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DIGITALIZZAZIONE DELLA PROFESSIONE

E-fattura: novità del Decreto fiscale

Il D.L. 124/2019 , recante « Disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili » contiene significative disposizioni in materia di e-fattura , tra le quali, quella di maggior portata è sicuramente la norma che attiene ai controlli sui dati delle fatture elettroniche da parte di Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza che diventano strutturali e possono essere realizzati direttamente e in un lasso di tempo di ben otto anni. Di seguito s’illustrano le varie novità.

L'ADEMPIMENTO DELLA SETTIMANA

Modelli Redditi 2019: acconti d'imposta

Entro il 2 dicembre 2019 - cadendo, il 30 novembre, di sabato - occorre effettuare il versamento della seconda rata di acconto (o dell’acconto in unica soluzione ) per il periodo d’imposta in corso. L’importo dovuto non è rateizzabile. I soggetti che versano l’acconto in due rate devono versare ora il 60% dell’importo complessivamente dovuto (il 40% è stato già versato a titolo di prima rata). Per i contribuenti soggetti agli Indici sintetici di affidabilità fiscale (compresi i soci di società con redditi prodotti in forma associata o in regime di trasparenza fiscale), l'acconto sarà del 50% , come previsto dal Decreto fiscale collegato alla Manovra 2020 (D.L. 124/2019), in quanto per questi soggetti l’acconto è dovuto nella misura complessiva del 90%.

COMMENTI

Pagamenti elettronici

Il Decreto fiscale 2020 ( D.L. 26.10.2019, n. 124 ) contiene, tra le molte novità, anche nuove disposizioni ( artt. 18 , 21 e 23 ) in materia di pagamenti elettronici; sono introdotte modifiche al Decreto antiriciclaggio finalizzate a ridurre progressivamente, dapprima a € 2.000 e successivamente a € 1.000 la soglia che limita le transazioni in denaro contante che possono essere effettuate al di fuori del circuito degli intermediari bancari e finanziari abilitati. Integrazioni sono disposte al Codice dell’amministrazione digitale con disposizioni che dovranno consentire ai cittadini di effettuare pagamenti elettronici mediante POS tramite la piattaforma elettronica , con la possibilità di utilizzazione anche per facilitare e automatizzare, attraverso i pagamenti elettronici, i processi di certificazione fiscale tra soggetti privati, tra cui la fatturazione elettronica e la memorizzazione e trasmissione dei dati dei corrispettivi giornalieri. E’ introdotta una sanzione pari a € 30 aumentata del 4% del valore della transazione nei casi in cui sia rifiutata l’accettazione del pagamento con carte di debito o di credito.

Autotrasportatori: incentivi agli investimenti

Novità di notevole impatto ambientale per l’ autotrasporto sono contenute nell’ art. 53, co. 1-5, D.L. 26.10.2019, n. 124 , in vigore dal 27.10.2019. Nel Decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2020 compaiono, infatti, delle misure agevolative idonee ad incrementare la sicurezza del trasporto merci su strada e a diminuire le relative emissioni inquinanti , nel rispetto della disciplina comunitaria in tema di aiuti agli investimenti. In effetti, per l’art. 10, co. 1 e 2, Reg. (CE) 18.6.2009, n. 595, gli Stati Ue hanno la facoltà di introdurre incentivi finanziari rivolti ai veicoli a motore prodotti in serie conformi al regolamento e alle relative misure di attuazione. I contributi , di ammontare diversificato in base alla massa complessiva a pieno carico del nuovo veicolo e alla modalità di alimentazione del medesimo, sono di importo compreso tra un minimo di 2.000 euro e un massimo di 20.000 euro per ciascun autoveicolo. Destinatarie del bonus sono le imprese di autotrasporto di merci conto terzi che rinnovano il loro parco veicolare nel periodo che va dal 27.10.2019 al 30.9.2020 .

Contributi pubblici erogati ad aziende speciali

Il trattamento ai fini Iva di contributi pubblici , sia in riferimento al loro eventuale assoggettamento ad imposta, sia in riferimento alla detraibilità dell’Iva sugli acquisti di beni e servizi effettuati in conseguenza di tali disponibilità costituisce costante argomento di dubbia gestione da parte dei contribuenti malgrado vi siano nel tempo documenti di prassi dedicati. La Risposta ad interpello n. 234 del 2019 dell’Agenzia delle Entrate torna sull’argomento in riferimento a contributi pubblici erogati ad una azienda speciale riaffermando i principi generali desumibili dalle norme e dalla prassi e conferma l’irrilevanza Iva in sede di percezione, ma di fatto lascia all’istante il compito di definire la detraibilità o meno dell’imposta sugli acquisti.

Gestione del rischio d'impresa ed assetti organizzativi

Il nuovo Codice della crisi e dell’insolvenza (D.Lgs. 14/2019) razionalizza il corpus normativo esistente in tema di monitoraggio del rischio d’impresa e riequilibra il trade-off tra salvaguardia della continuità aziendale e tutela del ceto creditorio. Prevedendo l’obbligo generalizzato d’istituzione di un ponderato assetto organizzativo aziendale , la norma presta il fianco a differenti interpretazioni del concetto di adeguatezza del sotteso assetto e dell’opportuna gestione del rischio d’impresa.

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