare secca (art. 3, D.Lgs. 23/2011) e, di conseguenza, il locatore può scegliere di pagare l’imposta sostitutiva del 21%, invece dell’Irpef e delle relative addizionali. Con l’ art. 13-quater, D.L. 34/2019 , conv. dalla L. 58/2019, il legislatore ha previsto l’istituzione presso il MIPAAF di un’apposita banca dati delle strutture ricettive e degli immobili destinati alle locazioni brevi. Un apposito Decreto MIPAAF ha il compito di definire le norme per la realizzazione e la gestione della banca dati, le modalità di accesso alle informazioni contenute nella banca dati, le modalità con cui le informazioni saranno messe a disposizione degli utenti e delle autorità preposte ai controlli, i criteri per determinare la composizione del codice identificativo.

COMMENTI

Indebita compensazione

La sentenza n. 38042 del 13.9.2019 d ella Cassazione penale ha chiarito che il reato di « indebita compensazione » ( art. 10- quater , D.Lgs. 74/2000 ) sussiste soltanto se l’omesso pagamento, per effetto dell’illecita compensazione , riguarda le imposte sui redditi e l’Iva non potendosi estendere anche agli inadempimenti di altre imposte né dei contributi. L’arresto è particolarmente importante perché la Suprema Corte ha così operato una rivisitazione del precedente orientamento giurisprudenziale ed inquadrato l’ambito applicativo della fattispecie delittuosa.

Organo di controllo o revisore

In occasione delle riforme che nel corso degli ultimi decenni hanno interessato il sistema delle società di capitali, il Legislatore ha inteso dare sempre maggiore spazio ed attenzione alle società a responsabilità limitata confezionando per questo tipo societario un ambito ispirato alle società per azioni. Tale fenomeno viene confermato ancora una volta anche in occasione delle recenti riforme (dapprima con il «Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza» e, successivamente, con il D.L. meglio noto come «Sblocca Cantieri») che hanno introdotto anche per le S.r.l. l’obbligo di nomina dell’organo di controllo o di un revisore legale dei conti ; ovviamente non per tutte, ma solo ove sia riscontrabile il superamento di importanti limiti dimensionali . Si esamina il quadro normativo di riferimento, partendo dalle modifiche introdotte al Codice civile ( art. 2477, c.c. ) che avranno un notevole impatto su società di modesta dimensione.

Trust: fiscalità indiretta

L’ art. 2, co. 47, D.L. 3.10.2006 n. 262 , conv. con modif.dalla L. 24.11.2006, n. 286, ha stabilito che « È istituita l’imposta sulle successioni e donazioni sui trasferimenti di beni e diritti per causa di morte, per donazione o a titolo gratuito e sulla costituzione di vincoli di destinazione ». È evidente che l’imposta trova applicazione anche in relazione ai vincoli di destinazione come i trust . Ciò che non risulta in modo evidente è se l’imposta trovi applicazione nella fase iniziale del passaggio dei beni dal disponente al trustee o in quella finale del passaggio dei beni dal trustee ai beneficiari. La dottrina ha sempre sostenuto che l’imposta è dovuta nella fase finale in quanto è in tale momento che si realizza l’ effetto arricchitorio nei confronti del beneficiario finale. Tuttavia, la C.M. 6.8.2007, n. 48/E ha sostenuto che l’imposta di donazione si applica nel passaggio dei beni dal disponente al trustee , a nulla rilevando eventuali futuri decrementi o incrementi. Pertanto, a fronte di un pagamento anticipato, il contribuente è messo al riparo da ulteriori prelievi in ipotesi di incremento del patrimonio o del livello impositivo. La giurisprudenza di merito prevalente ha sempre avallato la tesi del contribuente.

Titolarità di cariche sociali e lavoro subordinato

Con il Messaggio n. 3359 del 17.9.2019 , il coordinamento generale legale dell’Inps recepisce e illustra il consolidato e più recente orientamento formatosi in seno alla giurisprudenza di legittimità, in ordine alla compatibilità tra cariche societarie e l'instaurazione di un autonomo, diverso rapporto di lavoro dipendente, con riferimento alle figure del presidente del consiglio di amministrazione , dell’ amministratore unico , dell’ amministratore delegato e del socio unico . La fissazione di criteri trova la sua evidente giustificazione in considerazione degli effetti ai fini delle assicurazioni obbligatorie previdenziali e assistenziali e della necessità di assicurare uniformità di comportamento dei soggetti coinvolti, degli operatori economici e delle strutture territoriali dell’Istituto.

Decreto ingiuntivo ottenuto dal garante

Con la sentenza n. 18520/2019 , le Sezioni Unite della Corte di Cassazione , risolvendo un contrasto giurisprudenziale sorto in seno alle Sezioni semplici hanno stabilito, in tema di tassazione degli atti giudiziari , che il decreto ingiuntivo, ottenuto nei confronti del debitore dal garante che abbia stipulato una polizza fideiussoria e che sia stato escusso dal creditore, è soggetto all'imposta di registro con aliquota proporzionale al valore della condanna, in quanto il garante non fa valere corrispettivi o prestazioni soggetti ad Iva , ma esercita un' azione di rimborso di quanto versato.

Regime forfetario: cause ostative

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato le risposte fornite a seguito di numerosi interpelli sul tema delle cause ostative  all'accesso al regime forfetario , dopo le modifiche introdotte con la Legge di Bilancio 2019 (L. 30 dicembre 2018, n. 145). La L. 23 dicembre 2014, n. 190, all’art. 1, co. da 54 a 89, com’è noto, ha introdotto un regime fiscale agevolato, cd. regime forfetario, rivolto ai contribuenti persone fisiche esercenti attività d’impresa, arti o professioni in possesso di determinati requisiti. La Legge di Bilancio 2019 ha modificato , con portata estensiva, l’ambito di applicazione del regime forfetario. Tra le varie modifiche apportate, si rileva la riformulazione di alcune delle cause ostative all’applicazione del regime fiscale agevolato.

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