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Lotteria degli scontrini: pronte le regole delle Entrate

Con riferimento alla cd. lotteria degli scontrini di cui all’art. 1, co. 540-544, L. 11.12.2016, n. 232, con Provvedimento dello scorso 31 ottobre, l’Agenzia delle Entrate ha definito le regole di invio dei dati per le estrazioni e ha fissato le «modalità di dialogo» tra registratori telematici e Amministrazione finanziaria. Di seguito vengono riepilogate le disposizioni operative contenute nel Provvedimento citato.

L'ADEMPIMENTO DELLA SETTIMANA

Dichiarazione di successione

Il Direttore dell’Agenzia delle Entrate, con Provvedimento del 21.10.2019 , ha apportato alcune variazioni al modello di dichiarazione di successione e domanda di volture catastali . Il motivo dell’aggiornamento va ricercato nella necessità di recepire l’esonero dal pagamento e/o riduzione dell’imposta di successione , ipotecaria , catastale e di bollo , per i trasferimenti mortis causa riguardanti: i terreni agricoli e montani ; gli immobili inagibili per eventi calamitosi (crollo del ponte Morandi) ed in favore degli enti appartenenti al Terzo settore . La versione precedente del modello rimane, comunque, utilizzabile per ulteriori sessanta giorni a partire dalla data di pubblicazione del Provvedimento, cioè il 21.10.2019.

COMMENTI

Visto di conformità

Il professionista che appone il visto di conformità sui modelli dichiarativi attesta di aver effettuato i controlli indicati dall’art. 2, D.M. Finanze 31.5.1999, n. 164, che sono di tipo formale e finalizzati ad evitare errori materiali e di calcolo. Con la Risposta Interpello 11.10.2019, n. 411 , in merito alla richiesta specifica del socio di una società artigiana, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che, se, dopo lo scomputo delle ritenute dalle imposte dovute dal socio sul suo reddito complessivo, scaturisce un credito Irpef che intende utilizzare in compensazione, occorre apporre il  visto di conformità sul Modello Redditi PF del socio , anche se la società artigiana è esonerata dall’apposizione del visto sulla propria dichiarazione. In base all’ art. 3, D.L. 26.10.2019, n. 124 , in vigore dal 27.10.2019, per i crediti maturati dal periodo di imposta in corso al 31.12.2019, la compensazione del credito annuale o infrannuale Iva, dei crediti relativi alle imposte sui redditi e relative addizionali, alle imposte sostitutive delle imposte sui redditi e all'Irap per importi superiori a 5.000 euro annui può essere effettuata a partire dal decimo giorno successivo a quello di presentazione della dichiarazione o dell'istanza da cui il credito scaturisce.

Vendita di immobili ricostruiti

La vendita di immobili ristrutturati da un privato , anche se unico affare, rientra tra i redditi d’impresa . Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate, con la Risposta n. 426 del 24.10.2019 , che segue l’istanza d’interpello posta dal proprietario di un fabbricato (composto da appartamenti e garage), intento ad effettuare lavori di ristrutturazione edilizia, consistenti nella demolizione e ricostruzione con volumetria aumentata del 20% rispetto a prima, al fine della successiva vendita. Il contribuente, ritenendo che « l’affare » in questione potesse rientrare tra i redditi diversi , chiedeva l’applicazione, come persona fisica, dell’art. 67, co. 1, lett. b), D.P.R. 917/1986, che avrebbe comportato l’esenzione dall’Irpef sulla plusvalenza da cessione , poiché i beni immobili erano in suo possesso da più di cinque anni . La posizione assunta dall’Amministrazione finanziaria, nel caso di specie, impone alcune considerazioni sugli sviluppi consequenziali, ovvero sul necessario inquadramento fiscale, peraltro con risvolti anche previdenziali, da porre in essere anche per tale attività.

Accertamento sulla base di percentuali di ricarico

La rettifica operata con metodo analitico - presuntivo può fondarsi anche sull’applicazione delle percentuali di ricarico , fattispecie accertativa ancora oggi assai «in voga» presso gli Uffici delle Entrate. Esistono, però, dei precisi paletti che il Fisco deve rispettare per poter operare in tal senso, a partire dall’inutilizzabilità di percentuali di ricarico rilevate in periodi d’imposta troppo distanti da quello oggetto di accertamento , come è stato ribadito con la Cass. 20481/2019 , che fornisce anche qualche ulteriore spunto di riflessione sulla questione.

IVA

Disconoscimento della detrazione Iva

Secondo i principi comunitari, il diritto alla detrazione dell’Iva può essere disconosciuto , in capo al cessionario, solamente se l'Amministrazione finanziaria dimostra l'esistenza di un indebito vantaggio fiscale del quale esso ha goduto (o del quale abbiano goduto altri operatori coinvolti nell'operazione). Questa la conclusione della Corte di Giustizia Ue nella sentenza n. C-273/18 del 10.7.2019 . Al fine del riconoscimento di un’operazione « abusiva» , secondo la Corte, non rileva la circostanza che un acquisto di beni sia avvenuto al termine di una catena di operazioni di vendita successive tra più società e che il soggetto passivo sia entrato in possesso dei beni nel deposito di un soggetto facente parte di tale catena.

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