RUBRICHE

L'ADEMPIMENTO DELLA SETTIMANA

IVA

Cessioni intra-Ue

Con un Regolamento Ue ( n. 2018/1912/Ue ), le cui disposizioni si applicheranno dall’ 1.1.2020 , viene affrontato a livello normativo la delicata problematica del regime delle prove nel trasferimento dei beni nell’ambito delle cessioni intra - Ue , ai fini dell’applicazione dell’esenzione (non imponibilità) ai fini Iva. L’assenza di regole certe – sia a livello unionale che nell’ordinamento nazionale (perlomeno in Italia) - aveva creato non poche difficoltà tra gli operatori. Il lodevole intervento da parte degli organi comunitari non elimina, però, tutte le incertezze, come osserva la Fondazione Nazionale dei Commercialisti , nel Documento « Gli scenari futuri dell’Iva alla luce delle direttive e delle proposte dell’Ue» , del settembre 2019 .

COMMENTI

Riforma dei reati tributari

Il D.L. 124/2019 ha operato un'ampia modifica della materia penale tributaria con un generale inasprimento del trattamento sanzionatorio previsto per i reati in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto di cui al D.Lgs. 74/2000. In particolare, l’ art. 39, D.L. 124/2019 1 ha riformato il D.Lgs. 74/2000 secondo le seguenti direttrici fondamentali: un generale inasprimento del trattamento sanzionatorio tramite l’ innalzamento delle pene edittali minime e massime e l’ abbassamento delle soglie di rilevanza penale ; l’adozione di sanzioni di natura patrimoniale tramite l’applicazione della confisca allargata ( art. 240-bis c.p. ) per alcuni reati tributari; l’ estensione della responsabilità amministrativa ex D.Lgs. 231/2001 tramite l’inserimento del delitto di cui all’art. 2, D.Lgs. 74/2000 tra i reati- presupposto.

Riforma dei reati tributari

Il D.L. 124/2019 ha operato un'ampia modifica della materia penale tributaria con un generale inasprimento del trattamento sanzionatorio previsto per i reati in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto di cui al D.Lgs. 74/2000. In particolare, l’ art. 39, D.L. 124/2019 1 ha riformato il D.Lgs. 74/2000 secondo le seguenti direttrici fondamentali: un generale inasprimento del trattamento sanzionatorio tramite l’ innalzamento delle pene edittali minime e massime e l’ abbassamento delle soglie di rilevanza penale ; l’adozione di sanzioni di natura patrimoniale tramite l’applicazione della confisca allargata ( art. 240-bis c.p. ) per alcuni reati tributari; l’ estensione della responsabilità amministrativa ex D.Lgs. 231/2001 tramite l’inserimento del delitto di cui all’art. 2, D.Lgs. 74/2000 tra i reati- presupposto.

Appalti: ritenute e reverse charge

L’ art. 4 del D.L. 26.10.2019, n. 124 (cd. Decreto fiscale) contiene due disposizioni dedicate alle operazioni di esternalizzazione di servizi volte a contrastare, seguendo anche la rubricazione dell’articolo stesso, l’ illecita somministrazione di manodopera nonché l’evasione fiscale. Un primo intervento normativo, molto articolato e complesso, interviene inserendo il nuovo art. 17-bis al D.Lgs. 9.7.1997, n. 241 e introduce un meccanismo per cui al versamento delle ritenute sul lavoro dipendente o assimilato in carico alle aziende appaltatrici , affidatarie o subappaltatrici è tenuto direttamente il committente che affida loro il compimento di un’opera o di un servizio; la seconda novità estende il meccanismo del reverse charge ai contratti di appalto svolti presso la sede del committente caratterizzati da alta incidenza del costo del lavoro (cd. labour intensive ).

IVA

Liquidazione Iva di gruppo

Nelle ipotesi in cui i soggetti che partecipano alla liquidazione Iva di gruppo possiedano tutti i presupposti previsti dalla normativa, appare ininfluente, ai fini della procedura di consolidamento , che alcune delle società costituenti segmenti della catena siano ubicate all'estero e siano quindi prive del numero di partita Iva. Questo il principio espresso dall’Agenzia delle Entrate con la Risposta ad interpello del 23.10.2019, n. 421 , con cui viene chiarita la procedura da seguire nel modello di dichiarazione Iva annuale nell’ipotesi di presenza di soggetto estero.

Società fiduciarie

Attraverso vari contributi, anche in questa stessa rivista 1 , ci siamo occupati delle società fiduciarie e delle modifiche intervenute nel settore. Il Ministero dello Sviluppo economico ha provveduto anche quest’anno a pubblicare alcuni dati statistici relativi al settore , con riferimento ai dati di bilancio 2017, che possono rappresentare uno spunto interessante per «fotografare» l’istituto dopo 80 anni dalla sua introduzione. Lo sviluppo dell’attività fiduciaria è stato notevole in questi anni grazie anche a tre «occasioni» offerte dal Legislatore: la possibilità di adottare il regime del risparmio amministrato con la riforma della tassazione dei redditi finanziari, lo scudo fiscale e la voluntary disclosure .

Imprese di pompe funebri

Le presunzioni , ai sensi dell’art. 2727 c.c., sono le conseguenze che la legge o il giudice trae da un fatto noto per risalire ad un fatto ignorato. Giusto il disposto dell’art. 39, co. 1, lett. d), D.P.R.  600/1973 che stabilisce che l’incompletezza, la falsità, l’inesattezza dei dati indicati nella dichiarazione dei redditi, ovvero l’esistenza di attività non dichiarate possono essere desunte sulla base di presunzioni semplici, purché gravi, precise, e concordanti. Il settore delle agenzie funebri – settore in cui si può riscontrare il totale occultamento del corrispettivo conseguito ovvero la sotto fatturazione della prestazione resa – è un compartimento particolare dell’attività di servizi in genere, dove la verifica dei ricavi dichiarati (che muove dai dati e dalle notizie acquisite nel corso del controllo) tende a ricostruire l’ effettiva entità , quantità e qualità delle prestazioni rese dall’azienda. Al riguardo interessanti chiarimenti sono contenuti nell’ Ordinanza della Cassazione n. 20750 dell’1.8.2019 . 

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